MIGLIORI ASCIUGATRICI - Si tratta di un elettrodomestico non indispensabile, soprattutto in Italia.

Milano
18:30 del 09/03/2017
Scritto da Carmine

MIGLIORI ASCIUGATRICI - Si tratta di un elettrodomestico non indispensabile, soprattutto in Italia. Nonostante questo, però, le asciugatrici sono sempre più presenti, specie nelle case in cui manca lo spazio per stendere il bucato. È bene sapere che affidare l'asciugatura dei panni a questi apparecchi significa praticamente triplicare il costo di ogni bucato, perché sono molto energivori. Allora come è possibile limitare la spesa?

MIGLIORI ASCIUGATRICI - 1. Tecnologia

Un primo fattore da considerare nella scelta dell'asciugatrice è senza dubbio la tecnologia su cui il funzionamento di questa macchina si basa. Il concetto chiave è sempre lo stesso, ovvero il riscaldamento dell'aria prelevata dall'esterno e la successiva ventilazione all'interno del cestello. Ci sono però due diversi modi in cui l'aria calda viene generata e vale la pena conoscerli poiché vi sono significative differenze di consumo energetico tra le due tipologie.

MIGLIORI ASCIUGATRICI - Asciugatrici ventilate

Questo tipo di asciugatrice appartiene perlopiù alla vecchia generazione, e dal punto di vista meccanico è una macchina molto semplice: l'aria prelevata dall'esterno viene fatta passare attraverso una resistenza elettrica molto calda e immessa poi nel cestello. Data la semplicità tecnologica, questa è la tipologia di asciugatrice più economica all'acquisto, tuttavia, come si può ben immaginare, i consumi energetici sono molto elevati e possono vanificare in breve tempo il risparmio iniziale. Normalmente non troverete specificato nei dati tecnici se l'asciugatrice che state considerando appartenga a questa tipologia, a differenza di quanto accade per le asciugatrici a pompa di calore. In mancanza di altre indicazioni, potete essere certi che un'asciugatrice che non abbia una pompa di calore e si trovi in fascia energetica A o inferiore appartenga alla tipologia ventilata.

MIGLIORI ASCIUGATRICI - Asciugatrici con pompa di calore

Questa seconda e più moderna tipologia di asciugatrice si distingue dalla precedente in quanto l'aria calda viene generata da una pompa di calore interna alla macchina. Questa soluzione è notevolmente più complessa della precedente dal punto di vista tecnologico, e per questo motivo le asciugatrici con pompa di calore sono più costose rispetto a quelle ventilate. D'altra parte, però, il consumo energetico di una pompa di calore è di gran lunga inferiore rispetto a quello richiesto dal riscaldamento di una resistenza: per questo, già dai primi anni di utilizzo, un'asciugatrice con pompa di calore ripaga ampiamente l'investimento fatto all'acquisto. Non a caso, le asciugatrici in fascia energetica più alta, dalla classe A+ in su, appartengono proprio a questa tipologia. C'è però anche un'ulteriore distinzione tipologica da tenere in considerazione sia per le asciugatrici ventilate che per quelle con pompa di calore: la differenza tra asciugatrici a condensazione e asciugatrici ad espulsione o evaporazione.

Asciugatrici a condensazione

Questo tipo di asciugatrice è caratterizzato dalla presenza al suo interno di un condensatore, il cui compito è quello di condensare il vapore generato dall'asciugatura della biancheria al fine di raccoglierlo sotto forma di acqua in una vaschetta o serbatoio. Questa soluzione, sebbene rappresenti un costo all'acquisto leggermente più elevato (come nel caso delle asciugatrici con pompa di calore), presenta il grande vantaggio di permettere l'installazione dell'asciugatrice ovunque si voglia vicino a una presa di corrente, senza dover provvedere all'attacco per lo scarico dell'acqua. L'unica incombenza che questo tipo di asciugatrice comporta è lo svuotamento periodico della vaschetta di raccolta della condensa.

