Strano che un governo cosiddetto di sinistra, rottamatore e riformista, non abbia eliminato questo sconcio, compresa la reversibilità al 60% + 20% per ogni figlio, alla moglie, e alla sua morte per i figli (o fratelli dell'onorevole) per tutta la vita.

Bari
09:30 del 29/03/2017
Scritto da Gregorio

Strano che un governo cosiddetto di sinistra, rottamatore e riformista, non abbia eliminato questo sconcio, compresa la reversibilità al 60% + 20% per ogni figlio, alla moglie, e alla sua morte per i figli (o fratelli dell'onorevole) per tutta la vita. Veramente strano che un governo cosiddetto di sinistra non riesca ad aumentare manco le pensioni di 260 euro agli invalidi al 100 %, ma lascia invariati questi "diritti acquisiti" da gente che ha maturato vitalizi anche per un solo giorno di ... ehm.... "lavoro" a camera o senato.
Strano davvero. Saranno state informate la signora Boschi o Renzi ?.... mah....


Finchè pagheremo anche da morti tutti questi vitalizi o chiamateli come volete il debito pubblico non si abbasserà mai! E' inutile togliere soldi alla sanità, ai disabil o a chi ne ha veramente bisogno. Chi se ne frega se dicono (sarà vero?) che i politici di oggi si tolgono i vitalizi....bisogna toglierli completamente anche a quelli di ieri perchè con tutto quello che hanno preso è impossbile che oggi muoiano di fame se gli mancano quei soldi!!!

Il caso Cossiga - Con i suoi 22 anni da Senatore a vita, Andreotti non è stato il più longevo: nella classifica generale viene battuto da Cesare Merzagora (28 anni), Amintore Fanfani (27) e Giovanni Leone (23). Poi c'è Cossiga con 18 anni di Senatore a vita: il suo è l'unico caso in cui l'assegno di fine mandato è stato inserito nel bilancio pubblico del Senato. Per inciso, nel fondo di solidarietà per i senatori dell'anno 2010 è indicato il "pagamento agli eredi di persona deceduta" della cifra di 901.818,23 euro. E Cossiga era il solo senatore in carica deceduto nel 2010. 

Gli altri nomi - Tra gli altri Senatori a vita deceduti nella storia repubblicana, tra gli altri, si rircordano Norberto Bobbio (20 anni di attività), Leo Valiani (19 anni), Giuseppe Saragat (17), Giovanni Gronchi(16 anni), Eugenio Montale (14 anni), Oscar Luigi Scalfaro (13 anni), Gianni Agnelli (12 anni) e Rita Levi Montalcini (11 anni). Tra i meno longevi, Arturo Toscanini (1 giorno solo, poi le dimissioni), Trilussa (20 giorni), Mario Luzi (4 mesi) e Vittorio Valletta (9 mesi).

Se l'Italia non cresce da 15 anni significa che i nostri rappresentanti Politici non sono stati all'altezza di amministrare il nostro Paese, quindi (altro che chiedere soldi) per fine rapporto di lavoro: da Andreotti in poi dovrebbero pagare i danni agli Italiani "vittime" dell'attuale "disastro sociale ed economico" dovuto anche ai vari malgoverni del passato.


Articolo letto: 898 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Politica


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Risposte - Commenti

Paolo

29/03/2017 16:01:34
Se ci ritroviamo ad essere l'ultima ruota del carro è per via di politici che hanno saputo guardare soltanto al proprio interesse ma la colpa è anche nostra che non ci opponiamo.
6

Vittore

29/03/2017 10:54:43
Ma di che stiamo parlando? Ma è una follia ? Poveri noi che leggi abbiamo! Grazie politici vi auguro tutto il ..... bene possibile.........
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