È inutile continuare a pesare ogni grammo di cibo. L’ago della bilancia non scende solo a causa delle calorie ingerite ma anche grazie all’orario in cui scegliamo di mangiare.

Milano
12:30 del 05/09/2017
Scritto da Samuele

È inutile continuare a pesare ogni grammo di cibo. L’ago della bilancia non scende solo a causa delle calorie ingerite ma anche grazie all’orario in cui scegliamo di mangiare. È questa la nuova - e incredibile – scoperta, pubblicata recentemente su Cell Metabolism. Pare, infatti, che lo stesso alimento consumato in ore differenti svolga effetti completamente diversi sul nostro organismo. Ecco i risultati di uno studio Statunitense.

Stesse calorie, minor peso
Secondo i risultati ottenuti da uno studio condotto negli Stati Uniti su modello animale, se si mangia in un numero ristretto di ore, si riesce a perdere peso senza dover ridurre il numero di calorie. Ciò significa che possiamo gustare tranquillamente un gelato in certi orari, senza il rischio di mettere su pancetta.

Mai mangiare troppo tardi
Lo studio conferma ciò che le medicine antiche affermano da anni: mangiare tardi la sera – o, peggio, la notte – provoca un accumulo di tossine, un aumento di peso e un’alterazione del metabolismo. Dopo certe ore, infatti, l’organismo rallenta la maggior parte dei processi e per questo motivo processare il cibo diventa difficoltoso. «Tradotto sugli uomini, il nostro esperimento indica che una dieta è efficace solo se le calorie vengono assunte durante il giorno, quando siamo svegli e attivi», spiega Joseph Takahashi del Southwestern Medical Center.

I risultati
Durante lo studio, i topolini hanno mangiato il cibo in un lasso di tempo decisamente più ristretto. Questo fattore non solo ha portato i piccoli animali a perdere peso ma ha anche aumentato loro la voglia di muoversi. