RECENSIONE PLANET ZOO - Planet Zoo è a tutti gli effetti un gestionale di stampo classico in cui far fruttare gli investimenti per gonfiare il portafoglio, guadagnare nuovi clienti con attrazioni differenti e innescare un ciclo economico fruttuoso.

Catanzaro
04:30 del 07/11/2019
Scritto da Samuele

RECENSIONE PLANET ZOO - Planet Zoo è a tutti gli effetti un gestionale di stampo classico in cui far fruttare gli investimenti per gonfiare il portafoglio, guadagnare nuovi clienti con attrazioni differenti e innescare un ciclo economico fruttuoso. Questa è solo una parte della storia, perché lo scopo ultimo è decisamente più nobile e, se vogliamo, educativo. Lo si nota innanzitutto dalla ricche schede informative sugli animali. Le nozioni abbracciano un contesto che va al di là dell’utilitarismo legato al cosa fare e cosa non fare nel gioco e comprendono spiegazioni sul rischio di estinzione, sulla popolazione rimanente, sull’habitat e tante altre curiosità scientifiche. Stesso discorso per la presenza di un seconda valuta, indispensabile per acquistare esemplari più rari e legata al rilascio di un animale in natura e alla salvaguardia delle specie a rischio. La preservazione avviene tramite un ciclo di vita in perenne movimento, con le generazioni future che alimentano spontaneamente lo zoo e rimpiazzano le morti.

RECENSIONE PLANET ZOO - Planet Zoo non si ferma ovviamente al discorso ambientalista. È un manageriale oggettivamente ben costruito – perdonate la bruttissima espressione – ricco di contenuti e capace di adattarsi ad ogni esigenza.


La partita sandbox è il luogo ideale per sbizzarrirsi nella realizzazione di parchi senza preoccuparsi troppo delle restrizioni economiche, perfetta per le sessioni più rilassanti; la carriera è pensata per i giocatori alla ricerca di un’esperienza più strutturata, con una campagna suddivisa in scenari caratterizzati da obiettivi e missioni; la sfida mette alla prova le doti manageriali di chi sta dall’altra parte dello schermo e testa con più forza le capacità di problem solving; infine, l’inedito Franchising è una sezione always-online in cui collaborare assieme alla community e condividere le proprie capacità di direttore di zoo.

RECENSIONE PLANET ZOO - Dopo aver quindi dedicato la maggior parte del proprio tempo sulla costruzione concettuale del bioparco, è bene soffermarsi anche sulla gestione degli animali che andranno a popolarlo. Quest’ultimi possono essere acquistati da un menù apposito spendendo dei punti dedicati (tranne nel tutorial ovviamente), poi assegnati a un particolare habitat che dovrà essere arredato seguendo le necessità di quest’ultimo. Grazie alla zoopedia ogni animale che si rispetti presenta una scheda approfondita delle sue caratteristiche, accompagnate anche da tutte quelle piccole accortezze che gli possono semplificare la vita nel parco.
Nella partita creata da zero ho scelto come bioma l’Africa e ho creato, come primo habitat, quello degli struzzi, perché ho notato che si presentavano non solo come il gruppo più adatto al bioma, ma anche quello capace di sopravvivere meglio in comunità. Dopodiché ho assunto un veterinario e l’ho assegnato allo studio della specie. Questa operazione è molto importante poiché, nelle nuove partite, tutte le abitudini degli animali sono sconosciute. Dopo un po’ di tempo il veterinario ha scoperto che agli struzzi piaceva un particolare tipo di cibo, poi siamo passati agli elementi naturali che più lo rendevano accomodante, concludendo il tutto con la visualizzazione (a livello tre) delle dotazioni più adatte da inserire nel loro habitat.

In questo modo l’area dedicata agli struzzi si è animata come un albero di Natale, diventando non solo più appetibile per i clienti, che fino a quel momento non mi avevano donato nemmeno uno scellino, ma anche per me che dall’alto ne gestivo la costruzione.



Graficamente Frontier Development ha compiuto un lavoro certosino nella presentazione visiva di ogni elemento dello scenario, compresi gli animali, e a volte resta semplicemente divertente posizionare la telecamera cinematografica su di loro per vedere come si comportano. Non stiamo certo parlando di un documentario del National Geographic, ma posso garantirvi che l’impegno profuso si vede da ogni movenza realistica che gli animali compiono nella loro vita di tutti i giorni. L’interfaccia di gioco aiuta l’utente a prendere delle decisioni con serenità, se non altro perché i menù sono veramente piacevoli sia graficamente che a livello di completezza di informazioni. Grazie alla presenza di una cinquantina di specie, chi ama divertirsi a gestire zoo e animali a corredo si troverà davvero soddisfatto, al netto di tutte quelle puntualizzazioni che sicuramente compiremo in sede di recensione.
Planet Zoo è un titolo che mantiene alta l’asticella dei gestionali di livello, un prodotto che saprà certamente accontentare gli appassionati del settore. Non avendo purtroppo tra le mani il codice finale è difficile fare una disamina completa e precisa di tutte le sfaccettature presenti, ma posso garantirvi che il divertimento è assicurato, soprattutto perché la cura nei dettagli è veramente di alto livello.


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Categorie: , Videogames


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