Dal malore di Bersani al coma di Schumacher fino alla morte di Sharon e alle cattive notizie sui Marò: le brutte notizie l’hanno fatta da padrone in questi primi venti giorni.

Piacenza
10:06 del 18/01/2014
Scritto da Albertone

essere stata la maledizione del numero 14, una strana vendetta del 13 appena trascorso e del 17 che dovrà aspettare un altro migliaio di giorni per poter finalmente sbarcare sui calendario. Peggior inizio di 2014 non poteva esserci. Un filotto di notizie negative che ha tenuto banco in Italia, sconvolto la Francia, gettato nel pianto il Medio Oriente, riaperto nubi cupe sulla legislazione dei cosiddetti Paesi emergenti. Nel Belpaese, la mezzanotte è scoccata mentre i tg delle tv private e pubbliche raccontavano minuto per minuto le condizioni cliniche (poi diventate presunte tali) di Michael Schumacherautomobilismo italiano pur senza essere nato in Italia.
Epifania portando via con sé vite umane, la cronaca ha centrato i riflettori su Pier Luigi Bersaniper un improvviso malore.
In questo caso il pronto intervento dei medici ha permesso di evitare il peggio scatenando l’ipocrisia della Politica italiana. Quando c’è da stringersi attorno a qualcuno, l’importante è far arrivare la propria dichiarazione prima di quelle degli altri. Pazienza se poi nei confronti di quella persona non si nutra nessuna stima.

Ma il peggio è arrivato in Francia, dove un ciclone di notizie private ha scosso l’Eliseo. La premiere dame di Hollande era in realtà la seconda, col presidente transalpino che aveva reinterpretato la “Liberté” in Maniera fin troppo personale. Scandalo a Palazzo, quiete famigliare in frantumi, ricoveri in ospedale scaccia-giornalisti e lo scandalo è fatto. Anche in questo caso, le conseguenze non sono prevedibili.
Brutte notizie sono poi giunte dall’India, dove la notizia della possibile condanna a morte dei due Marò è circolata per i corridoi di Camera e Senato, scatenando la rabbia dei Ministri che fino ad ora non hanno combinato praticamente nulla. Due anni sono ormai trascorsi da quel 15 febbraio e l’India continua a trattenere i due fucilieri. Ma il 2014 è iniziato anche con un lutto, la morte del politico israeliano Ariel Sharon, da tempo malato. Ex generale dell’esercito e già primo ministro dal 2001 al 2006, Sharon è e resterà una delle figure più difficile da interpretare nel quadro israeliano, dove diplomazia, politica e ambizioni di classe si mescolano in un intruglio spesso difficile da seguire e capire.
Ma c’è anche la morte di Paolo Onofri, papà del piccolo Tommy, che ha riaperto le ferite su un’altra macabra storia di cronaca nera italiana. Un 2014 cupo e tenebroso, che speriamo possa chiudere qui la sua pagina più nera.


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Categorie: Cronaca, Formula 1, Politica


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