Le multe per gli smartphone sono una realtà anche in Italia

Milano
05:00 del 02/11/2018
Scritto da Luca

Il tema della distrazione da smartphone alla guida è sempre attuale con campagne di sensibilizzazione che si moltiplicano nel tentativo di arginare un fenomeno in costante crescita, causa di un gran numero di sinistri, non di rado mortali.

La cattiva abitudine di non staccare gli occhi dal display del proprio cellulare è diffusissima tra gli automobilisti ma non solo. Basta farsi un giro a piedi per strada per notare quanti pedoni si aggirino per la città totalmente assorti nelle proprie questioni virtuali.

E se su un marciapiede la cosa peggiore che può capitare è scontrarsi, i problemi veri iniziano quando i pedoni irresponsabili attraversano la strada senza guardare altro che non sia il proprio smartphone mettendo a serio repentaglio la propria incolumità e quella altrui.

Perchè è pericoloso camminare per strada fissando lo smartphone

Sembra assurdo dover ricorrere a dei deterrenti per far capire alle persone che è estremamente pericoloso camminare per strada mentre si ha la testa, le orecchie e lo sguardo immersi nel cellulare.

 

Eppure ai tempi d’oggi pare che sia difficile ragionare anche su concetti banalissimi: attraversare la strada richiede un minimo d’attenzione. Sono tantissimi gli incidenti causati da chi utilizza lo smartphone: non solo per gli automobilisti è pericoloso, dunque. Anche i pedoni hanno la loro parte di responsabilità.

In Italia così, stiamo seguendo l’esempio di stati esteri come la California, dove i pedoni pizzicati a guardare il proprio cellulare, o ad ascoltare musica mentre attraversano, sono raggiunti da una multa di 100 dollari.

Le multe per gli smartphone sono una realtà anche in Italia

Già nel 2015 infatti, in provincia di Como, una donna, Roze Paya, è stata sanzionata mentre cercava di attraversare la strada con il telefono in mano.

A nulla sono valse le proteste della donna, che ha cercato di giustificarsi spiegando di essere al telefono con il proprio datore di lavoro per accordarsi sulle modalità con cui si sarebbero dovuti incontrare di lì a breve. La sanzione è stata elevata comunque, sia pure con la riduzione concessa dalle norme vigenti.

Più recentemente, il Comando della Polizia Municipale di Sassari ha varato un’iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione denominata in maniera abbastanza eloquente “Smartphone Zombie”, a sottolineare lo stato di trance in cui si trovano gli smartphone-addicted, quasi come fossero morti viventi.

Il comando ha dato delle direttive precise ai propri operativi: multare soltanto i pedoni particolarmente distratti, per capirci, quelli che attraversando non si preoccupano minimamente di guardare a destra e a sinistra, specie se fuori dalle strisce pedonali.

Come precisa il comandante Gianni Serra il codice della strada “non prevede una violazione specifica sull’uso del telefonino per i pedoni” tuttavia l’articolo 190 “obbliga a prestare la massima attenzione quando si attraversa la strada”. Va da sé che un pedone che attraversa la strada incollato allo smartphone sta contravvenendo a questa prescrizione. Le sanzioni non sono di un importo considerevole, si parla di 17 euro, una cifra quasi simbolica che serve più da monito per risvegliare l’istinto di conservazione di certi pedoni, anestetizzati dalla tecnologia.

In Svizzera sono stati ancora più eloquenti con questo video-spot

Da: QUI


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