Tra il dire e il fare c'è di mezzo il malaffare! Alla Mafia non far sapere quanto ci guadagna lo Stato con le pere! Tutto fumo e niente a posto! E' Stato la Mafia???

Verona
10:30 del 25/11/2016
Scritto da Luca

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il malaffare! Alla Mafia non far sapere quanto ci guadagna lo Stato con le pere! Tutto fumo e niente a posto! E' Stato la Mafia???

Servirebbe solamente una depenalizzazione per la coltivazione ad uso privato, 5 piante non di più, chi vuole fumare se la coltiva a casa senza pesticidi, ammoniache varie ecc..ecc... così pero chi ci guadagnerebbe? nessuno e allora meglio che sia lo stato a dirti cosa fumare, tabacco alcool e psicofarmaci uccidono, uccidono veramente e prima li ai pagati anche caro, dare la possibilità di coltivare una minima quantità, vorrebbe dire, niente più spaccio, nessuno compra e nessuno vende, in fondo è una pianta una creatura della natura come tutto ciò che è buono e giusto, se non toccato dall'ipocrisia e dal denaro..

Coltivazione e vendita della cannabis sotto monopolio statale, come avviene per i prodotti del tabacco. E utilizzo delle entrate fiscali che ne deriveranno, fino a un limite massimo di 5 miliardi, per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e gli aiuti alle popolazioni terremotate. Lo prevedono due emendamenti allalegge di Bilancio ritenuti ammissibili dalla commissione Bilancio della Camera. A presentarli sono stati i deputati di Sinistra italiana, che puntano così a far rientrare dalla finestra una parte della proposta di legge di Roberto Giachetti (Pd) sulla legalizzazione della cannabis, che proprio mercoledì ricomincia il suo iter nelle commissioni Giustizia e Affari sociali dopo il breve passaggio in aula di luglio e il rinvio in commissione per decisione della capigruppo.


Entrambi gli emendamenti, uno a prima firma Giovanni Paglia e l’altro con Daniele Farina come primo firmatario, aggiungono un articolo alla manovra e prevedono che la coltivazione, la lavorazione e l’immissione sul mercato della cannabis e dei suoi prodotti derivati siano “soggette a monopolio di Stato in tutto il territorio della Repubblica”. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nell’ambito delle risorse umane e strumentali previste a legislazione vigente, provvede quindi “a seguire direttamente tutte le fasi di lavorazione della cannabis conferita, nonché di concedere all’interno del territorio nazionale licenza di coltivazione della cannabis per l’approvvigionamento dei siti di lavorazione indicati dalla Agenzia”.

Entro due mesi il ministro dell’Economia dovrà disciplinare “le modalità di concessione delle licenze di coltivazione della cannabis, le modalità di acquisizione delle relative sementi e le procedure di conferimento della lavorazione dei suoi prodotti derivati, determinando annualmente la specie della qualità coltivabile, le relative quantità e stabilendo il prezzo di conferimento; le modalità di immissione sul mercato; il livello delle accise; il livello dell’aggio per la vendita al dettaglio, e le relative modalità di riscossione e versamento, nonché il prezzo di vendita al pubblico del prodotto”.

Le maggiori entrate dello Stato, nel limite massimo di 5 miliardi, dovranno essere destinata a due obiettivi diversi: l’incremento del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e un Fondo ad hoc per assicurare la garanzia pubblica per la concessione dei contributi diretti finalizzati all’assistenza della popolazione e alla ripresa economica nei territori colpiti dai terremoti di agosto e ottobre.


Articolo letto: 503 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Nuove Leggi


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Risposte - Commenti

Costanzo

25/11/2016 11:56:08
Finchè non diventa realtà, per ora queste sono solo parole.
Ma mettiamo il caso che per miracolo questa legge venga approvata, non solo i proventi non andrebbero più in tasca alle mafie, o quanto meno non come adesso, ma se ciò avvenisse porterebbe una valanga di turisti da tutto il mondo che verrebbero qui per farsi i torcioni!!!
Come avviene in Olanda. Insomma è una vita che ce lo fanno a fette con il fatto che è droga, ma io sono del parere che qualsiasi droga dovrebbe essere monopolizzata.
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