Asciugatrici ad espulsione o evaporazione

Quest'altro tipo di asciugatrice, come si può facilmente intuire, non è dotato né di un condensatore né, di conseguenza, di un serbatoio di raccolta della condensa: il vapore creato dall'asciugatura viene scaricato direttamente all'esterno della macchina attraverso un tubo. Questo tipo di asciugatrice, insomma, "fuma" durante l'uso. Una tipologia che potremmo definire ibrida prevede poi un passaggio di raffreddamento del vapore acqueo attraverso un condensatore, che viene poi comunque scaricato all'esterno, stavolta sotto forma di acqua. Questi tipi di asciugatrice sono più economici rispetto a quelli a condensazione e hanno lo svantaggio di richiedere la collocazione o in un punto della casa in cui il vapore di scarico non danneggi pareti o mobilio, oppure nei pressi di uno scarico (vasca o lavandino). Vi sono anche ulteriori tipi di asciugatrice molto meno diffusi di cui non ci occuperemo in questa sede: le asciugatrici a gas e quelle a centrifuga. Le prime vengono alimentate a gas metano o GPL, e almeno nel primo caso possono rivelarsi meno dispendiose da usare rispetto a una qualunque tipologia di asciugatrice elettrica. L'ovvio svantaggio è naturalmente quello di doverle collegare alle tubature del gas, adattando gli attacchi della cucina o installandone di secondari. Le asciugatrici a centrifuga, invece, non sono altro che delle centrifughe ad alta velocità (circa 2500 giri al minuto) e bassissimi consumi elettrici, che estraggono l'acqua dai panni non diversamente dalla centrifuga della vostra lavatrice. Facciamo notare che i panni usciranno da questo tipo di asciugatrice comunque ancora umidi e bisognosi della stesura, e che di norma i capi delicati non dovrebbero essere mai centrifugati a velocità così alte. Questa è comunque una soluzione abbordabile per chi ha una vecchia lavatrice dalla centrifuga molto lenta e non può permettersene una nuova.

MIGLIORI ASCIUGATRICI - 2. Consumi

Un tema molto sensibile che va assolutamente preso in considerazione al momento dell'acquisto di un'asciugatrice è quello dei consumi. Come abbiamo già accennato, l'avvento della tecnologia con pompa di calore ha permesso un notevole balzo in avanti in questo campo, abbattendo considerevolmente i consumi rispetto alla precedente generazione di asciugatrici ventilate. Le asciugatrici rientrano tra quegli elettrodomestici per i quali sussiste l'obbligo di etichettatura energetica: come vedremo più avanti, tale etichettatura facilita di molto la comprensione dei consumi e delle prestazioni della macchina. Le fasce oggi vigenti per questi elettrodomestici vanno da A+++ (la più alta) fino a D, la più bassa, anche se modelli in questa fascia ormai non possono più essere commercializzati dal 2013. Il calcolo per l'assegnazione della fascia energetica viene effettuato secondo parametri stabiliti dalla UE: questi sanciscono che il riferimento deve essere quello di 160 cicli "standard" di asciugatura, sia a pieno che a mezzo carico. I consumi reali, naturalmente, possono differire a seconda della frequenza d'uso dell'asciugatrice e dal tipo di programmi che si usano


MIGLIORI ASCIUGATRICI - 3. Funzioni

Passando a considerare fattori più legati all'utilizzo pratico dell'asciugatrice, è senz'altro interessante valutare di quali funzioni essa sia fornita. Vediamo qui di seguito alcune delle funzioni più diffuse che è possibile trovare su un'asciugatrice:

Timer: questa utilissima funzione permette, a seconda del modello, di programmare o l'avvio ritardato di un programma di asciugatura, o programmare l'asciugatura in modo tale che termini ad un orario definito dall'utilizzatore

Regolazione temperatura: questa funzione permette di regolare la temperatura di asciugatura in base ai panni da asciugare, ad esempio abbassandola per i capi dotati di stampe o inserti sensibili al calore, o alzarla per i capi più resistenti, come i jeans

Autospegnimento: le asciugatrici moderne, più attente al risparmio energetico, si spengono da sole pochi minuti dopo il termine del ciclo di asciugatura

Segnalatore acustico: laddove non sia presente la funzione di autospegnimento, di solito è presente un segnale acustico che annuncia il termine del ciclo

Alcune altre funzioni sono tipiche delle asciugatrici più moderne o di fascia di prezzo medio-alta:

Display: la presenza di un display è di grande aiuto poiché visualizza in un solo colpo d'occhio le impostazioni correnti dell'asciugatrice

Indicatore di progresso: ove sia presente un display, è spesso disponibile la visualizzazione del progresso del ciclo in corso, con informazioni quali il tempo rimanente al termine del ciclo e il tipo di ciclo che avete selezionato

Funzione memoria: spesso le moderne asciugatrici conservano le ultime impostazioni utilizzate, così che non sia necessario riselezionare ogni volta il programma o le opzioni di uso più frequente

Sensore di umidità: caratteristico dei modelli più sofisticati, questo permette alla macchina di regolare automaticamente il proprio funzionamento in base alle condizioni dei panni da asciugare

Pulizia automatica: i migliori modelli presentano anche una funzione di pulizia automatica dei filtri e/o del condensatore

Funzione antirumore: i modelli di fascia alta possono anche presentare programmi o tecnologie particolari volte a ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore emessi dall'asciugatrice in azione

Naturalmente il nostro elenco non è esaustivo, tenete inoltre presente che diversi dei maggiori produttori offrono ulteriori funzioni tipiche dei propri prodotti o di linee prodotto particolari.

