Quarto governo di emergenza, anzi, sempre più in emergenza, visto che lo stato dovrà "stornare da i 20 ai 40 miliardi per salvare le banche; dovrà coprire i 15 miliardi sulla legge di bilancio licenziata pochi giorni fa; 4 miliardi per la ricostruzione dei paesi terremotati; etc. etc.. 

Roma
06:00 del 14/12/2016
Scritto da Gerardo

Quarto governo di emergenza, anzi, sempre più in emergenza, visto che lo stato dovrà "stornare da i 20 ai 40 miliardi per salvare le banche; dovrà coprire i 15 miliardi sulla legge di bilancio licenziata pochi giorni fa; 4 miliardi per la ricostruzione dei paesi terremotati; etc. etc.. 
Naturalmente verso giugno ci sarà qualche altro intoppo per permettere a 630 deputati di maturare vitalizio e pensione, dopodiché si arriverà a fine legislatura. Alee, il gioco è fatto, qualche mancia qua e la e il dramma di questo popolo continuerà come niente fosse successo! Salut!

I lavoratori con contratto di collaborazione che perderanno il lavoro nel 2017, non avranno più diritto alla disoccupazione. Sarà questo il primo effetto della legge di stabilità appena approvata dal Parlamento, se non si troverà al più presto un correttivo ad hoc per scongiurare che il prossimo anno decine di migliaia di collaboratori restino senza occupazione e senza reddito. È l'allarme che arriva da Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp, in un comunicato unitario diffuso oggi.

La Dis-coll, ovvero l’indennità di disoccupazione per i collaboratori prevista in via sperimentale per il 2015 e successivamente prorogata anche nel 2016, spiegano i sindacati, "rientrava fra le misure di riordino degli ammortizzatori sociali nell’ambito dei decreti attuativi del Jobs Act". 


La mancata proroga della Dis-coll, quindi, "determinerà effetti ancora più gravi, qualora a questa situazione dovesse sommarsi la mancata proroga dei contratti di collaborazione attivi fino al 31 dicembre 2016 presso le pubbliche amministrazioni, operando di fatto il divieto di stipula di tali contratti da parte della Pa a decorrere dal 1° gennaio 2017 che non si è voluto modificare nella legge di bilancio, nonostante l'impegno alla prosecuzione di questi rapporti contenuto nella recente intesa fra organizzazioni sindacali e Governo sul rinnovo dei contratti nei settori pubblici".

Le organizzazioni, da parte loro, "chiedono che queste problematiche legate al mondo del lavoro precario siano al più presto affrontate e risolte, nella consapevolezza dell’incertezza dell’attuale quadro politico-istituzionale uscito dalla consultazione referendaria: queste istanze potrebbero trovare risposta nel decreto di fine anno (il cosiddetto “milleproroghe”), che certamente è nella titolarità di un governo 'in carica per il disbrigo degli affari correnti'". Quarantamila persone, ricordano infine, "sono al momento in una situazione di inaccettabile incertezza, visto che il loro committente è la pubblica amministrazione, e non si può scherzare sulla pelle delle persone che assicurano i servizi di cui godono tutti i cittadini".

Province a rischio collasso


Articolo letto: 273 volte
Categorie: , Economia, Politica


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Risposte - Commenti

Vittore

14/12/2016 10:04:37
Con tutti i problemi che ha lasciato indietro quello che ha stappato lo champagne per la vittoria del NO è stato Renzi non il CNEL
5

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