L’epopea western di Arthur Morgan si preannuncia assolutamente rivoluzionaria, mettendo in mostra un valore creativo e produttivo che, nel panorama videoludico attuale, conosce pochi paragoni

Torino
11:30 del 05/05/2018
Scritto da Carmine

L’epopea western di Arthur Morgan si preannuncia assolutamente rivoluzionaria, mettendo in mostra un valore creativo e produttivo che, nel panorama videoludico attuale, conosce pochi paragoni. Considerata la portata epocale dei cambiamenti introdotti in questo sequel, abbiamo deciso di riassumere in breve le principali caratteristiche della produzione. Salite in groppa al vostro fedele destriero e galoppate con noi verso gli immensi orizzonti della frontiera. Red Dead Redemption 2 è un prequel: la storia si ambienta nel 1899, al tramonto dell’epoca della frontiera. Il giocatore impersonerà Arthur Morgan, un membro della banda di Dutch, l’antagonista del primo capitolo. L’obiettivo di Rockstar è quello di far sentire il giocatore parte integrante di un manipolo di fuorilegge. La base operativa del gruppo sarà un bivacco itinerante che si sposterà tra i vari territori del West, e in cui il protagonista potrà incontrare i propri compagni d'avventura. Sarà qui che si potranno pianificare le rapine ai treni, le scorrerie alle banche cittadine, o le battute di caccia per rimpinguare le scorte di cibo dell'accampamento.

Red Dead Redemption 2 prova a cambiare in modo radicale l’approccio al mondo di gioco, creando un ambiente dinamico, interattivo e ricco di stimoli, in cui ogni azione sarà più realistica e contestualizzata. Dopo essere andati a caccia, ad esempio, dovremo caricare le pelli degli animali sulla sella del nostro cavallo per riportarle al campo base. Inoltre, non ci sarà data la possibilità di equipaggiare un grosso quantitativo di armi come nel precedente capitolo. Avremo infatti l’opportunità di trasportare solo le bocche da fuoco che potremo appendere alla schiena, o sulla sella del destriero. L’intelligenza artificiale del titolo è straordinaria. Ora le reazioni dei NPC saranno molto più varie e diversificate. Arthur potrà persino interagire con ogni singolo personaggio incontrato nel corso dell’avventura, parlando con lui e scegliendo quale atteggiamento tenere nei suoi confronti. Potremo rimanere indifferenti, oppure minacciarlo o ancora risultare accondiscendenti. A seconda del contesto e delle disposizioni del nostro interlocutore, il gioco genererà un dialogo e determinerà le reazioni del personaggio.

Le acqua placide di un fiume scorrono nel loro letto pietroso, scavato in una valle verdeggiante e meravigliosa. Il sole si inerpica oltre le gole rocciose per illuminare questo lembo incontaminato di terra, che farebbe invidia agli scenari di Westworld.


Sappiamo dai trailer mostrati fino ad oggi che il west digitale di Red Dead Redemption 2 sarà quantomai vario ed eterogeneo: dalle praterie sconfinate alle montagne innevate del Nord, dai campi coltivati alle aride distese di terra rossa, il titolo Rockstar sarà ancora una volta lo spaccio universale dell'immaginario di frontiera, l'enciclopedia interattiva dell'iconografia western. È ancora presto, tuttavia, per parlare di estensione della mappa di gioco, per passare da un capo all'altro dell'ambientazione. Ora è più giusto concentrarsi su un elemento che rappresenta uno dei fondamenti della produzione: l'immersività. Così Arthur comincia a camminare tra le tende dell'accampamento. Estrae una tazza di latta dalla sua sacca, si versa una brodaglia che tutti si ostinano a chiamare caffè. Si avvicina al fuoco, scambia quattro chiacchiere con chi sta di vedetta. Ci sono molti elementi con cui interagire attorno al campo base, diversi personaggi pronti a intavolare una breve conversazione, a testimonianza del fatto che Rockstar vuole cambiare radicalmente il rapporto tra il giocatore e il mondo di gioco, costruendo un ambiente più dinamico, interattivo, pieno di stimoli. Immaginiamo quello che potrà succedere nelle grandi città, coi loro negozi e i saloon.Il percorso dell'eroeCi sono ancora molti elementi da approfondire, in Red Dead Redemption 2. Per il momento non abbiamo potuto dare un'occhiata approfondita ai menù di gioco, e poco sappiamo dei meccanismi che regolano il sistema di progressione. Durante una lunga intervista che ha fatto seguito alla presentazione, tuttavia, siamo riusciti a carpire qualche informazione. Sappiamo che le competenze di Arthur Morgan aumenteranno progressivamente nel corso dell'avventura: così come Michael, Trevor e Franklin miglioravano le loro capacità di guida e la loro prestanza fisica, il protagonista di RDR2 potrà incrementare l'abilità con le armi o quella in sella. Ci sarà anche un semplice sistema di crafting, non troppo elaborato né prioritario nell'economia di gioco, che ci darà comunque l'occasione di sfruttare alcune delle risorse accumulate durante il viaggio. Il cuoco del campo ci informa che le scorte di cibo scarseggiano, e non sarebbe male recuperare qualche animale. Così Arthur sale in sella al cavallo e parte per una battuta di caccia. Nei lunghi minuti che seguiranno, prima ancora che ci si possa imbattere in una preda, Red Dead Redemption 2 dimostra con chiarezza lampante quanto sia imponente l'impegno produttivo del team di sviluppo. La densità e la varietà dell'ambiente di gioco sono semplicemente impressionanti: mentre il cavallo, uscendo dai sentieri battuti, sposta le rocce che urta con gli zoccoli e provoca piccole frane lungo gli avvallamenti naturali (tutte calcolate in tempo reale), Arthur attraversa boschi e radure, si avvicina allo scheletro di un villaggio ormai riarso, in un'area completamente devastata da un incendio. Il terreno è coperto dalla cenere, gli alberi anneriti svettano come lugubri concrezioni di carbone. Più avanti, invece, c'è il greto del fiume: avvicinandosi sulla terra umida il cavallo lascia impronte nette e decise. Incontriamo carovane, pescatori, un gruppo di coloni che sta costruendo un ranch. "Tornando in quest'area tra qualche tempo potreste trovare questo edificio ormai completato e in attività", ci dicono gli sviluppatori: "quello di Red Dead Redemption 2 sarà un mondo per certi versi in evoluzione, in cui si costruiranno ferrovie e le cittadine si espanderanno". Nonostante il desiderio sia quello di osservare ogni minimo dettaglio dello scenario, arriva il momento di cacciare. Due conigli passano rapidi di fronte al cavallo di Arthur. Il protagonista estrae la sua colt, tira indietro il cane, preme il grilletto. Due colpi precisi e le prede giacciono a terra. E adesso iniziano le sorprese: Red Dead Redemption 2 decide di abbandonare, per quanto possibile, le stilizzazioni degli open world e preferisce andare in profondità. Un ambiente più credibile e interattivo, dicevamo. Così il cadavere del coniglio va raccolto, appeso alla sella del cavallo e portato indietro fino all'accampamento. E attenti a non lasciarlo per troppo tempo a penzolare, perché la carne inizierà a marcire e ad attirare qualche mosca. Possiamo anche scegliere di scuoiare la preda e conservare solo la pelle. L'animazione è feroce, brutale come le regole della frontiera. La pelle dell'animale si può infilare nella sacca, che tuttavia avrà una capienza ben precisa e non ci permetterà di accumulare senza controllo oggetti e materiali.


