Moggi shock: “Calciopoli non e’ finita!”. Calciopoli non sarà finita fino a che non avrò cancellato la radiazione

Torino
12:00 del 27/03/2015
Scritto da Gerardo

Calciopoli non sarà finita fino a che non avrò cancellato la radiazione". Parola di Luciano Moggi, in un'intervista a 'La Zanzara' su Radio24. L'ex direttore generale della Juventus, prescritto in Cassazione, promette infatti ancora battaglia: "Alla fine sono stato radiato per aver chiuso Paparesta in bagno a Reggio Calabria. Ma voglio andare alla Corte Europea a Strasburgo per cancellare questa cosa. E chi ha deciso ci rimetterà pure qualcosa. Se chiederò i danni alla Federcalcio? Vedremo, dal 2006 ci ho rimesso tanti soldi. Il procuratore della Cassazione ha detto che non ho chiuso Paparesta in bagno. La giustizia sportiva mi ha punito per quello, lo avrei minacciato ma lui non mi ha mai querelato. La realtà è che aveva paura di quello che aveva fatto, ci fece perdere la partita a Reggio Calabria".

La stessa sentenza non convince l'ex dirigente bianconero: "Prescrizione? Io mi sento innocente, e non sono stato dichiarato colpevole. In nove anni non sono riusciti a provare la colpevolezza. L’associazione a delinquere con un arbitro e poche persone è ridicola. Il tempo l’hanno fatto passare loro, non noi".

"Al momento della sentenza - rivela poi Moggi - ho fatto tiè a tutti, il gesto dell’ombrello, ma non mi sono fatto vedere. E ho pensato al Marchese del Grillo, io so io e voi… A me non mi smonta nessuno. La prima persona a cui ho pensato dopo la sentenza? Narducci, il pm dell’accusa, e poi il sindaco di Monticiano, il mio paese, che lo ha ospitato a fare una conferenza. Nel mio paese, una vergogna. Adesso forse sentirò la mancanza dei tribunali, mi sono affezionato, ci sono stato per 10 anni. Ma fra qualche giorno tornerò, ho una causa col figlio di Facchetti".


Immancabile la stilettata all'Inter: "Non vinceva perché erano un po’ pippe e incapaci. Mica li ho comprati io Vampeta, Taribo West e Hakan Sukur. Ma Moratti non c’entra, non era lui che faceva la campagna acquisti. Il tweet sulla mano lavata? L'ho scritto personalmente io. Ho fatto una battuta, la mano non l’ho lavata. Non c’erano i bagni. Una battuta sgradevole, ma non mi sono pentito, noi siamo nati per fare battute. E il contratto con l’Inter di Moratti lo conservo ancora. Mi aveva preso all’Inter. Ce l’ho a casa, ma non interessa a nessuno".


Articolo letto: 825 volte
Categorie: Calcio, Denunce


Domanda Rank Italia
Cosa ne pensi di calciopoli?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Vittorio

28/03/2015 06:45:26
Un arbitro ha milioni di modi per incidere su una partita senza che sia possibile dimostrare alcunché in sede giudiziale.Tra l'altro nel nostro sistema calcistico, al di là del periodo Moggi, in cui il nostro gestiva direttamente, come è evidente, giocatori, allenatori, presidenti, raccattapalle, vigili urbani, venditori di bibite e gelatai,sia in serie a che in serie b, esiste un diffuso e palese appecoronamento alle superiori esigenze della juve, in primis, ma anche di altri clubboni del nord.
So che Dio impiegò 7 giorni di lavoro per fare il mondo.Era Dio,ma qualche tempo ci volle anche per Lui.Non si può dire che il governo sia stato con le mani in mano,visto che il parlamento per la verità è ingolfato di provvedimenti.Tempo stretto,anche per la presenza in parlamento,di perditempo vari,più portati al salto in alto,in lungo,con l'asta ecc. che a produrre qualcosa di bu
Questa oramai é diventata la politica del minor danno della chiesa cattolica, che sa perfettamente di combattere una battaglia persa, anche perché la nostra arretrata inciviltà é condivisa solo con i greci che per altri versi stanno peggio di noi.
6

Simone

27/03/2015 17:34:55
due considerazioni : la prima che le sentenze della magistratura si rispettano sempre...la seconda che dal punto di vista calcistico quei due scudetti furono vinti da una squadra i cui giocatori sei mesi dopo giocarono una finale mondiale sia tra le file dei francesi e il piu' tra le file degli italiani...quindi siamo ai massimi livelli del calcio ...forse non avevano bisogno di aiutini....
6

Luigi

27/03/2015 13:38:19
Condanna o non condanna, prescrizione o non prescrizione, in Italia è certo, per chiunque non preferisca furbescamente glissare, che esiste, al di là di eventuali fatti illeciti, una sudditanza psicologica di arbitri e sistema nei confronti della juve (in primis), grossa come una casa. Il fatto che la juve sia comunque da sempre la agnellica società, ricca, potente, forte e in genere con i giocatori migliori, non costituisce affatto un elemento a discarico ma, semmai, una notevole aggravante.
6

Ricerche correlate

Moggi - Juventus - Juve - Prescrizione - Calciopoli -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook