Sono scattati oggi i primi semafori verdi per l’accesso al reddito di cittadinanza. Circa 488mila i beneficiari scelti per ora dall’Inps sulla base di specifici requisiti

Roma
08:30 del 19/04/2019
Scritto da Sasha

Sono scattati oggi i primi semafori verdi per l’accesso al reddito di cittadinanza. Circa 488mila i beneficiari scelti per ora dall’Inps sulla base di specifici requisiti. Oltre 800mila, invece, quelli che avevano presentato la domanda al 7 aprile scorso. Non sono mancate le polemiche degli scartati e le perplessità, invece, di chi, ricevuto il messaggino di accettazione, ha voluto conoscere l’importo che gli spetta. L’attesa per poter beneficiare del sussidio quindi è quasi finita. Manca solo la ricezione della card, una specie di carta prepagata, su cui ogni mese verrà accreditato il reddito di cittadinanza. Per il ritiro però bisogna aspettare il via libera da parte delle Poste italiane, erogatrici della tesserina, che, probabilmente con un ulteriore messaggino, comunicheranno ai beneficiari la data dell’appuntamento per ritirare la carta acquisti con il relativo pin, fissata indicativamente attorno alla fine di aprile. La carta sarà intestata al richiedente e non sarà possibile averne più di una. Diverso il caso della pensione di cittadinanza che invece potrà essere erogata nelle modalità già previste per le pensioni, quindi anche in contanti o come accredito sul conto corrente. Nonostante funzioni come una normale carta prepagata, la “carta acquisti” ha però alcuni limiti. Vediamo quali sono.


Obiettivo principale del reddito è quello di permettere l’accesso ai beni primari. Per questo con la card acquisti, che funzionerà come una normale carta prepagata alimentata però dallo Stato, sarà possibile fare alcune spese di beni di consumo. Non esiste ancora una lista stilata dal ministero di beni permessi e non, ma il meccanismo è lo stesso del vecchio sussidio, il Rei (Reddito di inclusione) che permetteva gli acquisti in supermercati, negozi, farmacie e parafarmacie abilitati. In generale, come si legge sul sito dedicato del governo, sarà possibile acquistare con la card tutti i “beni e servizi di base”. Sempre tramite card sarà possibile saldare le bollette di gas, elettricità e acqua. Gli acquisti potranno essere effettuati solo tramite Pos e solo negli esercizi commerciali italiani facenti parte del circuito Mastercard. I contanti sono praticamente bannati. Sarà possibile solo un prelievo al mese di 100 euro, da moltiplicare poi per la cosiddetta “scala di equivalenza” in base al numero e alla tipologia di componenti della famiglia.

Essendo destinato sia a persone che vivono in affitto, sia a chi è già in possesso di una prima casa, tramite la card sarà possibile anche corrispondere il canone di locazione, nei limiti di un bonifico mensile, e pagare la rata del mutuo, sempre una volta al mese. Per fare il bonifico Sepa bisognerà recarsi agli uffici postali, diretti gestori della tessera. Non sono ammessi altri pagamenti tramite bonifico all’infuori di quelli dedicati all’abitazione. Con il reddito, inoltre, si ha accesso al bonus elettrico: un’agevolazione sulle tariffe elettriche riconosciuta alle famiglie indigenti. Lo sconto viene calcolato dall’Autorità di regolazione di energia, reti e ambiente, in misura tale da conseguire una riduzione di spesa dell’utente medio di circa il 30 per cento.

Il reddito di cittadinanza non potrà essere usato per giochi che consentono vincite in denaro. La misura è stata introdotta per contrastare il fenomeno della ludopatia ed evitare che il denaro erogato sia speso in slot, giochi d’azzardo, Lotto e Superenalotto, che spesso rappresentano una dipendenza. Una misura di contrasto alla ludopatia per la quale oggi sono in cura oltre 12mila italiani. La carta, inoltre, non permette gli acquisti online. Vietato anche l’utilizzo della carta all’estero sia per i prelievi da sportelli non italiani sia per eventuali acquisti. Per controllare il saldo o le transazioni non è previsto un estratto conto. I beneficiari potranno controllare la carta in modo elettronico dalle apposite postazioni.

La card non permetterà, anche per chi spende poco, di mettersi da parte un gruzzoletto. La somma presente sulla carta acquisti, infatti, va spesa entro il mese successivo all’accredito. Se non si spende tutto l’importo, il denaro rimasto verrà tagliato del 20%. Quindi, per esempio, se dei soldi ricevuti ne rimangono in giacenza 100, il mese successivo non verrà erogato il sussidio completo, ma decurtato del 20% dei 100 euro non spesi, cioè di 20 euro. Ogni sei mesi, poi, tutto l’eventuale gruzzoletto accumulato viene azzerato, a eccezione di una mensilità che rimane nel conto a mo’ di paracadute. Soprattutto da questa misura, oltre che dall’obbligo di acquisti solo in Italia, si capisce la finalità consumistica del reddito che, appunto, non permette di accumulare ricchezza.

Da: QUI


Articolo letto: 518 volte
Categorie: , Economia, Lavoro, Nuove Leggi, Politica


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook