Il pane si può conservare per 1 giorno in un ambiente asciutto all'interno di un sacchetto di carta. Si può congelare ma solo dopo la cottura.

Campobasso
12:00 del 08/11/2018
Scritto da Luca

Il topinambur con il suo sapore che ricorda quello del carciofo e la sua consistenza simile a quella delle patate, è un ortaggio versatile e buono, da gustare semplicemente saltato in padella con erbe aromatiche, o in modo più raffinato in un flan, o ancora, può essere usato per arricchire l’impasto di una pagnotta, come nel caso della ricetta del pane al topinambur che vi proponiamo qui. L’aggiunta della purea del topinambur è proprio il segreto che rende l’impasto particolarmente morbido: il risultato che si ottiene è un pane perfettamente equilibrato, con una crosta croccante e una mollica soffice, un piacere tutto da mordere. Servite il pane al topinambur con salumi e formaggi del vostro territorio, per arricchire i taglieri rustici dell’antipasto, e ricordatevi di prepararne in abbondanza perché andrà a ruba, fetta dopo fetta!

Conservazione

Il pane si può conservare per 1 giorno in un ambiente asciutto all'interno di un sacchetto di carta. Si può congelare ma solo dopo la cottura.

Consiglio

Se desiderate potete arricchire l'impasto con dei semi oleosi aggiungendoli nella planetaria dopo il sale.

Ingredienti

530 g Farina di frumento tipo 0350 g Acqua180 g pasta madre rinfrescata130 g Topinambur, cotto7 g Miele13 g Sale

Istruzioni

Mettere a bagno il topinambur per una decina di minuti dopodiché lavarlo sotto l’acqua corrente aiutandosi con uno spazzolino per togliere i residui di terra. Cuocere a vapore per circa 15 minuti (il tempo dipende anche dalla grandezza del topinambur), togliere la buccia quando ancora caldo, schiacciare con una forchetta e lasciare raffreddare completamente.

Mettere la pasta madre in una terrina capiente, aggiungere l’acqua tiepida, con una forchetta o con la mano sciogliere bene il lievito finché sia tutto liquido. Aggiungere il miele, la farina, la purea di topinambur, il sale e mescolare. Passare sulla spianatoia e lavorare energicamente l’impasto per 10-15 minuti finché risulti liscio ed omogeneo. Formare una palla, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore lontano da correnti d’aria, dopodiché sgonfiare l’impasto in modo da ottenere un rettangolo e procedere con una serie di pieghe. Lasciare riposare per 1 ora, quindi prendere l’impasto, con la spatola spezzarlo a metà, formare due filoncini avendo cura di lasciare la parte centrale più spessa e le estremità più assottigliate, coprire e lasciare riposare per mezz’ora. Adagiare i filoncini su un canovaccio infarinato con la chiusura rivolta verso l’alto. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per 3 ore e comunque fino al raddoppio.

Trascorso il tempo di lievitazione, capovolgere i filoncini su una teglia rivestita di carta da forno, o su una pala infarinata se si usa la pietra refrattaria, praticare con una lametta un taglio verticale e infornare. Cuocere con il vapore in forno statico e preriscaldato a 200 °C per 25-30 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

 


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Categorie: , Cucina


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