Prosegue la campagna d’amore del pontefice che spalanca le proprie porte anche alle persone più disagiate. Le donne provenivano dall’Argentina, dal Cile, dall’Ungheria e dalla Repubblica Ceca. Il Papa si è intrattenuto con loro, ascoltando le loro storie

Roma
09:24 del 11/04/2014
Scritto da Albertone

Si dirà che è la nuova operazione di marketing del Vaticano, che l’immagine conta e ogni mossa di Papa Francesco è studiata a tavolino per far parlare di sé ed entrare nei cuori della gente. Nella realtà, Bergoglio sta proseguendo la sua campagna d’amore partendo dal basso. Abbandonato fin dal principio il lusso che aveva lacerato la Chiesa, è ripartito dagli ultimi. Dai poveri, dagli Immigrati, dai mezzi delinquenti.
E, da ieri, anche da quattro donne costrette in passato a prostituirsi. Papa Francesco ha voluto incontrarle privatamente a margine del convegno promosso in Vaticano contro la tratta di esseri uMani, un modo per lanciare un segnale chiaro: la persona va rispettato, fisicamente e moralmente. Non è e non sarà mai un numero.
Pane al pane, il pontefice è andato dritto al sodo. In giro per il mondo ci sono milioni di uomini e donne che hanno perso la loro libertà, venduti e comprati per pochi spicci, e lui ne ha voluti incontrate una rappresentanza. Le donne provenivano dall’Argentina, dal Cile, dall’Ungheria e dalla Repubblica Ceca. Uno spaccato di un mondo che interessa tanto il Sud America quanto l'Europa, ed investe in maniera sensibile anche l’Africa. Il Papa si è intrattenuto con loro, ascoltando le loro storie e incoraggiandole a superare i traumi.
Operazione di marketing? Tutt’altro. A questo Papa, alla faccia di pochi comici tv e qualche detrattore, è disinteressato dell’immagine sua e preoccupato di quella della Chiesa. Il tentativo è quello di riportare il discorso di sacerdoti, suore e missionari sul Vangelo ed evitare pericolose sbandamenti su tematiche ai confini con l’illegalità. Per farlo, ha scelto di dare l’esempio. Di trascorrere del tempo, come in questo caso, con chi è stata costretta oltre che alla prostituzione anche a prestarsi come corriere della droga.
Tutte le donne incontrate hanno subito violenze e sono state coinvolte nelle attività della criminalità organizzata. E, come nelle migliori parabole evangeliche, la forza per uscire da quello stato di terrore l’hanno trovato in loro stesse, denunciando le loro situazioni di schiavitù intraprendendo un percorso di recupero e segnalando i propri sfruttatori. Un’energia che Bergoglio ha sottolineato e apprezzato.
Top secret il contenuto della chiacchierata che il pontefice ha mantenuto come riservata, proprio come il più delle volte ritiene opportuno di compiere. Non è infatti mistero che il Papa sfrutti i propri appartamenti privati per incontrare persone disagiate, con alle spalle problematiche gravi, per ascoltare i loro drammi ed esprimere tutta la propria vicinanza e quella della Chiesa. Che, a distanza di un anno dalla sua elezione a sommo pontefice, è stata scossa da un’improvvisa ventata di freschezza. Rivoluzionati i ruoli cardine interni al Vaticano, Bergoglio ha chiesto a tutte le persone coinvolte nella diffusione del Vangelo di farsi portatrici positive di questo messaggio, mostrando umilmente come si dovrebbe fare.


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Categorie: Cronaca, Curiosità, Sociale


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