Sergio Mattarella: “L’Italia ha nel suo destino il superamento delle frontiere” Il presidente della Repubblica al Vinitaly: “Non dobbiamo chiedere il ripristino delle frontiere

Firenze
08:00 del 11/04/2016
Scritto da Samuele

MATTARELLA VUOLE L’INVASIONE! FRONTIERE? ECCO COSA E’ ARRIVATO A DICHIARARE

Sergio Mattarella: “L’Italia ha nel suo destino ​il superamento delle frontiere”Il presidente della Repubblica al Vinitaly: “Non dobbiamo chiedere il ripristino delle frontiere”

“Il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere non al loro ripristino”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo Vinitaly a Verona. “Da prodotto antico a chiave di modernità: un esempio di valorizzazione di assetti esistenti che si è rivelato risorsa preziosa anche nelle fasi più dure della crisi. Il risultato è stato un successo parimenti nell’export. I numeri che, in questa giornata, sono stati ricordati ne sono testimonianza” ha sottolineato Mattarella, per il quale questo esempio “conferma di come il destino dell’Italia sia legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino. Potete essere orgogliosi di questa storia, che avete contribuito a costruire con il progredire di Vinitaly” ha sottolineato.

Poi il presidente della Repubblica ha parlato della situazione economica: “L’obiettivo cui mirare per avere successo è agire come una squadra coesa che unisce pubblico e privato e si muove in Europa come in casa propria. La qualità italiana – ha detto il Capo dello Stato – può diventare traino e traguardo: in questo modo, i nostri prodotti agiranno da termine di paragone e varranno sempre di più. Questo ci darà maggior forza anche nella giusta lotta alla contraffazione e nella tutela del made in Italy. Un modello italiano di gestione che, sorretto da una ricerca e da una produzione industriale dei mezzi di raccolta, trasformazione e conservazione di alto livello, può imporsi maggiormente sul mercato internazionale, in analogia ad altri comparti del settore cibo e bevande”. E “per questi obiettivi – ha sottolineato il presidente della Repubblica – occorre agire come una squadra coesa. Una squadra dove il pubblico e il privato sanno darsi una mano. Una squadra che sente l’Europa come casa propria e abita le sue istituzioni, utilizza suoi strumenti e le sue opportunità come leve di crescita”.


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Categorie: Denunce, Politica, Sociale


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