COSA VEDERE A PERUGIA - L’Umbria è una regione ricca di arte, cultura, storia, religione e buona cucina.

Perugia
16:00 del 07/01/2017
Scritto da Luca

COSA VEDERE A PERUGIA - L’Umbria è una regione ricca di arte, cultura, storia, religione e buona cucina. Si passa dagli archi d’ingresso e dalle cinta murarie delle città di epoca prima etrusca e poi romana, fino all’età medievale con piazze piene di edifici costruiti durante l’epoca delle signorie e dei comuni. La presenza di innumerevoli chiese su tutto il territorio dimostra un dominio storico, che si percepisce ancora oggi, dello Stato Pontificio (Vaticano).

COSA VEDERE A PERUGIA - Tra i mille modi possibili per visitare una città, girare a piedi è certamente uno dei miei preferiti. Questo è un walking tour della città, fattibile in un paio d’ore, se sei un buon camminatore, o in una mezza giornata se ci aggiungi qualche fermata per la visita a gallerie, musei, chiese oppure –  perchè no – una sosta in un caffè o per fare shopping in un dei tanti negozi lungo il percorso.

COSA VEDERE A PERUGIA - L’itinerario parte e si conclude presso le fermate del Minimetrò: se viaggi in auto, puoi parcheggiarla gratuitamente in Piazzale Umbria Jazz e raggiungere il centro storico con questo avveniristico mezzo di trasporto pubblico di Perugia.

Dal Pincetto a Palazzo dei Priori

Usciamo dalla Stazione Pincetto del Minimetrò, e arriviamo su Via Oberdan, giriamo a sinistra e percorriamo la stradina in discesa fino alle Scalette di Sant’Ercolano. Scendiamole verso l’Arco di Sant’Ercolano (porta Cornea) rifacimento medioevale di una costruzione Etrusca, fino a trovarci davanti all’imponente facciata ottagonale della Chiesa  di Sant’Ercolano. 


Alla fine della scalinata, svoltiamo a sinistra su corso Cavour per ritrovarci all’ingresso di Palazzo della Penna, edificato sopra le rovine ancora visibili di un anfiteatro romano. Il Palazzo è adesso sede del Museo Civico che ospita in via permanente le collezioni Joseph Beuys e Gerardo Dottori ed esposizioni temporanee di arte moderna e contemporRisaliamo adesso per via Prospero Podiani fino a viale Indipendenza, svoltiamo a sinistra su viale Marzia ed entriamo dentro la Rocca Paolina da Porta Marzia, l’ingresso nel bastione orientale dell’antico edificio. La Rocca Paolina, costruita per volontà di Papa Paolo III Farnese tra il 1540 e il 1543 per affermare il potere pontificio sulla città,  fu parzialmente distrutta nel 1848 e poi definitivamente demolita nel 1860 dopo l’annessione al Regno d’Italia. Percorriamo l’interno della Rocca fino alle scale mobili che ci condurranno in Piazza Italia, svoltiamo a sinistra per non perderci la vista panoramica sulla città daiGiardini Carducci, e poi torniamo in Piazza Italia per proseguire con la nostra passeggiata su Corso Vannucci, il viale principale del centroIl primo edificio notevole che incontriamo sulla destra è la dimora settecentesca Palazzo Donini, sede della giunta Regionale. Proseguendo, in Piazza della Repubblica troviamo il Teatro del Pavone costruito nel ‘700 da una società composta da 60 nobili locali, negli ultimi anni sede di eventi e manifestazioni culturali oltre che di spettacoli. Più avanti troveremo alla nostra sinistra il celebre Palazzo dei Priori, con il grande Portale Maggiore risalente al 1346. Entriamo nell’edificio e saliamo ai piani superiori per visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria, che vanta una ricca collezione di opere medioevali e rinascimentali di artisti come  Nicola e Giovani PisanoDuccio di BoninsegnaBeato Angelico, Benozzo GozzoliPiero della Francesca ed una selezione di opere dei secoli successivi fino all’ ottocento.


Da Piazza IV Novembre a Via Cupa

Usciti dal Palazzo, procediamo a sinistra fino alla Piazza IV Novembre, dove potremo ammirare la bella ed antica Fontana Maggiore risalente al XIII secolo e la Cattedrale di S. Lorenzo la cui costruzione è andata avanti per oltre sei secoli, dal 969 in poi. Di fronte, notiamo la scalinata che porta alla Sala dei Notari, con il grande portale gotico sormontato dalle statue in bronzo del leone e del grifo, simbolo della città.

Proseguiamo su via Maestà delle Volte, lasciando la Sala dei Notari alla nostra sinistra, e ammiriamo l’intreccio di archi e di costruzioni appartenenti ad epoche diverse che segnano il passaggio dal medioevo verso l’età comunale. Arrivati in Piazza Cavallotti, svoltiamo a sinistra su Piazza Morlacchi, dove sorge Palazzo Manzoni, sede della facolta di Lettere e Filosofia,  e il Teatro Comunale Morlacchi  (ex Teatro del Verzaro) edificato nel 1780.

Lasciamoci il teatro alle spalle, imbocchiamo via del Naspo e svoltiamo a sinistra su via degli Offici fino a via della Stella e raggiungiamo Piazza Ferri con l’imponente facciata della chiesa barocca di San Filippo Neri. A questo punto, immettiamoci verso sinistra su Via dei Priori, una delle strade più importanti dell’epoca medioevale, con i tipici stretti e tortuosi vicoletti che si diramano dai lati.  Sulla sinistra,  il cinquecentesco Palazzo degli Oddi, restaurato neggli anni ’90 e sede della Casa Museo della Fondazione Marini Clarelli SantiSubito accanto vediamo la facciata incompiuta della Chiesa di Santa Teresa (Chiesa degli Scalzi) e di fronte la piccola chiesetta di Santo Stefano, che risale al XII secolo. Imboccando la scala mobile accanto alla Chiesa di Santa Teresa, costeggiamo i Giardini della Canapina e scendiamo nel percorso sotterraneo fino a Via Arturo Checchi, giriamo a sinistra e raggiungiamo la stazione del Minimetrò di Via Cupa.


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Categorie: , Luoghi da visitare, Viaggi


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