MIGLIORI ASCIUGATRICI - 4. Programmi

Insieme alle funzioni è interessante valutare anche quali e quanti programmi siano disponibili sull'asciugatrice. Tanto più sofisticata è l'asciugatrice, tanti più programmi sono disponibili, e soprattutto tanto più è possibile adattarli alle proprie esigenze, ad esempio modificandone la durata o la temperatura. Vediamo qui di seguito quali sono i programmi più comuni che potrete trovare sulle moderne asciugatrici:

Cotone: considerato programma "standard", è consigliato per i carichi prevalentemente composti da capi in cotone di uso quotidiano (magliette, pantaloni, intimo)

Jeans: un programma a temperatura elevata per l'asciugatura in breve tempo dei capi in jeans

Lana: questo ciclo, in alcuni casi approvato dal marchio Woolmark, asciuga la lana evitandone l'infeltrimento o l'eccessivo riscaldamento

Sintetici: normalmente questo programma è a temperatura moderata per non rovinare le fibre sintetiche o quelle high-tech dei capi sportivi

Misti: un ciclo ideato per asciugare uniformemente i carichi composti da capi in tessuti diversi

Stiratura: questo tipo di programma è pensato per ridurre al minimo le pieghe e preparare così i capi alla stiratura, che risulterà più semplice e scorrevole

Asciugatura delicata: questo ciclo è pensato per i capi delicati, con inserti a stampa o applicazioni che necessitano di temperature più moderate

Asciugatura a tempo: spesso le asciugatrici permettono di impostare semplicemente un tempo di funzionamento in combinazione con una temperatura di asciugatura

Programma refresh: questo ciclo in molti casi si serve di aria fredda per dare una rinfrescata a capi già asciutti

Ciclo ammorbidente: questo tipo di programma sfrutta il vapore prodotto dall'asciugatura per ammorbidire i capi

Ciclo per armadio: questo programma è pensato per quei capi, come le camicie, che vengono conservati appesi a una gruccia nel guardaroba

Ciclo antiallergico: questo ciclo è pensato per contribuire alla neutralizzazione degli allergeni annidati nelle fibre dei vestiti, quali acari, peli di cane o gatto e pollini

Ciclo peluche: come suggerisce il nome, questo ciclo permette l'asciugatura delicata e profonda dei giocattoli imbottiti

Ciclo trapunte e piumini: infine, e in particolare nelle asciugatrici più capienti, è possibile trovare un programma dedicato alle trapunte o alle giacche imbottite in piuma d'oca

Come nel caso delle funzioni, produttori diversi possono proporre programmi diversi, con nomi diversi. Prima di effettuare la scelta valutate quindi come sia composto il vostro bucato-tipo, ma anche quali funzioni extra possano essere per voi appetibili: ad esempio, se avete già una lavatrice con programma dedicato alle trapunte, può costituire un valore aggiunto che la vostra asciugatrice abbia a sua volta un programma dedicato a questo tipo di biancheria per la casa.

MIGLIORI ASCIUGATRICI - 5. Prestazioni

Infine, non trascurate la lettura completa dei dati riportati in etichetta energetica: questa infatti non vi indica solamente il consumo annuo stimato dell'asciugatrice, ma anche altri dati riguardanti le prestazioni della macchina. Uno sguardo all'etichetta vi dirà subito, ad esempio, la durata del ciclo di asciugatura "standard" (normalmente quello per i capi in cotone), la classe di condensazione (riferita unicamente alle asciugatrici a condensazione) e il livello di rumorosità prodotta durante il funzionamento.

Durata del ciclo

Quella indicata in etichetta energetica, come dicevamo, è solitamente la durata del ciclo di asciugatura "standard", quello cioè che si presuppone di uso più comune: nella maggior parte dei casi, questo è il ciclo per i capi in cotone. Considerare la durata del ciclo di asciugatura è interessante per diversi motivi, a partire dal più ovvio, vale a dire sapere al momento dell'acquisto quanto velocemente saranno asciutti i panni. In questo modo si può valutare l'effettivo risparmio di tempo rispetto alla stesura tradizionale, che spesso, in particolare nei mesi freddi, può richiedere anche più di una giornata intera. In secondo luogo, le persone più sensibili al disturbo acustico possono valutare per quanto tempo saranno costrette a "sopportare" il rumore dell'asciugatrice in funzione. Infine, conoscere la durata del ciclo standard aiuta a capire anche per quanto tempo sarà necessario fare attenzione al carico energetico (ovvero a quanti altri elettrodomestici si mettono in funzione contemporaneamente), per evitare di incorrere in un blackout. Indicativamente, un ciclo "standard" può essere in alcuni casi molto lungo, fino a quasi tre ore, o scendere, soprattutto nelle asciugatrici più moderne, anche al di sotto dei 100 minuti.


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