L'open day organizzato da Nintendo qualche giorno fa a Milano ha tra i protagonisti principali Metroid: Samus Returns, remake dell'originale Metroid 2: Return of Samus rilasciato su Gameboy nel lontano 1991.

Roma
11:00 del 17/07/2017
Scritto da Luca

L'open day organizzato da Nintendo qualche giorno fa a Milano ha tra i protagonisti principali Metroid: Samus Returns, remake dell'originale Metroid 2: Return of Samus rilasciato su Gameboy nel lontano 1991. Oltre a proporre una grafica rinnovata, questa nuova versione del tanto apprezzato titolo sarà caratterizzata dalla presenza di alcune modifiche al gameplay e di una vera e propria trama, aspetto completamente assente nel vecchio titolo.

Nintendo ha mostrato al pubblico i primi quindici minuti di gioco. Balza subito all'occhio la presenza di un comparto visivo completamente rifatto. Oltre alla presenza dei colori, Metroid: Samus Returns propone uno sfondo curato sotto ogni punto di vista. Le ambientazioni sono ricche di dettagli e particolari esaltati dalle tonalità cromatiche. Lo scopo degli sviluppatori è quello di catapultare l'utente in un ambiente vivo e coinvolgente, traguardo che sembra essere stato raggiunto senza alcuna fatica.


Il gameplay resta ancorato alla concezione classica dell'avventura. Metroid: Samus Returns è uno sparatutto a scorrimento in cui il giocatore è chiamato ad esplorare una serie di ambientazioni ed eliminare un determinato numero di Metroid. Tra le novità relative alle abilità di Samus spicca senza dubbio la possibilità di aggrapparsi ai bordi e, al contempo, sparare ai nemici. Inoltre, il puntatore del fucile emette un allarme sonoro in caso di lock del nemico, anche se quest'ultimo si dovesse trovare fuori dallo schermo di gioco. Molto comoda, inoltre, la nuova counter inserita per l'occasione. Si tratta di un colpo che può essere sferrato a distanza ravvicinata, offre la possibilità di stordire il nemico e, di seguito, mirare automaticamente il bersaglio e scaricare i proiettili.

Un re-imagining, però, non si limita a mettere a nuovo l’aspetto tecnico di un gioco. Riguarda anche, e soprattutto, il resto. E così è per Metroid: Samus Returns. La struttura di base rimane la stessa: nei panni di Samus ci troveremo a esplorare ambientazioni labirintiche, uccidere mostri alieni, cercare segreti, ottenere nuove abilità per sbloccare passaggi prima inaccessibili. Esplorare desolati paesaggi fantascientifici è affascinante tanto oggi quanto sedici anni fa e Metroid è una saga che ha sempre saputo trasmettere in modo egregio l'esperienza. Il concept di base, dunque, rimane pressoché invariato.


A variare, però, è il resto: nuovi poteri, alcuni totalmente inediti e altri ripresi da capitoli successivi all’originale Metroid II, fanno la loro comparsa nell’avventura, rendendola completamente rinnovata rispetto all’originale; le location sono state completamente ricostruite, al punto che sarebbe più che lecito sentirsi spaesati di fronte alla rivisitazione proposta da MercurySteam. Tra le nuove meccaniche introdotte spicca il contrattacco: come in altri titoli, se riusciremo a prendere accuratamente il tempo durante l’attacco di un nemico potremo sferrare una potente controffensiva in grado di ribaltare la situazione. Un’altra novità è la possibilità di fare fuoco in qualsiasi direzione, mentre nell’originale le direzioni erano limitate, anche a causa dello schema di controlli offerto dal Game Boy classico. Aggiungiamo poi le abilità Aeion, che richiederanno il consumo di una specifica barra di energia per essere utilizzate. Esse avranno molteplici funzioni, dal potenziare la nostra bocca di fuoco allo scannerizzare l’area circostante alla ricerca di possibili segreti; senza dubbio si tratta di una novità interessante, e siamo curiosi di vedere quali altri potenziamenti potremo acquisire nel corso dell’avventura completa.
Le potenzialità di 3DS sono state sfruttate anche per quanto riguarda la mappa, che avremo sempre a disposizione sullo schermo inferiore e con cui potremo interagire, lasciando segni per ricordarci cose da fare o percorsi da prendere. Una funzione forse secondaria, certo, ma che va a rendere l’esperienza di gioco più immediata ed intuitiva. 
Gli sviluppatori hanno promesso contenuti inediti anche per quanto riguarda l’avventura in sé e per sé: sebbene non siano state spese molte parole sull’argomento, non escludiamo di trovarci di fronte ad una nuova location, un nuovo boss e, perché no, ad un’espansione della lore di uno dei capitoli più importanti della saga di Metroid. 


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Categorie: , Videogames


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