PREZZO BENZINA SEMPRE ALTO, PETROLIO AI MINIMI - Prezzo del petrolio in rapido calo, col Crude tornato al di sotto dei 60 dollari al barile, sui minimi da due mesi.

Udine
17:30 del 06/06/2019
Scritto da Gerardo

PREZZO BENZINA SEMPRE ALTO, PETROLIO AI MINIMI - Prezzo del petrolio in rapido calo, col Crude tornato al di sotto dei 60 dollari al barile, sui minimi da due mesi. Movimento a ribasso anche per il Brent, che dall’avvio degli scambi giovedì ha perso attorno ai tre dollari al barile.

PREZZO BENZINA SEMPRE ALTO, PETROLIO AI MINIMI - USD forte, indici instabili e petrolio in calo, con il grosso degli operatori di mercato che, nell’incertezza globale, ha trovato nel biglietto verde un porto sicuro. Ad aggravare un trend settimanale negativo per le quotazioni della materia prima è stato il dato sulle scorte di greggio statunitensi, aumentate ieri ben oltre le attese di mercato (con 4,70 milioni di barili in più, rispetto ai 600 mila barili in meno delle stime). Ciò ha messo a tacere i timori di un rischio di offerta a breve termine e riacceso i timori di quali possibili effetti potrà avere sulla domanda globale la guerra commerciale Stati Uniti – Cina.


PREZZO BENZINA SEMPRE ALTO, PETROLIO AI MINIMI -Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,760 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,735 a 1,826 euro/litro (no-logo a 1,657), mentre per il diesel la media è a 1,651 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,636 e 1,730 euro/litro (no-logo a 1,545). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,661 euro/litro (no-logo a 0,631).

Intanto il Codacons fa notare che il dato sull’inflazione di maggio diffuso dall’Istat dimostra in modo inequivocabile le speculazioni sui prezzi dei carburanti registrate in Italia in occasione delle partenze degli italiani per le festività di Pasqua e i ponti. La dichiarazione arriva, commentando i numeri dell’istituto di statistica.

«Il rallentamento dell’inflazione è determinato dalla frenata dei prezzi dei carburanti, che a maggio si sono ridimensionati rispetto ai picchi toccati ad aprile – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò conferma in pieno le denunce del Codacons circa le speculazioni che sono state attuate in occasione dei viaggi degli italiani per i ponti di aprile e le feste di Pasqua: non appena si sono interrotte le partenze, i listini di benzina e gasolio sono tornati a scendere. Tale “gioco” è costato agli italiani la bellezza di 110 milioni di euro solo per le maggiori spese di rifornimento legate ai ponti di aprile e determinate da rincari speculativi dei listini alla pompa».

In ogni caso – sottolinea il Codacons – l’inflazione allo 0,9% si traduce in una maggiore spesa annua pari a +351 euro per una famiglie con due figli (+277 euro la famiglia “tipo”) considerata la spesa annuale ufficiale per consumi stimata dall’Istat.


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Categorie: , Denunce, Economia


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