La popstar parla della propria omosessualità, del desiderio di paternità, delle difficoltà di fare coming out.

Roma
19:31 del 07/11/2013
Scritto da Luca

Di recente Mika ha rilasciato un'intervista a un giornale, riedizione di un periodico statunitense, Vanity fair, parlando a ruota libera, senza tabù, confessando le sue speranze e le sue aspirazioni.
L'artista inglese, da quando ha deciso di fare coming out l'anno scorso, non ha problemi a parlare di omosessualità perché "essere gay non è reato" e la parità dei diritti è una battaglia giusta da combattere.

Una volta resa nota la sua inclinazione e orientamento sessuale, molte fans sono rimaste deluse e non riescono a darsi pace, "Se la teoria di Kinsey è valida – continua Mika nella sua intervista - cioè se davvero esiste una scala degli orientamenti sessuali che va da zero a 6, dove 0 indica un eterosessuale al cento per cento e 6 un omosessuale convinto, chi può dire dove mi trovo io in questa scala?". Quanto al desiderio di sposarsi, "se intende il matrimonio classico in chiesa, no. Ma se la domanda è: voglio avere gli stessi diritti di una coppia sposata? Sì, al cento per cento. Voglio prendermi un impegno? Sì, al cento per cento. Voglio affrontare le conseguenze del rompere quell'impegno? Sì, al cento per cento. Penso sia giusto che io abbia dei figli? Sì, al mille per cento. Penso di essere in grado di dare a un figlio amore e una buona educazione, un ambiente accogliente e libero? Sì, al mille per cento. Non ho alcun dubbio. E chi dice che ho torto non sa cosa dice, è un povero sciocco".

Non è molto sicuro, né pronto al momento, di crearsi una famiglia sua, "ma se mi proietto nel futuro mi vedo con un sacco di bambini. Il numero giusto è quattro o cinque, vengo da una famiglia numerosa e vorrei crearne una simile. In realtà non escludo di sposarmi, un giorno. Il punto è che un impegno l'ho già preso, sto con il mio compagno da sette anni".

Parlando della sua confessione pubblica di essere gay, che secondo alcuni altro non fosse che una mera operazione pubblicitaria, precisa "chi insinua che sia stata un'operazione di marketing dice una stronzata, la verità è che ho aspettato tanto tempo perché non ero pronto. L'ho fatto quando mi sono sentito felice. E poi, dovevo sistemare tante cose, prima. Dovevo parlarne con la mia famiglia e con la famiglia del mio compagno. Non era una cosa che riguardava solo me".

Parlando di X Factor, dove è stato proposto e inserito dagli autori del programma nella consapevolezza che sarebbe stato la vera star del programma, per dare nuova verve alla trasmissione e un certo carattere di internazionalità, oltre che di competenza musicale, afferma che "Forse mi hanno assegnato le giovani perché sanno che avrei fatto meno danni di Morgan. Per le ragazze sono molto meno pericoloso di lui, non crede?".


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Categorie: Curiosità, Gossip, Musica


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