L'Italia va avanti lo stesso. In troppi stanno ancora bene, o anche se non stanno bene hanno certezze. Nove milioni di persone in difficoltà non bastano ancora. Devono diventare trenta perché si muova qualcosa.

Napoli
08:30 del 27/10/2016
Scritto da Gregorio

L'Italia va avanti lo stesso. In troppi stanno ancora bene, o anche se non stanno bene hanno certezze. Nove milioni di persone in difficoltà non bastano ancora. Devono diventare trenta perché si muova qualcosa.

Aumento dell’Iva confermato, taglio stipendi rimandato. Il nuovo che avanza. Purtroppo ormai siamo già dentro il baratro e non si sa più che fare si allunga l agonia di anno in anno. Se aumenterà ancora l Iva di tre o più punti rimarranno in pochi a vivere decentemente altro che che contrattura dei consumi la marcia indietro metteranno.

Meno male che la legge di riforma del bilancio dello Stato, approvata in via definitiva dal Senato lo scorso luglio, ha cancellato la possibilità di tappare potenziali buchi nelle coperture di qualsiasi nuova norma con le famigerate clausole di salvaguardia. E ha messo nero su bianco che se i conti non tornano non si può correre ai ripari con un aumento automatico delle imposte: deve provvedere il Tesoro, tagliando gli stanziamenti al ministero competente. Se non basta, tocca a Palazzo Chigi emanare un decreto ad hoc. “Per chi sbaglia a fare le previsioni si aprono due strade: o paga direttamente oppure torna in Parlamento con un decreto di copertura. Mai più clausole di salvaguardia e imposte automatiche ai cittadini per gli anni successivi”, esultava a settembre Francesco Boccia, presidente Pd della commissione Bilancio della Camera.

Così prevede la legge, in effetti. Ma, stando alle bozze della prima manovra varata dopo la riforma, il governo ha deciso di non tenerne conto. E, mentre con una mano ha cancellato l’aumento delle aliquote Iva che sarebbe costato agli italiani 15 miliardi, con l’altra ha piazzato una nuova “trappola“: se la riapertura della voluntary disclosure (l’operazione per la riemersione dei capitali nascosti al fisco) non frutterà alle casse dello Stato almeno 1,6 miliardi, il ministero dell’Economia disporrà un aumento delleaccise su benzina, diesel, alcol e tabacchi che entrerà in vigore già il 10 settembre 2017. In questo modo dovrà essere recuperato il 50% della differenza tra gli 1,6 miliardi previsti e l’introito effettivo. Solo metà del divario sarà invece coperta con tagli alla spesa dei ministeri.


Boccia è talmente incredulo che alla richiesta di commentare la nuova clausola, a margine dei lavori delle commissioni in Parlamento sul decreto legge fiscale, si è limitato a dire: “La legge di bilancio che conoscete vieta le clausole. Quindi la norma sarà di un altro Paese, che non appartiene all’Ue”. Invece è proprio quella dell’Italia. Per ora. Difficile però che la previsione, evidentemente inserita per evitare contestazioni di Bruxelles sull’ennesima copertura aleatoria, sopravviva al passaggio parlamentare. Il Tesoro dal canto suo fa sapere che le clausole descritte finora “non corrispondono al testo del provvedimento”, ma la bozza in possesso del fattoquotidiano.it le riporta.

Non solo: l’articolo successivo della legge di Bilancio, che come già detto elimina l’aumento Iva per il 2017, si limita in realtà a farlo slittare agli anni successivi. Per cui il prossimo anno ci sarà bisogno di un nuovo sblocco delle clausole, che quest’anno è costato 15 miliardi di euro. In particolare viene previsto che l’aliquota Iva del 10% sia incrementata di un punto percentuale dal 1 gennaio 2018 e che quella al 22% sia aumentata “di tre punti percentuali dal 1º gennaio 2018 e di ulteriori 0,9 punti percentuali dal 1° gennaio 2019”.


Articolo letto: 716 volte
Categorie: Denunce, Economia, Politica


Domanda Rank Italia
Esprimi un tuo parere sulla nuova Legge di Bilancio italiana!
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Clio

27/10/2016 10:57:20
SI ,FAR LIEVITARE LE TASSE ESISTENTI MI SEMBRA UNA GRAN BELLA MANOVRA RENZI, MA CHE COMBINI LE TASSE LE DEVI ABBASSARE DEVI AUMENTARE LE TASSE A CHI INVESTE DALL'ESTERO PER FAVORIRE IL TUO POPOLO ,NON SIAMO GIA' IN UNA VALLE DI LACRIME TU COSI CI ROVINI.
6

Lelio

27/10/2016 10:35:00
Siamo proprio in ottime mani. Abbiamo il meccanismo di selezione della classe dirigente migliore del mondo che ci permette di avere i politici più preparati tra tutti le nazioni.
5

Adelia

27/10/2016 10:28:24
Stanno creando una montagna di debito pubblico, come se già non bastasse quello sino ad oggi accumulato, tanto poi lo pagheranno i ns. nipoti e/o figli.
4

Ricerche correlate

Bilancio - Legge - Nuove leggi - IlFatto - Paese - Renzi - Riforme - Matteo Renzi - Politica -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook