Ho sentito dire che questa è la crisi di governo più grave degli ultimi 40 anni. Forse è vero e forse no, non mi interessano le iperboli. Il punto è che essa ha radici profonde e molti padri.

Cosenza
04:00 del 31/05/2018
Scritto da Luigi

Ho sentito dire che questa è la crisi di governo più grave degli ultimi 40 anni. Forse è vero e forse no, non mi interessano le iperboli. Il punto è che essa ha radici profonde e molti padri. Tutto iniziò all’indomani di Tangentopoli, quando nel 1994 venne alla ribalta politica Silvio Berlusconi con Forza Italia: la nostra classe politica non poteva tollerare il successo di un simile outsider (pur se di prestigio), e così appena il Cavaliere si sedette sulla poltrona di Presidente del Consiglio si incominciarono a scoprire altarini e fioccare processi, con tutta la Sinistra a dargli addosso anche (per non dire soprattutto) sul piano personale.

Questo andazzo caratterizzò, a fasi alterne, ben 20 anni della nostra storia, con in mezzo l’Unione Europea e la moneta unica, l’euro: per molti la fonte di tutti i guai. Se non fosse per un piccolissimo dettaglio: in teoria si trattava di una semplice trasformazione, ma nessuno l’aveva spiegato ai commercianti e agli imprenditori che, temendo un dimezzamento dei guadagni, raddoppiarono i prezzi. Sarebbe servito qualcuno ai piani alti che si decidesse a stabilizzare il tutto, ma chi vuoi che se ne importi davanti al Grande Nemico (Berlusconi) e al conflitto d’interessi (mai sanato ma tant’è)? Purtroppo, forse colpito dall’ego, forse accerchiato, il Cavaliere dimenticò la lezione di una certa Margaret Tatcher: “E’ un bene che gli avversari colpiscano sul personale: significa che i loro argomenti politici sono deboli”.

Fu così che l’Italia peggiorò, contando sempre meno in Europa. Visto che non aveva fatto/potuto fare quanto doveva, davanti alle richieste della UE e della BCE, che chiedevano una regolarizzazione degli italici conti, Berlusconi Per salvarsi la faccia) li usò come paravento per le manovre impopolari che si sarebbero dovute fare. Frattanto ci furono l’11 Settembre e le guerre in Afghanistan, Iraq e Libia a conferma che l’Occidente non sapeva più cosa fare salvo gettarsi in situazioni dove NON SAPEVA uscire.

Nell’ombra incominciava a nascere e crescere il Movimento 5 Stelle, che dava voce agli scontenti della situazione politica e aveva come portavoce Beppe Grillo… Ho detto portavoce? Beh, a sentire Federica Salsi ai tempi era questo il suo ruolo “Altrimenti non saremmo stati ascoltati”. Il che la dice tutta sull’importanza rivestita dai giovani nel panorama politico italiano… Con il tempo Grillo e Gianroberto Casaleggio diventarono i deus ex machina del Movimento e tutti gli altri a seguire (anche se in teoria tutto doveva essere deciso dal “popolo del web”): i dissidenti venivano emarginati e/o espulsi a prescindere. Si arriva così al “complotto” ordito contro il Cavaliere che porterà al governo Monti nel novembre del 2011: tale complotto vedrebbe Francia e Germania, con l’appoggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, orchestrare la caduta di un Berlusconi troppo ingombrante e contrario alla loro linea politica. Ora, si pone una domanda: sempre che tale complotto abbia avuto luogo, fu effettivamente un male? Il nostro paese era bloccato da anni e se non capisci che finché sarai seduto su Quella Poltrona la situazione non cambierà, o te ne vai tu o vieni messo da parte. Proprio con il governo Monti ha inizio una serie di “governi d’emergenza” e la parola spread, i mercati e le agenzie di rating saranno all’ordine del giorno (complice la concomitante crisi economica mondiale); cosa succede nel resto d’Italia? Aziende chiudono, imprenditori si suicidano, aumenta il tasso di disoccupazione, i casi di assenteismo e di corruzione si moltiplicano a macchia d’olio come le rapine e i femminicidi…

Certo l’Unione Europea non è infallibile, è tedesco centrica sia per ragioni storiche che grazie alla (pluri)cancelliera Angela Merkel, non è riuscita a gestire efficacemente la crisi in Ucraina e quella economica, ma come facciamo a contare in Europa se: 1)Dopo che Matteo Renzi, segretario del PD e Presidente del Consiglio, neutralizzando Berlusconi con il famigerato Patto del Nazareno toglie alla Sinistra il Nemico e ne dimostra la fondamentale debolezza.

