Stai per sostituire il tuo vecchio cellulare e vorresti qualche consiglio su quale smartphone comprare?

Avellino
18:50 del 29/04/2016
Scritto da Gerardo

Stai per sostituire il tuo vecchio cellulare e vorresti qualche consiglio su quale smartphone comprare? Beh, ammetto che non è un’impresa semplice. Ci sono così tanti telefonini nei negozi che elencare tutti quelli interessanti è impossibile, ad ogni modo posso provare a darti una mano.

  • Schermo – una delle prime caratteristiche che devi valutare prima di comprare uno smartphone è il display, non solo la sua ampiezza ma anche (anzi forse soprattutto) la sua risoluzione. Ricorda, maggiore è la risoluzione in termini di pixel e più nitide sono le scritte e le immagini riprodotte sullo schermo. Quanto alla portabilità dei telefoni, in tasca si portano tranquillamente quelli con schermi fino a 5”. I terminali con dimensioni comprese fra 5.1″ e 6″ (i cosiddetti phablet) assicurano un’esperienza multimediale migliore, spesso hanno un’autonomia maggiore, ma sono scomodi da portare in tasca o usare con una mano sola.
  • Memoria – non tutti i telefonini supportano le schede di memoria esterne (le microSD) e inoltre molti terminali che le supportano non consentono di utilizzare quelle di tipo XC (oltre i 32GB di spazio). Se intendi scaricare molta musica, giochi e app non prendere un telefono con poco spazio per lo storage. Alcuni dispositivi dual-SIM prevedono un singolo slot per la microSD e la seconda SIM, questo significa che bisogna scegliere se sfruttare le funzionalità dual-SIM del device o se espandere la memoria (non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente).
  • Supporto 4G/LTE – desideri navigare velocemente su Internet anche in mobilità? Allora assicurati di prendere un telefono con supporto LTE (ammesso che il tuo piano dati ti consenta di sfruttare questa rete). Fai però attenzione agli smartphone cinesi, che in alcuni casi non supportano la banda di frequenza a 800MHz e quindi non permettono di sfruttare la rete 4G/LTE di determinati operatori nelle zone in cui il segnale non è molto forte.
  • Processore e RAM – non c’è molto da dire su questi due componenti. Una CPU potente e un buon quantitativo di RAM permettono al telefono di essere veloce e di far funzionare senza problemi anche le applicazioni più avanzate. La RAM, in particolar modo, è quella che consente di eseguire più applicazioni contemporaneamente senza rallentamenti.
  • Supporto dual-SIM – gli smartphone dual-SIM sono quelli che permettono di gestire due SIM, e quindi due numeri di telefono, contemporaneamente. Attenzione però, non sono tutti uguali. Ci sono gli smartphone dual-SIM dual stand-by che fanno risultare la seconda SIM irraggiungibile quando la prima è impegnata in una conversazione, e poi ci sono gli smartphone dual-SIM full active che invece mantengono la seconda SIM “libera” anche quando la prima è impegnata in una chiamata. Per quanto concerne la connessione Internet, solitamente una SIM va in 3G/4G mentre la seconda va in 2G. Su alcuni device è possibile effettuare lo “switch a caldo” della connessione passando la connettività 3G/4G da una SIM all’altra agendo via software (senza spostare fisicamente la scheda all’interno del cellulare).
  • Batteria – la sua potenza è misurata in milliampereora (mAh), quindi, in teoria, più mAh ci sono e maggiore è l’autonomia dello smartphone. Tuttavia a dettare la reale “durata” di un telefono è anche l’uso che se ne fa (es. la navigazione in 4G/3G consuma molta batteria) e il livello di ottimizzazione del software.
  • Sistema operativo – i sistemi operativi per smartphone più diffusi al mondo sono Android, iOS e Windows Phone. Android è quello più diffuso di tutti, ha il vantaggio di essere estremamente flessibile e può contare su una vastissima gamma di app e giochi; purtroppo non è sempre ottimizzato al meglio, è soggetto al rischio malware e in alcuni casi i produttori tardano a rendere disponibili gli aggiornamenti software rilasciati da Google. iOS è il sistema operativo degli iPhone: è stabile, ricco di app, perfettamente ottimizzato e riceve tutti gli aggiornamenti al day one, purtroppo però è ancora molto “chiuso” se confrontato con Android. Infine c’è Windows Phone che purtroppo non ha ottenuto il successo sperato e quindi si ritrova con uno store povero di app.

Adesso invece analizziamo le varie tipologie di schermo che possiamo trovare sugli smartphone in commercio e le loro principali caratteristiche.

