L’Inps usa il pugno duro contro chi si dimentica di presentare il modello Red: le pensioni o le diverse prestazioni percepite, difatti, saranno sospese a partire dal 2017, se la dichiarazione reddituale non è presentata entro il 31 marzo 2016.

Firenze
09:20 del 24/01/2017
Scritto da Carmine

L’Inps usa il pugno duro contro chi si dimentica di presentare il modello Red: le pensioni o le diverse prestazioni percepite, difatti, saranno sospese a partire dal 2017, se la dichiarazione reddituale non è presentata entro il 31 marzo 2016. È la prima volta che l’Istituto attua la sospensione delle prestazioni: la disposizione che la prevede esiste sin dal 2010 [1], ma non era mai stata resa effettiva.

Ora, complice la scarsità di risorse a disposizione, per l’Inps non è più possibile rimandare oltre, dunque la chiusura dei rubinetti per chi non invierà la dichiarazione entro il termine sarà inevitabile. Tra l’altro, quest’anno il pensionato deve “arrangiarsi da sé”: l’Inps non invia più alcuna lettera per ricordare l’obbligo, che dovrà essere adempiuto rivolgendosi a un Caf o utilizzando i servizi online dell’Istituto.

L’Inps sembra usare ancora il pugno duro contro i pensionati che non rispettano la scadenza per presentare questo modulo. Come fare per non vedersi sospesa la pensione

Andiamo a vedere di cosa si tratta e come fare per la compilazione del modulo. Il Modello RED è un modulo dell’ INPS che va compilato e comunicato da parte di quei pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali e assistenziali integrative collegate a reddito  erogate dall’ Inps (assegni familiari, assegno d’invalidità, maggiorazioni sociali, pensione minima, eccetera).


È una dichiarazione annuale obbligatoria, che consente di far valere i propri diritti pensionistici.  Attraverso la dichiarazione dei redditi comunicati l’Inps provvederà a a ricalcolare la pensione e a comunicare il nuovo importo ottenuto all’interessato.

La scadenza dell’anno scorso 2016, destò molte critiche  perché per la prima volta l’Inps, non inviò nessuna comunicazione cartacea a domicilio ai pensionati, utilizzando anche il pugno duro nei confronti di quanti non si attennero all’obbligo.

C’è anche da dire però, che fu fatto anche tanto inutile allarmismo, infatti, si minacciava che  le prestazioni collegate al reddito sarebbero state  sospese a partire da quest’anno in caso di mancata comunicazione del modello RED.

Nessun allarmismo, visto che la maggior parte dei pensionati era ed è già in regola – Non devono presentare all’Inps la dichiarazione reddituale perchè in tutti questi casi,  l’Inps è già in possesso delle informazioni attraverso la banca dati dell’Agenzia delle Entrate.


Quindi NON devono presentare il modello:

che non hanno altri redditi oltre a quello da pensione propria o dei familiari,

pensionati la cui situazione reddituale sua e dei suoi familiari, è rimasta invariata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente.

Ricordiamo che è possibile presentare la dichiarazione reddituale fino al 28 febbraio 2017

Ma allora chi deve presentare il modello Red?

I pensionati:

1)  che non comunicano integralmente al Fisco la situazione reddituale, perché hanno redditi influenti sulle prestazioni come quelli assoggettati ad imposta sostitutiva,

2) che devono dichiarare redditi in modo difforme da quanto effettuato ai fini fiscali;

3)  che possiedono redditi ulteriori a quelli da pensione, come pensione e abitazione principale, interessi bancari, postali, dei Bot, dei Cct e altri titoli di Stato e le prestazioni assistenziali dello Stato o di Enti pubblici.

Come si presenta  il modulo

I pensionati possono  accedere all’area dedicata alla compilazione del modulo  attraverso il sito dell’Inps  e attraverso il Pin, un codice da richiedere allo sportello che consente appunto l’accesso ai servizi telematici .

Il punto è che possiamo ben immaginare che molti, forse quasi il 90% dei pensionati non sono abbastanza digitalizzati per eseguire queste procedure e l’ Inps non si avvale più della facoltà di inviare il modulo a domicilio.

Quindi come fare?

Tuttavia seguendo una nuova procedura guidata si può essere aiutati  tramite il call center al numero 803164, o ci si può recare in una  sede Inps o al Caf o chiedendo aiuto a un commercialista.

Per i ritardari è possibile rimediare ?

No, no  inviando il modello, l’erogazione verrà sospesa il prossimo anno.

Ma da allora si avranno  ancorfa 60 giorni di tempo per regolarizzare la dichiarazione,  In caso contrario si perderà definitivamente la prestazione.

L’articolo letto non vuole di certo creare allarmismi, ma l’INPS sembra ancora una volta tenere il pugno duro contro la classe dei pensionati,i nfatti, secondo quanto disposto dall’art. 13, comma 6, lett. c, del decreto legge n. 78/2010, convertito con modifiche dalla L. 122/2010, è previsto l’obbligo per tutti i titolari di prestazioni collegate al reddito erogato dall’INPS di comunicare allo stesso la situazione reddituale che dovrebbe incide sul diritto o sulla misura della prestazione stessa.


Articolo letto: 948 volte
Categorie: , Denunce, Economia


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Risposte - Commenti

Elia

24/01/2017 10:56:47
scusate già le pensioni sono basse adesso le dovete anche sospendere ma per favore, pensate a chi prende di pensione 70 mila euro.e poi aiutate la gente che necessita di aiuto ..
6

Romeo

24/01/2017 10:50:57
La solita ipocrisia italiana della lente di ingrandimento costantemente puntata verso il basso.
Nessuno pensa di sospendere la pensione di 50.000 Euro mensili anche se il titolare ha altri
reddditi..
5

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