Ci chiediamo se realmente si vuole combattere questo fenomeno, perché non si intensificano i controlli alle manifestazioni specie quelle di lunga durata tipo le granfondo?

Torino
09:30 del 15/10/2016
Scritto da Gregorio

Ci chiediamo se realmente si vuole combattere questo fenomeno, perché non si intensificano i controlli alle manifestazioni specie quelle di lunga durata tipo le granfondo? Il fatto che i controlli siano inesistenti rende la vita facile a chi vuole abusare di questi prodotti farmaceutici che appunto non sono semplici integratori alimentari, c'è differenza tra mangiarsi 5 grammi di aminoacidi e spararsi in vena anabolizzanti, epo o quant'altro sia veramente dannoso per il fisico! Quindi invito chi di dovere a vigilare e ad essere più presente in campo per scoraggiare queste pratiche e anche per combattere un mercato nero dei farmaci che nulla ha da invidiare a quello della droga.

Cinque allenamenti alla settimana in palestra non sono abbastanza per avere un fisico scolpito. Per questo moltissimi body-builder amatoriali assumono sostanze illegali per migliorare le loro prestazioni. I prodotti dopanti si trovano in palestra, su Internet e in certi casi anche in farmacia senza nessuna ricetta. Ma il doping “fai da te” è ancora più pericoloso rispetto a quello assunto dagli atleti professionisti: “Gli amatori prendono sostanze senza conoscere né il contenuto né il dosaggio. Non sanno neanche quello che prendono”, racconta Veniero Gambaro, professore di chimica tossicologica dell’Università degli Studi di Milano. Danni al fegato e agli organi sessuali sono gli effetti collaterali più frequenti. Ma in certi casi si sono registrate morti misteriose senza che sia stata accertata la causa del decesso. “Erano soggetti giovani e li abbiamo trovato lo stanazololo (steroide sintetico) nel corpo. Questo fa riflettere”

Tra i frequentatori delle palestre uno su dieci fa uso di doping. Il dato, preoccupante, emerge dal rapporto della Commissione Vigilanza e Controllo del Doping (Cvd) del Ministero della Salute sui dati relativi al 2011. Tra gli sportivi amatoriali, invece, "solo" il 3% fa uso di sostanze potenzialmente pericolose per la salute per migliorare le proprie performance e va aggiunto che molti abusano di sostanze legali ma che comunque, se assunte in quantità eccessive, possono rappresentare un rischio per l'organismo.


DIURETICI E MASCHERANTI - Trentenne, uomo e residente al Nord: ecco il profilo del consumatore di doping. La Commissione ha vagliato i dati di 1.676 atleti durante 386 eventi dilettantistici, giovanili e nelle serie minori, la maggior parte dei quali (il 40%) legati al ciclismo. I positivi sono stati 52 (3,1%), di cui il 71% maschi; l'età media di chi fa uso di doping è 29 anni anche se la prevalenza maggiore di positività ai test è rilevata in atleti con età superiore ai 44 anni; diuretici e agenti mascheranti tra le sostanze più usate. Gli stimolanti sono usati soprattutto dalle donne, in particolare quelli ad azione anoressizzante per il controllo del peso. Il 63% dei trasgressori è risultato positivo a una sostanza, il 31% a due, e due atleti a sei sostanze contemporaneamente. Sorprende il fenomeno della medicalizzazione: il 42% ha usato nel 2011 farmaci antinfiammatori, il 7,2% antiasmatici, il 7,1% per le malattie da raffreddamento.

PESI, RUGBY, CICLISMO - «Il fenomeno non ha età - dice Massimo Casciello, direttore del Cvd -, abbiamo trovato persone di 65 anni che prendono steroidi». Le percentuali di positività più elevate si sono trovate nella pesistica e cultura fisica (9,7%), ma valori sopra la media sono stati visti anche nella handball (6,3%), nel rugby (5%) e nel ciclismo (4,4%). Se la percentuale di atleti dopati è abbastanza bassa, tra gli sportivi amatoriali c'è un vero e proprio boom di farmaci consentiti: il 59% ha assunto integratori e il 43% antinfiammatori. «La somministrazione di farmaci in chi è sano è sempre pericolosa - sottolinea Luciano Caprino, farmacologo dell'università Sapienza di Roma -. Nel caso degli antinfiammatori, per esempio, gli atleti li prendono quando dovrebbero in teoria stare fermi per un dolore».

ATTENZIONE ALL'AMATORIALE - «Mentre in campo agonistico l'assunzione di sostanze dopanti costituisce un reato e avviene all'interno di un circuito, anche se "drogato", sanitario, lo sportivo amatoriale è due volte in difficoltà - ha commentato il ministro della Salute Renato Balduzzi -. Bisogna dare maggiore attenzione all'amatoriale, dove siamo in presenza di un aumento del consumo, e il paradosso è che mentre si pratica attività sportiva per guadagnare salute, la salute si perde».


Articolo letto: 275 volte
Categorie: Denunce, Salute


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Risposte - Commenti

Clelio

15/10/2016 15:28:05
Il doping va abolito non solo dalle palestre italiane ma di tutto il mondo!!! Questo putroppo non accadrà mai sia perchè ci sono di mezzo gli interessi delle case farmaceutiche e anche perchè l'applicazione del doping in alcuni Stati viene sperimentata nel settore militare!!!!!!
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Adolfo

15/10/2016 10:37:47
io credo che noi tutti ci dovremmo battere per far si che vengano scritte a caratteri cubitali i benefici in percentuali rispetto al fisico personale dell’individuo e cio che causa simultaneamente a tutta la struttura della persona e smettiamola di lanciare sentenze aiutiamoli questi piccoli ignoranti della salute ciao
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