Ndrangheta, 41 arresti: ripulivano denaro sporco con gioco online. Un giro d’affari di diversi miliardi di euro

Reggio Calabria
15:00 del 22/07/2015
Scritto da Gerardo

Un giro d’affari di diversi miliardi di euro. È con il gioco online che la ‘ndrangheta ripuliva i soldi sporchi facendoli passare da Malta e da altri paradisi fiscali come le Antille olandesi, Panama e la RoMania. In tutto sono 41 gli arresti disposti dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha stroncato un’associazione a delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale che si è servita di società estere di diritto malteseper esercitare abusivamente l’attività di gioco e delle scommessein Italia. In tutto sono 56 le società coinvolte nell’inchiesta, denominata “Gambling”, che ha portato al sequestro preventivoper un valore di 2 miliardi di euro.

Il blitz interforze è scattato prima dell’alba. Complessivamente sono 128 gli indagati. Tra questi 28 sono finiti in carcere, 13 agli arresti domiliciari, 5 sono stati raggiunti dall’obbligo di firma e 5 dal divieto di dimora. Su richiesta del procuratore Federico Cafiero De Raho e dei sostituti Giuseppe Lombardo e Stefano Musolino, sono state sequestrate anche la società Betuniq e lescatole cinesi create ad arte per riciclare il denaro sporco della ‘ndrangheta. Undici tra le società coinvolte avevano la sede all’estero (sei a Malta, una in Austria e due in Romania), ma il centro decisionale e operativo era a Reggio Calabria. Dalla città dello Stretto, in sostanza, la cosca Tegano gestiva il business delle scommesse. Che ha visto coinvolte anche 45 imprese in Italia, sequestrate assieme ai 1.500 punti commerciali e agli 82 siti nazionali e internazionali.

Guardia di finanza, carabinieri, Dia e polizia di Stato hanno eseguito nella notte più di mille perquisizioni. Al centro dell’inchiesta la Betuniq di Mario Gennaro, conosciuto con il soprannome di “Mariolino”. Era lui il dominus dell’organizzazione criminale che, attraverso lo schermo di imprese del mercato dei giochi e delle scommesse a distanza e dislocando in Stati esteri i server per la raccolta informatica delle giocate e la loro gestione, ha aggirato la normativa che regola il settore. In sostanza Mariolino Gennaro utilizzava un sito, simile a molti altri, che per evitare di pagare le tasse in Italia ha la sede legale all’estero. Nessuna tracciabilità dei soldi, quote più alte per le scommesse e pagamenti cash.

Tecnicamente li chiamano “Centri di trasmissione dati”, ma in realtà si comportano come vere agenzie e fanno giocare sui siti “.com” gestiti da società con sede nei paradisi fiscali, accettando denaro contante e pagando le vincite in contanti, con quote superiori a quelle previste dai siti “regolari” sottoposti al controllo dei Monopoli di Stato. Un sistema di gioco on line “parallelo”, al di fuori del sistema legale (siti con dominio “.it”), che tramite server situati all’estero (siti con dominio “.com”), consente di accedere a piattaforme di gioco senza che le autorità possano effettuare i controlli e i monitoraggi previsti dalla legge.

La diffusione del brand Betuniq in Italia è stata garantita da una rete commerciale collegata ad imprese colluse con la ‘ndrangheta e con la camorra. Il metodo mafioso ha spianato la strada ai “circuiti di gioco” gestiti di fatto da Domenico Lagrotteria (anche lui arrestato) e Mario Gennaro, quarantenne anni originario di Archi, salito agli onori della cronaca nel 1997 quando, stando alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, avrebbe fatto parte del commando che ha assalito un portavalori sulla Salerno-Reggio Calabria, nel tratto di autostrada compreso tra Bagnara e Scilla, portando a casa un bottino miliardario. Ma da quell’accusa è stato assolto. Appassionato di poker e scommesse sportive, Mario Gennaro è uscito quasi sempre indenne dai problemi giudiziari nonostante venisse considerato un affiliato alla cosca Tegano e legatissimo al boss Giorgio Benestare, detto “Franco”, uno dei cinque generi del padrino Giovanni Tegano.

In questi anni l’attenzione degli investigatori si è concentrata sulle frequentazioni pericolose e i continui viaggi di “Mariolino” a Malta dove è solito partecipare a importanti tornei di poker assieme a personaggi reggini noti nel settore delle scommesse sportive e assidui frequentatori di casinò. Ora l’inchiesta “Gambling” dimostra come dietro il “Texas holdem poker” e le trasferte a La Valletta ci fosse un riciclaggio di soldi della cosca Tegano ma anche di altre famiglie mafiose della Piana di Gioia Tauro e della Locride che, grazie alle imprese schermo, hanno aggirato le inibizioni dell’Aamssottraendosi pure al pagamento dell’imposta unica sulle scommesse.

Nei mesi scorsi la Direzione distrettuale antimafia ha incrociato i filoni di diverse inchieste per capire con chi era in contatto Mario Gennaro e se i suoi viaggi a La Valletta fossero finalizzati solo alla sua partecipazione ai tornei di poker oppure sarebbero stati un paravento per qualcosa di ben più sostanzioso. Con l’inchiesta “Gambling”, i pm hanno scoperto che sull’asse Reggio–Malta viaggiavano i soldi della ‘ndrangheta.


Articolo letto: 971 volte
Categorie: Cronaca


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Tarquinio

23/07/2015 06:52:55

questo è l,unico paese dove esistono i cosiddetti ced che non pagano le imposte sulle scommesse ed agiscono come vere e proprie agenzie pur non avendone la concesione, anche in questo campo aggirare la legge risulta non cosi difficile, il sistema giudiziario anche in questo caso mostra delle falle paurose
4

Vittorio

22/07/2015 18:25:39
Quando sequestrano qualcosa alla ndrangheta il pd soffre come se l'avessero sequestrata a lui... Ma tranquilli che renzi farà una bella legge per tutelare i suoi referenti calabresi!
5

Ricerche correlate

Ndrangheta - Mafia - Camorra - Gioco - Online -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook