LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS IN GERMANIA - Germania, terra famosa per il suo rigore, spesso presa come termine di paragone per efficienza e organizzazione collettiva, sta finalmente aprendosi verso il tema Cannabis e la sua eventuale legalizzazione.

Torino
08:40 del 30/10/2019
Scritto da Samuele

LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS IN GERMANIA - Germania, terra famosa per il suo rigore, spesso presa come termine di paragone per efficienza e organizzazione collettiva, sta finalmente aprendosi verso il tema Cannabis e la sua eventuale legalizzazione.

Se la Germania dovesse superare questo ostacolo, potrebbe fungere da traino per tutte quelle Nazioni Europee, Italia compresa, che ancora sono restie e poco aperte al cambiamento.

Infatti l’unica varietà di marijuana legale in Italia è quella light (ma il suo consumo a scopo ricreativo è sanzionato amministrativamente). È dunque possibile commerciarla: ne è la prova Legal Delivery, la nostra azienda di consegne a domicilio di cannabis light a Milano.

Tornando alla Germania, inutile dire come l’economia tedesca sia una delle più solide e trainanti di tutto il panorama Europeo, il che la la mette, nel momento in cui venisse resa legale la Cannabis, di fronte a una crescita esponenziale a livello economico.


LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS IN GERMANIA - Fatto sta che anche la CDU, il partito di Angela Merkel, ha aperto alla legalizzazione della cannabis. E’ un partito di centro-destra che probabilmente è più abituato a guardare ai fatti e a scegliere per i cittadini, piuttosto che ripetere slogan vecchi di 50 anni che rimandano alla guerra alla droga di nixoniana memoria, sconfessata ormai da tutti, ONU compresa, oltre che dal paese che l’aveva inventata.

Germania che, partita molto in ritardo rispetto all’Italia, sta facendo tutte le mosse necessarie per diventare leader di settore nella cannabis medica, che è stata legalizzata nel 2017. Un mercato, quello della cannabis medica tedesca, che secondo le stime di Prohibition Partners potrebbe raggiungere la cifra di 7,7 miliardi di euro entro il 2028. Intanto, dopo il bando governativo per selezionare le aziende che la coltiveranno, prevedono una produzione di 10 tonnellate l’anno entro il 2024. Noi a Firenze dopo 5 anni dovremmo arrivare a 300 chili nel 2020.

Intanto, secondo la testata Deutsche Well, “membri di spicco dell'Unione Democratica Cristiana al potere hanno iniziato a discutere apertamente di legalizzare la marijuana in Germania. La mossa sarebbe una svolta politica storica per il partito conservatore”. Cosa sta accadendo? Che Marian Wendt (Cdu), vicepresidente del gruppo italo-tedesco al Bundestag e membro della Commissione Affari Interni, ha detto alla rete RND pochi giorni fa che: “La cannabis potrebbe essere resa legale per uso personale, ovviamente con produzione e distribuzione controllate", specificando che: “Le risorse liberate nella polizia e nella magistratura dovrebbero essere utilizzate per combattere il commercio illegale”.

Qualche giorno prima Daniela Ludwig, che fa parte del partito CSU (Unione cristiano-sociale) considerato come il partito gemello della Cdu in Baviera, si era spinta oltre sostenendo che: "Dobbiamo smetterla con i dibattiti ideologici perché non è tutto bianco o nero, e in questo modo non andremo avanti nella discussione”.


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Categorie: , Cronaca, Esteri, Sociale


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