Una volta c’erano contanti, assegni e cambiali. Oggi invece PayPal è uno strumento sempre più utilizzato per le transazioni di denaro. E un nuovo impulso lo darà anche lo “sbarco” su Google Play

Roma
17:38 del 11/08/2014
Scritto da Albertone

C’erano una volta assegni, contanti e cambiali. Il futuro del pagamento ha un nuovo nome: PayPal. Non solo: il boom in Italia è destinato a deflagrare nel giro di pochi mesi, adesso che lo strumento è stato inserito anche in Google Play e potrà essere sfruttato per acquistare applicazioni e giocattoli. Saranno anche pochi euro alla volta, ma moltiplicato per qualche milione di italiano il risultato potrebbe davvero essere impressionante. Un’autentica rivoluzione che partirà dalle generazioni più giovani. Ad Annunciarla è stato direttamente Google che, dopo un lungo tira e molla, ha inserito il supporto ai pagamenti tramite PayPal nei servizi offerti alla clientela. Per ora, il “gigante” darà l’opportunità ai cittadini di 12 Paesi. Fra questi, come detto, c’è anche l’Italia. Gli altri saranno Austria, Belgio, Canada, Finlandia, Francia, GerMania, Irlanda, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito, gli utenti avranno così la possibilità di configurare il proprio account ed accedervi mediante login.

Insomma, tutto più moderno, rapido, efficiente e tecnologico. Google Play Services non a casa è nato ed è stato sviluppato per aggirare la necessità di sviluppare delle applicazioni per ciascuna delle differenti versioni di Android. E il punto di arrivo dell’integrazione con PayPal non potrà che portare benefici a Big G. I milioni di utenti di PayPal sono infatti pronti a scatenarsi negli acquisti senza dover utilizzare la carta di credito. Meno paura di fregature e clonazioni, più sicurezza nelle transazioni. Inutile dire che anche questo elemento potrebbe portare ad un beneficio nelle spese on-line dei nostri connazionali. Tutto a gonfie vele? Così pare. E, naturalmente, sorride anche Google che dovrebbe veder lievitare le cifre che viaggeranno sulla piattaforma. Più comodità per gli utenti, più guadagni per i “giganti”.

Eppure il punto d’arrivo non è stato così scontato. Il mercato del business on line fa gola a tanti, figurarsi a chi come Google ci ha costruito un impero respingendo di volta in volta ogni “avversario”. Ed è per questo che almeno inizialmente ha tentato di soverchiare la leadership del sistema di pagamento di eBay (ad esempio con Google Checkout) senza tuttavia mai riuscire nel proprio intento. Ora, si pare giunti ad una tregua neppure troppo armata. L’accordo consente lauti guadagni ad entrambi ed il sodalizio esclude pressoché ogni genere di attacco esterno. In più, il fatto che l’opportunità sia stata offerta a 12 soli Paesi, non farà altro che generare una richiesta massiccia da chi attualmente ne è rimasto escluso. L’accordo siglato tra le parti è una sorta di consacrazione della vittoria ottenuta, un riconoscimento che pone sempre di più PayPal come portafoglio elettronico standard per l’utenza di massa. Google ha preso la palla al balzo e si è inserito nell’affare come solo i “grandi” sanno fare.


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Categorie: Internet, Musica, Tecnologia


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