Ormai il reddito di cittadinanza sta diventando una realtà anche in Italia

Milano
07:15 del 25/02/2019
Scritto da Gregorio

Ormai il reddito di cittadinanza sta diventando una realtà anche in Italia. Ma in Europa, non ovunque ma in alcuni Paesi sì, è una misura adottata già da parecchio tempo. Vediamo come funziona in giro per il Vecchio Continente.

Reddito di cittadinanza in Francia

Il reddito di cittadinanza, in Francia, viene chiamato Revenu de solidarité active (RSA). Può essere percepito da chi ha almeno 25 anni o da chi, pur avendo un'età inferiore, è genitore single. I dati possono essere inseriti sul sito del ministero della Solidarietà: l'apposito form, nel quale vanno specificate le condizioni del richiedente, stabilisce l’importo a cui si ha diritto. La base si aggira attorno ai 400 euro e, anche in questo caso, la presenza di figli determina un aumento della cifra.


Reddito di cittadinanza in Spagna

La Spagna ha introdotto da qualche anno reddito di cittadinanza, anche se lo Stato centrale ha demandato alle regioni la facoltà di riconoscere e disciplinare liberamente il sussidio. A Madrid e in Andalusia si chiama reddito minimo di inserimento (“Renta Mínima de Inserción”), in Catalogna reddito garantito di cittadinanza (“Renta garantizada de ciudadanía”), in Galizia reddito di integrazione sociale, nei Paesi Baschi reddito di garanzia delle entrate.

Reddito di cittadinanza in Finlandia

Il governo finlandese offre un reddito di cittadinanza garantito di 560 euro mensili a 2000 cittadini disoccupati. I 2000 disoccupati che usufruiscono del reddito base non dovranno fornire giustificazioni sul modo in cui spenderanno i soldi. La somma verrà detratta da altri eventuali sussidi ricevuti. Il salario base, inoltre, viene mantenuto anche nel caso in cui il beneficiario trovi un lavoro.

Reddito di cittadinanza in Olanda

In Olanda il reddito di cittadinanza esiste già a partire dagli anni ’60. Col passare degli anni però il bijstand (questo il suo nome) è cambiato sostanzialmente fino al ridimensionamento del 2012, quando il sussidio per disoccupati cronici si è spostato dall'individuo al nucleo sociale del richiedente. Sulla base di quella norma, il reddito di cittadinanza in Olanda oggi viene assegnato ai nuclei abitativi, familiari o no, con l'idea che di responsabilizzare il cittadino.

Da: QUI


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Categorie: , Curiosità, Economia, Lavoro


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