La scelta di Rockstar, insomma, è quella di puntare in maniera un po' più decisa sul realismo, sulla credibilità delle situazioni. Un altro esempio di questa nuova vocazione è legato al trasporto delle armi. Non pensiate che Arthur possa trasformarsi in un arsenale vivente, perché ogni bocca da fuoco ha un ingombro preciso e sarà impossibile appendere troppi fucili alla schiena. Se volete trascinare con voi una doppietta e un Remington per i colpi di precisione, uno dei due deve andare sulla sella, magari vicino all'arco da caccia. È logico che questo cambierà anche il rapporto con il vostro cavallo, che smetterà di essere un mezzo di trasporto sacrificabile, per diventare invece un prezioso compagno di viaggio. E stavolta non basterà un fischio per "evocarlo" magicamente in ogni punto della mappa: dovrete aver cura di tenerlo d'occhio e lasciarlo, quando possibile, nei paraggi.La battuta di caccia, in ogni caso, continua alla ricerca di una preda più importante. Superato qualche sentiero fangoso per arrivare dove la foresta cede il passo ai pascoli, Arthur si imbatte in un gruppo di cerbiatti, che bruca placido tra l'erba alta.

 

Tende la corda dell'arco, punta all'animale, lascia andare la freccia, che sibila precisa verso il fianco dell'animale. Il cervo urla di dolore, fugge assieme al branco. Ma non c'è nulla da fare: Arthur sa di averlo colpito, lo insegue senza fretta. Poche decine di metri dopo, il cervo giace a terra, con le gambe che ancora si muovono, il respiro affannoso, la pelliccia sporca di sangue. Un colpo di fucile sarebbe stato più immediato, ma avrebbe rischiato di rovinare la pelle, abbassandone il valore. Arthur si china sulla preda, la finisce con una lama, raccoglie il corpo dell'animale. Anche quello finisce sul cavallo, dietro la sella. Mentre il protagonista torna verso l'accampamento, notiamo che il sole ha compiuto il suo viaggio quotidiano, e con la luce ambrata del tramonto illumina valli e pianure. Si leva una nota tremula e afflitta, un accordo di solitudine. Osserviamo ammutoliti l'ennesima, poderosa sequenza di un videogioco che sembra incredibile da ogni punto di vista. E che ancora non ha svelato tutte le sue carte...

Il fulcro del cambiamento

"Per quanto solido sia stato il lavoro di conversione di Grand Theft Auto V su PS4 e Xbox One, la verità è che le fondamenta tecniche di quel progetto sono state gettate nella generazione precedente". I ragazzi di Rockstar non hanno problemi ad ammettere che la genesi old-gen del loro ultimo titolo fosse diventata, a quest'altezza di tempo, un freno. "Volevamo fare di più, mettere in campo altre idee, proporre qualcosa di realmente nuovo. Così abbiamo riscritto da zero intere sezioni del nostro motore, lavorando in maniera più consistente su un aspetto che da troppo tempo era rimasto 'bloccato' su standard un po' superati: l'intelligenza artificiale". La parte della presentazione relativa alle nuove caratteristiche dell'IA è senza ombra di dubbio quella più sbalorditiva. In pratica, Red Dead Redemption 2 presenta un inedito sistema di interazione con tutti i personaggi che è possibile incontrare nel mondo di gioco, per certi versi vicino a quello che ci si aspetterebbe da un GDR, eppure perfettamente calato nel contesto di un free-roaming. Arthur Morgan, per farla breve, è in grado di parlare con ogni singolo NPC incontri sulla sua strada, e senza il bisogno di sistemi di dialogo a scelta multipla che interromperebbero il flusso dell'azione. La cosa più importante da ricordare, infatti, è che Red Dead Redemption 2 non vuole in nessuna maniera trasformarsi in un gioco di ruolo, ma rimanere un titolo "in cui si interpreta un ruolo".


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Categorie: , Videogames


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