LEGGENDO QUESTE RIGHE SI HA LA SENSAZIONE DI ESSERE DI FRONTE AD UN ARTICOLO SCRITTO SOLO IERI. IN REALTÀ SONO PAROLE DI ORIANA FALLACI RISALENTI AL 2001, ALL’ INDOMANI DELL’ ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE, QUANDO TUTTO INIZIÒ.

Genova
06:00 del 22/08/2017
Scritto da Gerardo

LEGGENDO QUESTE RIGHE SI HA LA SENSAZIONE DI ESSERE DI FRONTE AD UN ARTICOLO SCRITTO SOLO IERI. IN REALTÀ SONO PAROLE DI ORIANA FALLACI RISALENTI AL 2001, ALL’ INDOMANI DELL’ ATTACCO ALLE TORRI GEMELLE, QUANDO TUTTO INIZIÒ.

Queste parole di Oriana Fallaci sembrano rappresentare un’ analisi di attualità degli ultimi giorni, ma invece sono state scritte all’ alba dell’ “era terroristica” che ancora oggi ci terrorizza, era che non si sa se finirà ne quando volgerà al termine.

Una vera e propria profezia scritta con grande coraggio e lucidità, un vero e proprio “allarme” lanciato 16 anni fa, dopo il primo attentato terroristico, quando il terrorismo non era ancora quello di oggi, ripetitivo e lancinante. Una tesi scomoda per molti che preferirono farla passare per “pazza” agli occhi dell’ opinione pubblica, quando sapevano benissimo che aveva ragione.

Di seguito vi mostriamo degli estratti dei suoi scritti riguardanti il rapporto tra Islam ed occidente tratti dailgiornale.it :

Sono anni che lancio l’ “allarme”

Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell’Apocalisse dell’evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l’Orgoglio .
Continuai con La Forza della Ragione . Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L’Apocalisse . I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l’accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l’accusa di vilipendio all’Islam cioè reato di opinione.

Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic «plebaglia-di-destra».

E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all’Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell’Europa, Sveglia-Italia-Sveglia.


Il nemico lo abbiamo in casa

Continua la fandonia dell’Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be’, il nemico non è affatto un’esigua minoranza. E ce l’abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale.

Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. […]

Il crocifisso destinato a sparire

Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l’alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore».

E-attenta-a-non-ripeter-l’oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani». […]

Attaccheranno l’Italia

La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l’ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perché è il più vicino al Medio Oriente e all’Africa cioè ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perché a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. […]

Da: Jeda


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Sociale


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