Pochi soldi, spesi male da dirigenti ormai appassiti: ecco perchè neppure quest'anno le due squadre di Milano potranno essere protagoniste in serie A

Milano
17:25 del 05/11/2014
Scritto da Albertone

Crisi cupa all'ombra della Madonnina. Il calcio regala solo dolori e i tifosi si disperano. Con chi prendersela? La risposta è fin troppo semplice: la classe dirigente è ormai vecchia, appassita e ammuffita. I vari Galliani e Fassone sono prossimi al prepensionamento ma nessuno ha il coraggio di cacciarli fuori dal club. Così, da quattro anni a questa parte, le milanesi giocano non più per lo Scudetto, ma neppure per il secondo posto.

Lo scorso anno l'Inter acciuffò l'Europa League e il Milan neppure quella, e la solfa non è cambiata per la stagione in corso. Ma possono due dei club più importanti del mondo vivere un'annata nella speranza di arrivare quarte o quinte? E poi ci si stupisce se gli abbonamenti sono crollati, la gente non si sogna neppure più di andare allo stadio e il Terzo Anello di San Siro deve rimanere chiuso al pubblico per evitare di dare l'impressione che il Meazza sia una landa abbandonata senza pubblico a sostenere la squadra? Il calcio, a Milano, sta lentamente morendo senza che nessuno se ne sia accorto. Anzi: lo hanno capito tutti, ma per convenienza è stato più facile voltare lo sguardo dall'altra parte.

I soldi di Berlusconi che hanno fatto grande il Milan di Arrigo Sacchi e Facio Capello non ci sono più, perchè il premier ha deciso di chiudere il portafoglio. Inevitabilmente, tutti i campioni hanno salutato Milanello cercando gloria e stipendi stellari altrove. A tenere alta la bandiera rossonera è arrivato una ex bandiera come Pippo Inzaghi, che i miracoli non si può fare né è stipendiato per farli. Superpippo ce la sta mettendo tutta ma la squadra non funziona. Dove sono gli acquisti promessi in estate ai tifosi? Galliani ha preso in giro tutti prendendosi in casa un bidone come Torres che Mourinho ha scaricato in cinque minuti: ma se l'attaccante fosse un goleador, secondo voi il Chelsea l'avrebbe prestato gratuitamente?

E che dire di El Shaaravy, che in campionato non segna da un anno e mezzo? Ma si può considerare un attaccante internazionale una punta che dall'inverno del 2013 non va in rete? Berlusconi deve decidersi: o ritorna a spendere per rispetto ai tifosi, o vende la società e se ne va!

E l'Inter? In casa neroazzurra sempre peggio. Erik Thohir per il momento è riuscito a combinare un danno enorme come quello di perdere Massimo Moratti e ne ha combinato un altro ancor più grande tenendosi in casa un tecnico bollito come Mazzarri. Ma una squadra di questo blasone può giocare con una punta in casa? I tifosi vogliono gol, spettacolo e vittorie: non ne vogliono sapere della paura dell'avversario.

E i campioni non basta portarseli a casa rigorosamente a parametro zero come avvenuto per Vidic: bisogna pure dar loro modo di giocare! La verità è che Milano ha vissuto di rendita per troppi anni, ha gioito grazie a Capello e Mourinho, ha vinto tutto con Sacchi e Mancini, ma ora deve rimboccarsi le Maniche ed inseguire Juventus, Roma e Napoli. Per farlo servono soldi: presidenti, o spendente o ve ne andate!


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Categorie: Calcio


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