Presentazione del sesto volume "Un anno di zapping" da parte del Moige

Roma
10:00 del 14/07/2013
Scritto da Sabrina

Non tutti i programmi tv sono adatti a un pubblico minorile. Il Moige, Movimento Italiano dei genitori che è da sempre una della maggiori associazioni volte alla salvaguardia dei minori, ha presentato lo scorso giugno a Montecitorio la sesta edizione del volume "Un anno di zapping", quest'anno realizzata in collaborazione con il Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche (FIABA). Per il 2012-2013 sono state analizzate ben 180 trasmissioni appartenenti al panorama televisivo e mandate in onda durante la fascia protetta. Tra queste, in base alle segnalazioni delle mamme e dei papà di tutta Italia giunte all'associazione, alcune sono state indicate come positive e adatte a essere viste da tutta la famiglia, essendo in grado di promuovere un modello di televisione con buone potenzialità educative. Altre, invece, sono state deliberatamente "bocciate" e delineate come altamente negative, diseducative e non adatte a un target giovane.

Nello specifico sono stati venti i programmi premiati dal Moige. Milly Carlucci con il suo "Altrimenti ci arrabbiamo" ha riscosso notevoli apprezzamenti e positivi sono stati i giudizi da parte dei genitori italiani. Il programma, dove adolescenti tra gli otto e i diciotto anni fanno da insegnanti a personaggi dello spettacolo in discipline di cui sono esperti, è "uno spettacolo fresco, pulito, dove i bambini pur essendo protagonisti, si divertono e si mettono in gioco in modo sano, senza la tensione e l'angoscia di una vera competizione, perché a essere giudicati sono gli adulti e non i ragazzi, e non è prevista eliminazione" ha spiegato la dottoressa Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige, in un'intervista rilasciata al settimanale Dipiù Tv.

Promosso a pieni voti anche il noto programma "MasterChef Italia", il talent tutto dedicato alla cucina dove risalta in primo piano la capacità degli chef di muoversi unendo creatività e tradizione, nonché di affrontare con prontezza critiche e difficoltà in una gara affascinante; una gara in grado di trasformare un'attività tipicamente vista come "femminile" in un'attività da vivere in famiglia, tutti insieme.

Palmi in sù anche per "Le invasioni barbariche" di Daria Bignardi e  per "The winner is" di Gerry Scotti. Proprio quest'ultimo programma, secondo il Moige, pur essendo un talent show ha "avuto comunque il merito di aver saputo sottolineare il valore dei sogni, del denaro e degli affetti, con allegria e la giusta leggerezza, grazie anche all'abilità del conduttore che ha influito in Maniera fortemente positiva sulla qualità del programma".

Tra i promossi arrivano poi "Speciale Superquark", gli spot di "Riso Flora", "Riso su riso Galbusera", "Pasta Barilla", "Procter e Gamble", la serie animata "Geronimo Stilton", il talent "Tale e quale show", le ficition "Le mille e una notte" e "Volare, la grande storia di Domenico Modugno".

Boccone amaro, invece, per "Ti lascio una canzone" condotto da Antonella Clerici e dove alcuni bambini si sfidano in performance canore. Spiega Elisabetta Scala che "la gara canora tra i bambini, che negli anni scorsi era tenuta entro limiti ragionevoli, è diventata una competizione a tutti gli effetti, con tanto di giuria e voti". Basti pensare che, proprio nell'ultima edizione, una bambina, ferita dal giudizio di uno dei giurati, è scoppiata in lacrime. E questo non può essere certo considerato educativo per ragazzi che cominciano a muovere i loro primi passi in società.

Così come, a parere dei genitori, non può essere giudicata positivamente una trasmissione come "Uomini e Donne" dove le persone diventano quasi oggetti da scambiare e dove le coppie (spesso fittizie) nascono solo in base ad un'attrazione fisica, per  giunta davanti alle telecamere. Ma il vero amore è altro. E' complicità, condivisione, affetto e non sono certo simili programmi che possono dare il buon esempio.


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Categorie: Cultura, Curiosità, Editoria, Musica


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Risposte - Commenti

Gerardo

18/07/2013 11:09:13
Tra le trasmissioni che odio, senza ombra di dubbio figurano uomini e donne e il Grande Fratello. Quello che guardo più spesso sono documentari di qualsiesi genere e notiziari sportivi. Amo moltissimo Piero Angela: persona che stimo tantissimo data la sua preparazione su tutti i campi. La tv è un mezzo potente e dobbiamo guardare le cose per apprendere non per divertimento!
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Albertone

15/07/2013 18:20:08
Resta un dispiacere, guardando il piccolo schermo: troppi programmi anche utili e potenzialmente interessanti rimangono confinati in fasce orarie non accessibili ai bambini. Ecco dove nascono i problemi di palinsesti creati ad arte per gli introiti pubblicitari e non pensati se non per le prime serate per la reale audience.
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Alessia

14/07/2013 17:03:30
Davvero una analisi accurata. Pur non conoscendo tutti i programmi citati, mi trovo d'accordo con il giudizio su "Le invasioni Barbariche" di Daria Bignardi, programma ad alto contenuto culturale ma al tempo stesso divertente e di ottimo intrattenimento. Bella anche la serie animata "Geronimo Stilton", molto stimolante per i bambini di tutte le età.
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