I nuovi occhiali hi tech promettono di fare miracoli: scopriamone le caratteristiche, tra funzioni rivoluzionarie e potenziali pericoli per la salute e la privacy.

CALIFORNIA
11:10 del 23/07/2013
Scritto da Carmine

Tra tutti i gadget hitech attesi per il prossimo anno, i Google Glass di sicuro sono i primi a destare maggiore curiosità ed anche qualche perplessità. Il nuovo prodotto, sviluppato dal re dei Motori di ricerca, permetterà agli utenti di avere tutto (o quasi) il potenziale di uno smartphone in dei comodi occhiali. Come? Tramite l'uso della realtà aumentata, che integra in tempo reale elementi digitali ed interattivi all'interno del nostro campo visivo, come se fossero fisicamente presenti.

I Google Glass infatti si presentano come dei 'comuni' occhiali, con la sostanziale differenza che sul bordo in alto a destra è installato un display ad alta risoluzione, equivalente ad uno schermo HD da 25 pollici osservato da due metri di distanza, che potremo attivare e disattivare a nostro piacimento. In che modo? Tramite i comandi vocali o delle 'gesture', cioè dei gesti particolari (come accarezzarsi la tempia) che li occhiali interpretano come un comando.

Ipotizziamo che siamo in viaggio a Parigi e vogliamo filmare o fotografare uno splendido tramonto. Normalmente avremmo preso immediatamente la nostra macchina fotografica o lo smartphone. Con i Glass di Google è sufficiente impartire il comando vocale o utilizzare il touchpad presente nell'asticella in alto della montatura per iniziare a filmare con assoluta naturalezza, sfruttando la fotocamera da 5 MP incorporata nella struttura. Quando poi abbiamo deciso di terminare le riprese sarà sufficiente esclamare 'Ok Glass, stop'.

Ma non solo. I Google Glass immergono letteralmente l'utente in un nuovo mondo, in cui comunicazione, digitale e reale si fondono insieme. Gli occhiali hi tech ovviamente si connetteranno al web (anche tramite wi fi) e sfrutteranno tutte le risorse di internet in modo funzionale alla periferica. Per esempio visualizzando email, leggendo articoli (o sms) o permettendo di restare continuamente aggiornati sulle ultime news: tuttò sarà visualizzato sempre in alto a destra, e se lo desidera si potrà chiedere agli occhiali di leggere il testo per te. I Glass infatti sfruttano una particolare Tecnologia di riproduzione audio chiamata 'a conduzione ossea' che assicura un sono di qualità senza dover ricorrere a cuffie o altoparlanti.

Tra le altre funzioni avveniristiche è doveroso citare il traduttore istantaneo e il navigatore satellitare, che renderanno gli spostamenti e i viaggi all'estero esperienze guidate. Ma è tutto oro quello che luccica? No. Le perplessità ci sono, eccome. I Google Glass sono ancora in fase sperimentale (dovrebbero essere commercializzati a partire dal 2014) ma i temi e le questioni che hanno sollevato meritano assoluta priorità. Innanzitutto il potenziale pericolo per la Salute. In questo periodo stanno emergendo dati inquetanti riportati ufficialmente dall'IARC  (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) che ha evidenziano l'incidenza tra onde elettromagnetiche e tumori al cervello causati dal cellulare (a tal proposito vi invitiamo a leggere l'articolo qui), cosa pensare, dunque, di un dispositivo che teoricamente andrebbe ubicato in semipermanenza sulla fronte, proprio vicino al cervello?

Al tema dei potenziale impatto sulla salute (notoriamente subordinato alle logiche e agli interessi del business) si affianca la questione privacy. Provate a immaginare cosa vorrebbe dire se uscendo di casa qualcuno potesse fotografare o riprendere voi (o i vostri figli) senza che ve ne accorgiate minimamente, e in un istante condividere il materiale sui social network. Qualcuno potrebbe obiettare che di fatto ciò potrebbe già accadere utilizzando un comune smartphone, ma la differenza sostanziale è che il gesto di filmare servendosi degli occhiali sarebbe molto più discreto (ovviamente nell'ipotesi che l'accessorio dovessere diffondersi).

Probabilmente il dibattito tra tecnocrati e catastrofisti è solamente all'inizio. Di sicuro, a giudicare dalle primi recensioni degli utenti e sviluppatori che in fase sperimentale stanno già utilizzando i Glass, l'accessorio funziona bene e presenta margini di crescita enormi, soprattutto in prospettiva della creazione di App. apposite. Google sta inoltre lavorando anche su un modello da integrare con gli occhiali da vista. Incubo o sogno? Probabilmente i tempi sono ancora prematuri per avere una risposta a questa domanda, però su un punto vorrei sbilanciarmi: la tecnologia non è mai né 'buona' né 'cattiva' di per sé, ma dipende principalmente dall'uso e dagli scopi che le persone gli attribuiscono.


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Categorie: Curiosità, Scienze, Tecnologia


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