Perfino un ateo come Odifreddi, in una recente intervista, ha dichiarato: "Ratzinger aveva una profondità di pensiero.

Firenze
07:00 del 04/08/2017
Scritto da Carmine

Perfino un ateo come Odifreddi, in una recente intervista, ha dichiarato: "Ratzinger aveva una profondità di pensiero. La statura intellettuale di Papa Francesco lascia perplessi. Quando parla, ci cadono le braccia. La misericordia, il vogliamoci bene, l'amore: sono cose talmente banali…..

Un Papa marxista (forse - segretamente - addirittura comunista), terzomondista, ecologista radicale. Apparentemente anche filoslamico. Poteva capitarci di peggio in una fase storica di espasione dell'islam, che rischia di sommergerci fisicamente e distruggere, insieme al cristianesimo, la nostra stessa civiltà occidentale?

E non siamo i soli che la pensiamo cosi: “Il Dio cattolico esiste e si chiama Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Bergoglio indubbiamente non è cattolico, in quanto non crede che Gesù Cristo sia vero Dio e vero Uomo, il SOLO Salvatore dell'umanità. Bergoglio propaganda il sincretismo: tutte le religioni sono buone per salvarsi!!! rinnegando così Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fattosi uomo, morto in croce per la salvezza degli uomini. Tutti i cristiani dovrebbero pregare per la salvezza dell'anima di Bergoglio, perché è in gravissimo pericolo!!!”, leggiamo in rete.


Tutto scorre in un delicato rapporto tra dottrina e pastorale, nel suo esemplare magistero Giovanni Paolo II fece sempre attenzione a che l’una non prendesse il sopravvento sull’altra. «La questione della verità e del vero bene», scrive Valli, «richiama necessariamente quella della legge e dell’autorità, ma su questo fronte Francesco non insiste. Possiamo anzi dire che da parte sua c’è reticenza che dà luogo a uno squilibrio sia concettuale sia narrativo».

Il fulcro dell’insegnamento di Bergoglio si sostanzia in un concetto ricorrente, quello della misericordia. Parola evocata spesso nei suoi messaggi. Secondo il cardinale Walter Kasper, il maggior teorico del concetto di Misericordia, a cui lo stesso Francesco sostiene di essersi ispirato, essa non può prescindere dalla giustizia con la quale non può non essere coordinata. La linea del Pontefice appare esplicitata in Amoris laetitia soprattutto laddove si affronta una visione metodologica: non giudicare secondo principi generali ma caso per caso. E soprattutto nell’appello ad abbandonare la volontà di giudicare gli altri, un approccio tipico del gesuita che guarda al discernimento.


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Categorie: , Denunce, Editoria, Sociale


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