Ma quale PENSIONE ANTICIPATA! Ecco la verita’ nascosta! Vanno in tv annunciando in “pompa magna” una riforma per andare in pensione anticipata prima di quanto previsto dalla legge Fornero,ma non diranno mai queste verità

Roma
12:40 del 16/06/2015
Scritto da Gerardo

Vanno in tv Annunciando in “pompa magna” una riforma per andare in pensione anticipata prima di quanto previsto dalla legge Fornero,ma non diranno mai queste verità…

Sono giorni intensi di discussione  in tema di riforma pensioni 2015: cosa ne sarà delle modifiche promesse alla pensione anticipata? L’istituto è stato criticato molto spesso, da più parti, per le eccessive rigidità introdotte dalla Fornero: le ultime notizie delle settimane più recenti vedono un interessamento delgoverno Renzi, con lo stesso Presidente del Consiglio che è sceso in campo annunciando novità in Legge di Stabilità. In che modo si vuole intervenire, però, i politici non lo dicono e forse sanno bene anche perché. Ci ha provato Tito Boeri, nell’audizione alla Camera dello scorso 10 giugno, a dare qualche numero a cui nessuno, per ora, ha replicato seccamente.

L’Italia ha la spesa pensionistica più alta d’Europa, difficile mettere mano alla pensione anticipata

Il nostro Paese spende molto più degli altri per le pensioni. Le percentuali di PIL investite nella previdenza sono assai più alte rispetto alla stessa GerMania, che pure soffre come noi il problema dell’invecchiamento della popolazione e, in media, decisamente più elevate rispetto alla spesa generale in Unione Europea. Di contro, l’Italia è uno dei Paesi sviluppati che investe meno in istruzione, ricerca e università, essenzialmente per due motivi: quello espresso poc’anzi, relativo all’elevata spesa previdenziale, e quello relativo alla corruzione, che ogni anno brucia svariati miliardi di euro che vengono sottratti alle spese “vere”, in particolar modo alla sanità e all’istruzione.

Nell’audizione alla Camera Tito Boeri, numero uno INPS, ha sottolineato che le due proposte di riforma pensioni più importanti costano troppo: per la quota 100 possono servire fino a 10,6 miliardi, circa 8 invece ne occorrono per i pensionamenti flessibili. In realtà Boeri dice quello che i politici non vogliono dire: l’unico modo per allentare la rigidità della pensione anticipata è quello di eliminare completamente il sistema retributivo, consentendo di andare in pensione con il contributivo puro (a 57 anni).

Le persone con più di 50 anni potrebbero inorridire di fronte a tutto ciò ma coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 sono già “condannati” a tutto questo e nessuno, o quasi, ha alzato le barricate quando fu deciso negli anni ‘90. Il punto è che per loro la pensione è ancora lontana e ci pensano poco, o comunque non se ne parla tanto perché ci sono situazioni assai più incombenti come quelle dei lavoratori precoci che, giustamente, chiedono di poter trascorrere serenamente gli anni successivi alla vita lavorativa.

Cosa ne sarà, quindi, della pensione anticipata?


Articolo letto: 2302 volte
Categorie: Denunce, Economia, Politica


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Risposte - Commenti

Tarquinio

16/06/2015 13:12:54
Ogni italiano dotato di buon senso e di un po’ di cervello deve cercare in questo periodo storico di scappare da questo maledetto paese
4

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