Dopo la scemenza della riduzione da 5 a 4 anni delle superiori che rischia di mettere per strada 40.000 insegnanti, questa specie di ministro se ne esce con l'obbligo scolastico fino a 18 anni. Menomale che tra pochi mesi si rivota, così la smetteranno di fare danni all'Italia.

Torino
08:50 del 23/08/2017
Scritto da Gregorio

Non serve fare più anni di scuola! Non è la quantità ma la qualità! Le riforme da fare sono altre , la buona scuola è fallimentare. Pagare di più va bene ma ci deve essere capacità di insegnamento! Tanti sono bravi insegnanti ma molti NON sanno insegnare! L'importante non è il voto ma il grado di apprendimento che l'alievo raggiunge. I giudizzi si danno durante l'anno e alla fine la valutazione se si passa o no. Tutto deve essere in funzione dell'inserimento nel mondo del lavoro. Terminate le prime 8 classi, si deve insegnare ad affrontare la società lavoratrice! I compiti si fanno a scuola , magari si sta di più a scuola ma una volta a casa ,fine! Nelle classi oltre le medie, si deve impostare la scuola come il lavoro. Dare le basi per entrare in modo autonomo nella sfera lavorativa! Imparare , non vuol dire prendere 10 e lode, vuol dire saper fare ,costruire il proprio futuro. Far piacere la propria materia che si insegna ,è la qualità che ogni insegnante di qualunque cosa deve avere!L'insegnante ,è grande se i suoi allievi sono grandi più di lui!

Insomma facciamo scuole per chi non ha voglia di studiare o inquiniamo le classi con fancazzisti assieme a gente che ha voglia di fare ritardando i programmi: geniale!!! la vita è lunga cara ministra.


L'obbligo anzi deve tornare alla terza media. Poi migliorare e di molto la formazione professionale e renderla accessibile a tutte le età .. stesso discorso serali per adulti per il secondo ciclo secondaria .. in modo che chi ha quindici anni non ha voglia vada a lavorare e magari proprio lavorando capirà che studiare è meglio tornando (e gli deve essere dato modo facile) sui banchi di scuola, motivato e capace.

E' evidente come la ministra Fedeli, abbia poca "conoscenza" dei giovani studenti della scuola di questi ultimi anni. Non vedo come un genitore possa obbligare un figlio quasi maggiorenne, a studiare con impegno e assiduità, materie per lui
molto faticose e snervanti, dal momento in cui le ha ripudiate e ritenute (sbagliando) noiose! L'auspicio sarebbe quello della volontarietà con la presa di coscienza da parte dei ragazzi, dell'utile e irrinunciabile prosieguo iter scolastico fino ed oltre, se necessario, i 18anni, età della maturità e delle decisioni importanti, in cui è vietato sbagliare!!!


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Categorie: , Denunce, Lavoro, Politica


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