Sigarette tradizionali ed e-cig utilizzate troppo precocemente: in Italia, molti ragazzini di 10 anni già si trovano con una sigaretta tra le mani e nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni fuma un ragazzo su cinque

Firenze
09:20 del 08/04/2019
Scritto da Gerardo

Sigarette tradizionali ed e-cig utilizzate troppo precocemente: in Italia, molti ragazzini di 10 anni già si trovano con una sigaretta tra le mani e nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni fuma un ragazzo su cinque. Le ragazze fumano di più rispetto ai loro coetanei e tra di tutti l’uso delle sigarette elettroniche, considerato erroneamente meno dannoso, è raddoppiato negli ultimi 4 anni.

Sono i numeri che emergono dall’indagine Global Youth Tobacco Survey, che coinvolge 180 Paesi sull’uso del tabacco tra i giovanissimi, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il dossier registra anche un dato altrettanto allarmante: per i minorenni è molto facile acquistare tutti i tipi di sigarette, nonostante i divieti di vendita.


In Italia, l’indagine ha coinvolto 33 scuole secondarie di primo grado e 33 scuole secondarie di secondo grado, per un totale di quasi 1700 studenti. Le scuole hanno eseguito le valutazioni in giorni e periodi diversi, tra dicembre 2017 e aprile 2018.

Il boom del fumo tra i ragazzi

La fascia di età della "iniziazione" al fumo è quella della scuola secondaria di primo grado, quindi dai 10 in poi1 su 5 fuma quotidianamente le sigarette tradizionali e il 18% quelle sigarette elettroniche. Riguardo a queste ultime, in soli 4 anni la loro diffusione è diventata paragonabile a quella della sigaretta tradizionale: i fumatori abituali sono più che raddoppiati, mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60%.


Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi ad usarla solitamente di più rispetto alle coetanee.

E se volessero smettere? L’81% degli intervistati pensa di poter smettere quando si vuole, ma nella realtà poco più della metà ha tentato di farlo negli ultimi 12 mesi. Solo 1 ragazzo su 2 ha ricevuto un aiuto per riuscire a smettere.

Il fumo passivo, questo sconosciuto

Non tutti sanno che quello passivo fa male quanto, se non di più, il fumo attivo. Si pensi che solo in casa un ragazzo su 2 riferisce di essere stato esposto a fumo passivo nell’ultima settimana. Non meglio a scuola dove sono ancora troppo alti i valori del non rispetto del divieto di fumo all’interno e all’esterno, anche se i dati risultano in calo dopo la normativa entrata in vigore nel 2003 (“legge Sirchia” Legge 3/2003 “Tutela della salute dei non fumatori” che vieta il fumo nei locali pubblici) e quella del 2013 (Legge n. 104/2013 che estende il divieto anche nelle pertinenze scolastiche esterne).

Si riduce nel contempo la percentuale di insegnanti che fumano all’interno della scuola passando dal 44% del 2010 al 14% del 2018, così come quella degli studenti che scende da 56% del 2010 al 29% del 2018. Si riduce meno il fumo nelle pertinenze esterne della scuola: gli insegnanti scendono dal 67% del 2010 al 45% del 2018 e gli studenti dal 76% del 2010 al 65% del 2018.


Inoltre, è in aumento il favore espresso dai ragazzi dell’estensione del divieto in altri ambiti come per esempio il divieto di fumare nelle automobili (che ha registrato il consenso del 93% degli intervistati e oggetto del recepimento della direttiva del 2016) ma anche quello in luoghi all’aperto come gli stadi, la spiaggia, i parchi o la fermata del bus.

Acquisti troppo facili

L’acquisto di sigarette nelle tabaccherie da parte dei minori è troppo facile: il 20% dei ragazzi acquista abitualmente sigarette nelle tabaccherie e ben il 68% di questi afferma che nessuno gli ha rifiutato la vendita a causa della minore età.

Quanto alle sigarette elettroniche, 8 ragazzi su 10 la ottengono da un amico. Tra chi tenta invece di comprarle, il 76% non ha ricevuto il rifiuto di vendita per minore età, previsto anche per le e-cig.

Dati preoccupanti? Diciamo anche di sì. Sono numeri questi che dovrebbero mettere in allarme noi genitori: quanto sappiamo dei nostri figli? Abbiamo inculcato bene loro i danni che può provocare il vizio del fumo o, anche, il rispetto delle regole (non fumare a scuola, per esempio…)?

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Salute, Sociale


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