RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - È senza dubbio il più bel gioco del 2018.

Napoli
04:30 del 11/11/2019
Scritto da Sasha

RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - È senza dubbio il più bel gioco del 2018. Si può discutere a lungo sul suo ritmo e su tutti quei piccoli dettagli del gameplay che alcuni hanno trovato inopportuni, ma la gigantesca opera di Rockstar Games rimarrà, almeno per un po’, scolpita nei nostri cuori come uno dei veri capolavori dell’attuale generazione videoludica. Come tutti abbiamo colto con gioia la notizia dell’arrivo del gioco su PC, anche se l’idea di installare l’ennesimo launcher alternativo (che va ad aggiungersi a Steam, Epic Games Store, Origin, Uplay, Bethesda Launcher… ce ne dimentichiamo qualcuno?) ci ha fatto storcere un po’ il naso.

RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - Proprio il Rockstar Launcher è stato uno degli ostacoli più grandi per l’avvio del gioco. Se avete seguito tutte le vicissitudini del lancio di Red Dead Redemption 2 su PC saprete il launcher, in molti casi, non ne voleva sapere di far partire il gioco. Il software crashava rendendo impossibile l’avvio, ed era del tutto inutile cercare di farlo partire direttamente dall’eseguibile visto che in tal caso la risposta sarebbe stata “Avvia Red Dead Redemption 2 tramite il Rockstar Games Launcher“. Siamo ovviamente rientrati in questa casistica, e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Anzi, a dirla tutta il calvario è iniziato con il download: 112 GB non sono esattamente pochissimi, e l’idea di lasciare il PC a scaricare durante la notte si è rivelata fallimentare. Perché? Perché il Launcher (sempre lui, sì) ha deciso di interrompere il download del gioco per aggiornarsi. E il bello è che lo ha fatto su due diversi PC! Ma torniamo ai problemi di lancio del gioco.


Prima di tutto ricapitoliamo i requisiti di sistema minimi e consigliati per avere un’esperienza che possa definirsi dignitosa. A ciò aggiungiamo una schermata di Nvidia che definisce la qualità a cui è lecito aspettarsi di giocare con le schede grafiche RTX, ovvero le più performanti sul mercato.

Requisiti minimi:
• Sistema operativo: Windows 7 – Service Pack 1 (6.1.7601)
• Processore: Intel® Core™ i5-2500K / AMD FX-6300
• RAM: 8 GB • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 770 2 GB / AMD Radeon R9 280 3 GB
• Spazio d’archiviazione: 150 GB
• Scheda audio: compatibile con DirectX

Requisiti consigliati:
• Sistema operativo: Windows 10 – Aggiornamento aprile 2018 (v1803)
• Processore: Intel® Core™ i7-4770K / AMD Ryzen 5 1500X
• RAM: 12 GB
• Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1060 6 GB / AMD Radeon RX 480 4 GB
• Spazio d’archiviazione: 150 GB
• Scheda audio: compatibile con DirectX

RED DEAD REDEMPTION 2 PC RECENSIONE - Una volta appurato di rientrare almeno nei requisiti minimi di gioco, iniziamo ad analizzare il titolo di Rockstar. Red Dead Redemption 2 nasce sulle console di attuale generazione. Questo aspetto, ancora di più che con GTA V, ha fatto sì che il prodotto fosse sviluppato per dare il massimo dell’esperienza in rapporto all’hardware su cui girava, tanto che ci sono tanti aspetti che non sono stati sviluppati secondo il concetto di stato dell’arte. Basti pensare ai capelli/criniere che non si basano certo su tecnologie come Nvidia Hairworks, oppure l’illuminazione che non contempla minimamente il Ray-Tracing, nonostante cerchi di replicarne gli effetti con un intenso lavoro sull’illuminazione volumetrica, per non parlare degli assets della vegetazione che, per ambire alla quantità della vegetazione, mostra il fianco a una qualità non eccelsa. Insieme, però, calibrati al dettaglio, soprattutto su Xbox One X e PS4 Pro, contribuivano a sviluppare un quadro dell’immagine eccelso.

Se dunque nel dettaglio già ci eravamo trovati a chiudere l’occhio per avere il massimo nell’estetica del tutto, su PC la situazione si fa decisamente più complessa.

Red Dead Redemption 2 cerca fin da subito di offrire un’esperienza vicina all’utente PC. Nelle impostazioni si trovano moltissime opzioni tecniche, che arrivano anche a contemplare la scelta delle librerie grafiche, Vulkan o DirectX, più una decina di preset, e il tuning nel dettaglio dei singoli parametri.


L’immagine può passare così dall’essere una mole poligonale con texture a dir poco uniformi (terribili) fino a uno schermo riempito di dettagli e colori da impressionare. Il costo in termini di framerate è di circa 2/3 del massimo raggiunto.  Per spiegarci, a tutte le risoluzioni, raggiungendo un massimo potenziale di 60fps, alzando tutti i settaggi se ne ottengono circa 20fps.

In QHD con tutti i settaggi al massimo e una 1070 siamo stati a cavallo dei 30fps tutto il tempo. In realtà lavorando su alcuni parametri fondamentali, tra cui texture, vegetazione e illuminazione è facile trovare un punto di incontro che avvicina il colpo d’occhio alla massima esperienza possibile, al costo di un buon 25% in termini di performance. Nonostante ciò abbiamo preferito puntare ai 1080p per ambire a 60fps solidi e belli da vedere.

L’esperienza garantita al minimo dettaglio è pessima, le texture sono inesistenti e la vegetazione soffre al punto da darsi al popup in tristi cespugli a una distanza di una decina di metri virtuali. Il nostro consiglio è quello di abbassare la risoluzione (a ogni scatto vi è un aumento del 10/15%) e di lavorare per alzare i parametri di cui sopra. L’esperienza risulterà più morbida, ma molto più omogenea.

Dove Red Dead Redemption 2 su PC 2 è particolarmente carente è nella pulizia generale del codice. Le evidenti ottimizzazioni e la costruzione su misura sull’hardware specifico delle console lo portano ad avere glitch grafici in abbondanza, soprattutto con “impostazioni al limite”. L’illuminazione volumetrica spesso genera cubi opachi in lontananza dove la scena si fa più fitta, i vetri e gli specchi si lasciano andare in lampi neri, oppure la fisica dei vestiti genera ombre tutto che credibili. Non contiamo più bug di vario genere tra compenetrazioni, telecamera dinamica alle prese con virtuosismi propri, oppure i controlli tramite mouse e tastiera che dopo le cutscenes spesso decidono di darsi all’imprevedibile.

Rockstar ha notato la situazione e si è data di corsa al patching, sicuramente nel giro di qualche settimana la situazione sarà ben più che accettabile. Il primo aggiornamento che è arrivato si è concentrato soprattutto sui problemi all’avvio, che chiedevano di risolvere temporaneamente con una disattivazione momentanea dell’antivirus. Dal canto nostro, abbiamo riscontrato una certa instabilità nei sistemi con grafica integrata e grafica dedicata, in particolare lato desktop. Personalmente sfrutto la grafica intel come decoder e encoder hardware per Premiere, ma per evitare problemi all’avvio, o con OSD di vario genere, l’ho dovuta disattivare pena attese infinite all’avvio o proprio l’impossibilità di entrare in-game.


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Categorie: , Videogames


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