Quattro senzatetto, si sono visti sequestrare le loro coperte, lasciate incustodite in un sacchetto nei pressi di un’uscita secondaria della stazione ferroviaria di Brescia da alcuni agenti della polizia ferroviaria

Brescia
08:20 del 07/03/2016
Scritto da Gregorio

Quattro senzatetto, si sono visti sequestrare le loro coperte, lasciate incustodite in un sacchetto nei pressi di un’uscita secondaria della stazione ferroviaria di Brescia da alcuni agenti della polizia ferroviaria. Ovviamente le ff.oo. si sono limitate ad eseguire gli ordini ricevuti dall’alto, ma che coloro che ‘decidono’ non tengano in considerazione la presenza dei senzatetto appare ingiustificabile, specialmente in giorni freddi come questi. La notizia è emersa grazie alla denuncia di un’associazione sui social network che è diventata virale, attirando l’attenzione di testate nazionali come il Corriere.  Il motivo? Questioni di sicurezza… Come nel celebre romanzo di George Orwell, il tema “sicurezza” giustifica ogni cosa, compreso quello di lasciare in balia del freddo di gennaio quattro senzatetto, o meglio quattro ESSERI UMani, che, evidentemente, non vengono considerati tali dalla società per il sol fatto di non possedere nulla.

L’episodio è stato denunciato dai volontari dell’associazione «Good Guys» su Facebook ed ha subito scatenato numerosa indignazione.

Gli agenti in seguito si sono giustificati affermando di aver solo eseguito gli ordini… Uno dei 4 senzatetto ha sessantanni, di certo un’età tutt’altro che felice per dormire sotto le stelle senza coperta, ma si sa, questo è ciò che vuole l’Europa paranoica che con la scusa del terrorismo diventa ogni giorno più disumana, andando a colpire proprio colore che promette di difendere.

Dopo il sequestro delle temutissime coperte “terroriste“, a quanto pare è stato richiesto ai senzatetto in questione di allontanarsi dalla stazione, perché pensate, rovinano il decoro della città.

Bisogna salvaguardare l’immagine della città, e per fare questo si punisce chi non possiede nulla, perché è così che funziona in Italia e in tutte le parti del mondo, cosiddette “civilizzate“. Chi non ha un lavoro, una casa e una famiglia, automaticamente diventa un rifiuto da smaltire.

Resta infine il fatto che, se per disgrazia provocata, quei quattro barboni dovessero improvvisamente morire di freddo, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità dell’accaduto, sia i mandanti sia gli esecutori, allora non basterà un “ho fatto solo il mio lavoro” per lavarsi la coscienza


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Categorie: Cronaca, Denunce


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