La Destra, senza Silvio Berlusconi (nel frattempo interdetto dai pubblici uffici) non ha una figura credibile grazie allo stesso Cavaliere e alla pochezza di chi gli sta intorno: Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini, un tempo alleati, gli sono andati contro non appena hanno capito che non gli sarebbero succeduti, autocondannandosi al nulla politico; Fratelli d’Italia, nata dalle ceneri di Alleanza Nazionale e capitanata da Giorgia Meloni, si reggeva e si regge sul relativamente esiguo consenso alla sua leader, mentre la Lega di Matteo Salvini (erede della Lega Nord di Umberto Bossi) era ancora in divenire. 3) I marò Girone e Latorre sono stati detenuti in India, accusati dell’omicidio di un pescatore, per ANNI senza che venisse formalizzato un capo d’accusa e senza che in Italia nessuno facesse niente di rilevante. 4) Viene più volte criticato il fatto di non avere un Capo del Governo eletto dal popolo quando non si è stati capaci neanche di eleggere un Capo dello Stato, costringendo Napolitano ad un secondo mandato salvo poi criticarlo per le sue ingerenze. 5) Si critica l’Europa per averci lasciati soli sul caso migranti, ma quando ci chiedono delle nostre procedure meglio stendere un velo pietoso. 6) Lo stesso M5S mostra le sue crepe, i suoi difetti e le sue inefficienze. 7) Meglio non parlare delle varie procedure d’infrazione comminateci dall’UE sull’economia, sull’eccessivo peso fiscale, sulle carceri e l’eccessiva lentezza della giustizia, a cui va aggiunta (se non erro) anche quella per la tutela del patrimonio artistico, peraltro in rovina già di suo. Fortunatamente viene nominato Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si tengono le elezioni: guarda caso la spuntano l’M5S come primo partito e il Centrodestra come coalizione (con la Lega di Salvini per la prima volta partito di punta); non esattamente i più filo-europei (se non proprio anti), ma quelli che meglio rappresentano la “pancia” degli elettori italiani…

Urge un accordo che fatica a trovarsi: durante le elezioni si sono scambiati peste e corna, il Movimento 5 Stelle non vuole un accordo con Berlusconi, Berlusconi non vuole un accordo con il Movimento e Salvini è preso nel mezzo perché, oltre ai dubbi, non vuole venire meno ai patti. Senonché qualcuno mi dovrebbe spiegare perché Silvio Berlusconi, da NON CANDIDABILE, ha fatto campagna elettorale e perché faccia tante storie anche se Forza Italia è (relativamente) crollata in quanto a peso politico e voti… Volere o volare l’accordo si trova, con tanto di figura terza come Presidente del Consiglio: infatti né Luigi Di Maio dell’M5S e né Salvini vogliono vedere l’altro sulla Poltrona. Purtroppo tutto va a monte perché per il ministero dell’economia è stato scelto Paolo Savona, antieuropeista e antitedesco; Mattarella rifiuta la nomina, crisi, critiche (non tanto) ingiustificate e persino becere al Capo dello Stato, si torna a parlare di spread e di un governo tecnico che nessuno vuole. Ciliegina sulla torta, il commissario UE al bilancio, il tedesco Oettinger, se ne esce con “così i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”… A parte l’inopportunità e l’infelicità della dichiarazione, è per seguire i mercati che siamo finiti in questo pasticcio!! Oltretutto, lo vuole dire lui chi dovremmo votare quando si tratta di scegliere tra l’ipotesi meno peggio?!? Ah, dimenticavo: causa lentezza della giustizia, ci siamo lasciati sfuggire un narcos con importanti legami con la mafia. Sai com’è, giusto per non farci mancare nulla…


Articolo letto: 620 volte
Categorie: , Politica


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Risposte - Commenti

Carmelo

31/05/2018 08:11:20
Hai ragione!
9

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