Quando la satira si trasforma in istigazione al terrorismo | L’analisi di Italiano Sveglia

Pistoia
11:50 del 29/01/2015
Scritto da Gerardo

La mia libertà finisce quando la tua calpesta o ostacola la mia. La satira dovrebbe rispettare alcune regole, altrimenti si rischia grosso, molto grosso. Ecco la clamorosa scoperta di un sito di controinformazione.

Il sito che ha scoperto questa cosa ha solo aggiunto le linee gialle per evidenziare la “satira”. Evidentemente non basta ciò che è accaduto non basta per fermare l’ondata di blasfemia di questo giornale, evidentemente in Francia si è liberi di fare di tutto e di più giusto? Sbagliato!

Apprendiamo la triste notizia che, sempre in Francia, non tutti sono liberi di esprimersi infatti il comico Diuedonnè è indagato per “apologia al terrorismo”, si avete capito bene! Il comico dichiara: “Ieri eravamo tutti Charlie, ma al ritorno dalla marcia mi sono sentito davvero solo. Quando io mi esprimo, non si cerca di capirmi, non mi si vuole ascoltare. Si cerca un pretesto per vietarmi. Mi si considera come Coulibaly mentre non sono diverso da Charlie“. Tutto quello che sta accadendo è veramente assurdo mentre in un giornale possono prendere a “pesci in faccia” i miliardi di credenti sparsi in tutto il mondo un comico con un semplice gesto come “la quenelle” viene indagato per apologia al terrorismo.


Articolo letto: 1119 volte
Categorie: Curiosità, Sociale


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