  • Display LCD – possono essere di tipo TFT o IPS. Gli schermi LCD TFT sono utilizzati spesso sui device a basso costo. Forniscono una qualità dell’immagine generalmente buona ma presentano problemi con i colori, che risultano sbiaditi quando si varia l’angolo di visione. Inoltre consumano parecchia batteria. Gli schermi LCD IPS (come quello dell’iPhone) consumano una quantità inferiore di energia rispetto a quelli TFT e assicurano colori più vividi anche quando si varia l’angolo di visione.
  • Display AMOLED – sono presenti su molti smartphone di fascia media e alta (come ad esempio i Galaxy di Samsung) e garantiscono bassi consumi grazie al fatto che i pixel non necessitano di retroilluminazione. Questo significa che i contenuti di colore nero riprodotti su schermo sono formati da pixel “spenti” che non gravano sulla batteria del cellulare. Assicurano una buonissima riproduzione dei colori, anche quando si varia l’angolo di visione, ma risultano un po’ più “opachi” degli IPS (ciò li rende anche leggermente meno visibili sotto la luce del sole). I display AMOLED di ultima generazione, denominati Super AMOLED, offrono una maggiore luminosità e soffrono di meno i raggi del sole.
  • Display TRILUMINOS – è una Tecnologia di Sony basata su quella TFT. Assicura un incremento di circa il 50% nella quantità di colori riproducibili su schermo rispetto agli LCD TFT, mentre per quanto riguarda gli angoli di visione non risulta ancora ai livelli degli schermi IPS e AMOLED.

Come scegliere uno smartphone - Altre caratteristiche hardware

Altre caratteristiche da valutare prima di comprare uno smartphone sono quelle relative al tipo di memoria con cui è equipaggiato il dispositivo, il quantitativo di RAM di cui dispone, l’autonomia della batteria e il tipo di fotocamera.

  • Capacità di storage – la capacità di storage di uno smartphone, a cui comunemente ci riferiamo con il termine “memoria”, può essere espandibile o non espandibile. Si parla di memoria espandibile quando la capacità di storage del dispositivo (espressa in GB) può essere ampliata mediante l’utilizzo di schede microSD.
  • RAM – il quantitativo di RAM presente su uno smartphone determina la sua capacità di gestire più applicazioni contemporaneamente (multitasking). Al giorno d’oggi 1GB di RAM è il “minimo sindacale” per i terminali Android mentre risulta ancora sufficiente sui top di gamma di Apple e Microsoft (grazie alle loro ottimizzazioni software).
  • Batteria – la potenza di una batteria viene espressa in milliampere/ora (mAh). Questo significa che maggiore è il numero dei mAh e maggiore è l’autonomia del telefono (almeno in linea teorica).
  • Fotocamera – i parametri in base ai quali devono essere valutate le prestazioni di una fotocamera sono diversi: il numero dei Megapixel (ossia la risoluzione delle foto scattate); la presenza o meno del Flash; l'apertura del diaframma (che indica il livello di nitidezza degli scatti fatti al buio); la tecnologia utilizzata per la stabilizzazione dell’immagine e altro ancora. Il mio consiglio è quello di cercare su Internet degli esempi di foto scattate con i terminali che ti possono interessare e valutare qual è il migliore secondo il tuo personalissimo metro di giudizio.

Come scegliere uno smartphone - Sistema operativo

Uno smartphone non è solo hardware, anzi. Il software sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle prestazioni e nell’esperienza d’uso di un telefono, quindi, mi raccomando, prima di scegliere un dispositivo informati bene sul suo sistema operativo.

  • Android di Google – è il sistema operativo per smartphone più diffuso al mondo. Può contare su un parco di applicazioni e giochi davvero sterminato e concede tantissima libertà all’utente. Si può personalizzare in ogni suo aspetto, tanto è vero che molti produttori equipaggiano i loro telefoni con versioni modificate del sistema operativo. Fra i suoi aspetti negativi ci sono il maggior rischio di contrarre malware rispetto alle altre piattaforme mobile e la frammentazione con cui i produttori distribuiscono gli aggiornamenti rilasciati da Google (che non arrivano allo stesso momento su tutti i terminali).
  • iOS di Apple – come facilmente intuibile, si tratta del sistema operativo di iPhone. Non è personalizzabile o flessibile quanto Android, ma vanta un parco di applicazioni e giochi addirittura più vasto (con una qualità media più elevata). Gli aggiornamenti arrivano al day one su tutti i modelli di “melafonino” supportati e il rischio di malware è praticamente nullo.
  • Windows Phone di Microsoft – è la versione mobile di Windows. Non ha avuto ancora molto successo e questo rende il suo parco di applicazioni e giochi ancora piuttosto scarno, tuttavia la situazione dovrebbe cambiare presto grazie all’introduzione di Windows Phone 10. È esente da malware ed è molto rapido anche su terminali economici. Gli aggiornamenti arrivano in Maniera più frammentata rispetto ad iOS ma più organizzata rispetto ad Android.

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Categorie: Tecnologia


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