Saranno contente le nonnine pensionate, ahiloro. Dite di non aumentare le tasse e poi depredate inermi anziani con forme subdole di drenaggio dei denari. E dire che moltissimi di costoro, tirano a campare, e questi governanti??? gli tolgono pure il necessario, mentre per se stessi dicono la solita frase che vale esclusivamente per loro: diritti acquisiti. E si sporcano la bocca con parole tipo: democrazia, giustizia, equità' (magari sociale). Verrà un giorno....

Bologna
06:20 del 12/12/2016
Scritto da Luca

Saranno contente le nonnine pensionate, ahiloro. Dite di non aumentare le tasse e poi depredate inermi anziani con forme subdole di drenaggio dei denari. E dire che moltissimi di costoro, tirano a campare, e questi governanti??? gli tolgono pure il necessario, mentre per se stessi dicono la solita frase che vale esclusivamente per loro: diritti acquisiti. E si sporcano la bocca con parole tipo: democrazia, giustizia, equità' (magari sociale). Verrà un giorno....

Cure declassate da operazioni chirurgiche a interventi ambulatoriali solo per risparmiare qualche migliaio di euro. Di fatto, un taglio al Servizio sanitario nazionale e un aggravio per le tasche dei contribuenti, fatto passare sottotraccia con un atto dovuto quale è la definizione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. L'ultimo piano risaliva al 1999. I nuovi «Lea», sono arrivati con un decreto della Presidenza del consiglio dei ministri, frutto di una trattativa serrata tra l'esecutivo e le regioni. Alcune cure entrano nel paniere di quelle totalmente gratis. Altre ne escono.

In generale il provvedimento comporta un costo per i cittadini che la Cgil Funzione pubblica ha calcolato in 60 milioni di euro di nuovi ticket. La cifra è certa. Il grosso è dovuto alla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali. Poi ci sono 20 milioni di euro che arriveranno, appunto dallo spostamento di alcune prestazioni dal Day surgery, cioè la chirurgia che non richiede un ricovero, al regime ambulatoriale.


La differenza non è solo di tipo medico o organizzativo. Sui primi non si paga il ticket, sui secondi sì. In un commento tecnico a decreto, il sindacato dice che «è condivisibile» che alcune prestazioni passino «nella sede più appropriata», quindi l'ambulatorio anziché l'ospedale. «Ma non è accettabile un ulteriore aumento del numero di prestazione su cui grava il ticket, tanto più che si tratta di prestazioni di tipo chirurgico».

La lista degli interventi ad «alto rischio» di ticket è lunga ed è contenuta in un allegato del decreto. C'è la liberazione del tunnel carpale e tarsale, la ricostruzione della palpebra, l'intervento di cataratta «con o senza impianto di lente intraoculare», gli interventi sul cristallino.

Poi la chirurgia ortopedica, con la «riparazione di dito a martello/artiglio», l'artoscopia, alcuni interventi «artroplastica». Finiscono nella lista anche la «amputazione e disarticolazione delle dita della mano», del pollice e di dita del piede. Intervento complesso che comprende anestesia, esami pre intervento, medicazioni, rimozione punti e controlli successivi.

Ce n'è anche per chi ha i calcoli con la «litotripsia extracorporea del rene, uretere con cateterismo ureterale». Poi la «riparazione monolaterale di ernia inguinale», crurale (femorale) e ombelicale, «diretta o indiretta» con o senza innesto di protesi.

È bene precisarlo, la lista non esclude automaticamente queste prestazioni dal day ospital (e quindi le include tra quelle soggette a ticket). Tocca alle regioni decidere, ma il piano del governo segnala ai governatori le «prestazioni ad alto rischio di non appropriatezza in regime di day surgery, trasferibili in regime ambulatoriale». Un offerta difficile da rifiutare, soprattutto per le regioni in rosso.

Di «Lea» si era parlato il 7 settembre quando sono stati approvati i nuovi livelli essenziali dalla Conferenza stato Regioni. Il messaggio passato riguardava le nuove prestazioni incluse tra quelle garantite a livello nazionale. Tra queste la fecondazione assistita eterologa ed omologa, nuovi vaccini, screening alla nascita, trattamenti per le persone autistiche. Poi le malattie rare e le cure emerse grazie alle nuove tecnologie che in campo sanitario hanno fatto passi da gigante. Con la relazione tecnica e le tabelle, molti giorni dopo, si è fatta luce anche su quello che si pagherà.


Articolo letto: 393 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Salute


Domanda Rank Italia
Dai una tua valutazione sulla sanità pubblica in Italia
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Marco

12/12/2016 10:57:26
Non mi sembra giusto questo che state facendo secondo me i pensionati devono avere tutto gratis in special modo quelli con reddito basso e tenete bene in mente sono tanti quelli che a fine mese non riescono a campare! Lorenzin ma cosa vuoi ma vai a rubare da un'altra parte!!!
6

Cosimo

12/12/2016 09:26:53
Quella "smascellata" della lorenzin ci sta imponendo la sanità tutta a pagamento. Roba da ricchi. Vade retro, satana!
5

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook