Nuovo look con tanto di nuova insegna e nuova facciata per gli Studios, inaugurati alla vigilia della nona edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma.

Roma
15:36 del 16/10/2014
Scritto da Albertone

A suo modo, è la dimostrazione che l'Italia non vuole arrendersi. Che il cinema italiana, pur bistrattato e ormai sempre più squattrinato, non ha intenzione di arrendersi. Certo, nessuno vuol creare insoliti paragoni con Hollywood che servirebbero soltanto per farci sentire sempre più piccoli. Invece, e questo è il bello del nostro Paese, in tempi di crisi si è puntato sull'immagine. Sul brand di Cinecittà, uno dei luoghi che hanno scritto pagine indelebili di storia cinematografica, italiana e romana. Insomma, pur nel pieno della recessione e col ritornello della carenza di soldi che appare in ogni conversazione, ecco che spunta un nuovo look per Cinecittà.

Il tempio capitolino dedicato al grande schermo, laddove sono nati i più importanti film della nostra storia. Qui dentro c'è un concentrato di emozioni, di investimenti e di successi che meriterebbero di essere raccontati in ben altro modo. E che qualcosa stia cambiando lo dimostra proprio questo rinnovamento. La nuova insegna e la nuova facciata degli Studios sono stati inaugurati alla vigilia della nona edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. Insomma, l'apatia forse si sta allentando. Certo, è dovuto intervenire un privato per garantire la base economica. Il pubblico non può farcela, questo è ovvio. E le priorità sono ben altre.

A sostenere lo straordinario lavoro di restauro la maison Chopard, legata al cinema da oltre vent'anni. I lavori di restauro e l’inaugurazione della facciata costruita nel 1937 rappresentano la prima fase di una partnership di tre anni tra Chopard, Cinecittà Studios e Istituto Luce Cinecittà, che, con altre azioni previste, intende restaurare non solo i luoghi ma anche le pellicole dei film cult che vi sono stati girati. Insomma, l'obiettivo è quello di movimentare tutto il cinema italiano, di svecchiarlo e di rilanciarlo. Come criticare una simile buona intenzione? Davvero impossibile. Ovviamente, il tutto è stato suggellato con un tocco di inevitabile mondanità.

Per festeggiare il primo traguardo, è stata la volta di un party esclusivo, realizzato in collaborazione con Vanity Fair. Durante la serata un cocktail, una cena esclusiva sul set della Roma Antica e una sfilata di gioielli. Tanti i nomi autorevoli presenti. Il tutto per confermare, o dimostrare, che il cinema italiano va solo rilanciato. Le basi ci sono, peraltro ben solide. Tra gli ospiti, oltre a Caroline Scheufele, co-presidente di Chopard, Roberto Cicutto, presidente dell’Istituto Luce Cinecittà, Paola Cortellesi, Claudia Gerini, Luigi Abete, presidente onorario di Cinecittà Studios, Luca Dini, direttore di Vanity Fair, Luisa Ranieri, Riccardo Scamarcio, Ornella Muti e Anna Ferzetti.


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Categorie: Cinema


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