Regione Marche: ecco che fine hanno fatto i fondi europei per il sisma

Pesaro Urbino
09:30 del 29/01/2019
Scritto da Gregorio

Il sisma nelle Marche di oltre due anni fa ha messo in ginocchio un’area immensa, con costi sociali enormi: 31.675 persone sfollate, oltre 45mila edifici tutt’ora inagibili, 1.500 posti di lavoro persi, cinquecento imprese dissolte nel nulla.

Ma, a quanto pare, per qualcuno in Regione la priorità è rappresentata dal poter circolare agevolmente in bicicletta nelle aree interessate alla ricostruzione.

Regione Marche: una nuova rete di piste ciclabili

Ebbene sì: la Regione Marche ha appena deliberato di destinare 5.016.000,00 euro «a valere sui fondi Eventi Sismici Por Fesr Marche 2014/202010», per la costruzione di una nuova rete di piste ciclabili.

La cifra sarebbe poi versata in due rate, per un costo complessivo quindi del doppio, circa 10 milioni di euro.

La motivazione si legge nella delibera numero 36 del 22 gennaio: «Nell’ambito del processo di ricostruzione post sisma si ritiene prioritario promuovere interventi volti a migliorare la qualità di vita nelle aree urbane tramite la riduzione delle emissioni di carbonio.


Al fine di incentivare l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale e così concorrere alla riduzione delle emissioni e dell’assorbimento di carbonio, è necessario cofinanziare interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e per l’incentivazione di trasporti urbani puliti».

Ma le popolazioni vittime del terremoto del 2016 non percepiscono la “riduzione delle emissioni di carbonio” come la priorità in un territorio devastato da un sisma di tale portata. Anzi.

Pastorella: “E’ una vergonga!”

Il coordinamento dei comitati Terremoto Centro Italia, tramite il responsabile Francesco Pastorella, ha fatto subito sentire la sua voce:

«È una vergogna. La giunta della Regione Marche assegna 10 milioni di fondi sisma europei alle piste ciclabili. Si tratta del doppio della cifra che la stessa Regione Marche aveva avuto il coraggio di stanziare per le piste ciclabili attingendo ai proventi degli sms solidali, manovra sventata grazie ad una coordinata azione di protesta nel giugno 2017!».

Ci deve essere una massiccia presenza di radical chic in Regione perché già una volta fu costretta a rinunciare al progetto di finanziare con 5,5 milioni presi dai fondi per il terremoto la pista ciclabile Civitanova Sarnano.

«Questa decisione arriva come uno schiaffo alla nostra situazione, uno schiaffo alla dignità di chi ha sempre lavorato senza mai chiedere niente» dichiara il coordinatore del comitato Terremoto Centro Italia.

«Hanno fatto solo danni, si mettono a litigare col governo per dettagli sulla pelle dei terremotati, ritardano ulteriormente la ricostruzione e adesso hanno la faccia tosta di utilizzare fondi destinati al sisma per le loro passeggiate in bicicletta.

Ci appelleremo in tutte le sedi e parleremo con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per bloccare quest’ennesimo affronto alle drammatiche condizioni dei terremotati. Questa non passerà!». 

Da: QUI


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Categorie: , Denunce, Economia, Sociale


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