Anticipata di due anni la direttiva dell'Unione Europea, che pone come limite il 2021.

Bari
06:30 del 15/03/2019
Scritto da Samuele

“Sarà certamente complicato, ma possiamo farlo”. Lo aveva scritto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, che a novembre 2018, in un post, ha annunciato: “Aboliamo la plastica monouso. Subito. La legge pugliese sull’economia circolare e sulla prevenzione dei rifiuti proverà a farlo”. E ora la Regione sarà la prima in Italia a vietare la plastica monouso in spiaggia, dai contenitori alle stoviglie, in anticipo di due anni rispetto alla direttiva comunitaria che la bandirà solo dal 2021. Ad annunciare la novità è stato l’assessore regionale al Bilanciocon delega al demanio marittimo, Raffaele Piemontese, al termine di una riunione di confronto sull’ordinanza balneare 2019 con i rappresentanti dei sindacati dei balneari e delle associazioni ambientaliste.

STOP ALLA PLASTICA NEI LIDI PUGLIESI – “D’intesa con il presidente Emiliano – ha spiegato l’assessore – ho proposto ai rappresentanti degli stabilimenti balneari, che hanno condiviso all’unanimità, la decisione di dire stop, sin da questa stagione estiva, alla plastica sui nostri lidi, a favore invece di materiale compostabile e monouso”. La misura scatterà, dunque, già dall’estate 2019. “È un risultato prezioso per l’equilibrio futuro del nostro ambiente marino. La Puglia anche questa volta è all’avanguardia. Siamo la prima regione in Italia a rinunciare alla plastica per salvare la bellezza del nostro mare”, ha commentato Piemontese. Sottolineando: “È il nostro contributo per il Venerdì del Futuro” che continua a mobilitare i ragazzi in tutto il mondo “nella sfida contro il cambiamento climatico che sta ipotecando il futuro di tutti”. Si tratta indubbiamente di un’accelerazione dopo l’impegno della Cna Balneatori Puglia (200 gli operatori aderenti) che a febbraio scorso aveva annunciato l’utilizzo, dalla prossima stagione estiva, di buste di carta e la riduzione dell’utilizzo di plastica monouso, sostituita da contenitori e attrezzi in cellulosa biodegradabile (bicchieri, posate e piatti).


250MILA EURO PER LE ECOFESTE – La Regione punta inoltre sulle Ecofeste a basso impatto ambientale, per le quali mette a disposizione “una dotazione finanziaria di 250mila europer i Comuni e gli organizzatori di eventi – ha dichiarato dall’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea – che, in occasione di sagre e altre manifestazioni pubbliche, si impegneranno a ridurre la produzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata”. Il contributo potrà essere concesso solo per eventi, sagre e feste patronali plastic free, per i quali “dovranno essere utilizzate solo stoviglie lavabili, compostabili o biodegrabili”.

STOP AI PALLONCINI IN CIELO – Ma la lotta alla plastica in Puglia non riguarda solo il mare. Se a fine 2018 il Comune di Maruggio, in provincia di Taranto, ha vietato il lancio in aria di palloncini, un’abitudine molto frequente durante manifestazioni e feste, a seguire questo esempio sono stati di recente anche le amministrazioni di Bitonto e Giovinazzo, entrambe in provincia di Bari. Un provvedimento preso non solo per evitare la dispersione di plastica nell’ambiente, ma anche per difendere gli animali. Resti di plastica, infatti, sono stati ingeriti sia da cani, come ha raccontato il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, sia da tartarughe marine, come è accaduto a Maruggio.

LE PRIME RIVOLUZIONI NELLE SCUOLE – E se a gennaio 2019 l’associazione Marevivo, con la Fondazione Sorella Natura, ha organizzato una campagna rivolta a tutte le scuole d’Italia, invitando a dire basta alla plastica monouso, proprio la Puglia ha già dato diverse risposte. In primis nelle scuole comunali di Bari, in cui è attivo il servizio si refezione e dove, da gennaio 2019, sono stati introdotti bicchieri, posate e piatti biodegradabili. E poi nelle mense dei tre poli didattici di GalatinaCollemeto e Noha, in provincia di Lecce. Anche qui sono state bandite le stoviglie in plastica, grazie a un provvedimento adottato dal Turigest La Cascina, società che gestisce il servizio di refezione.

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Sociale


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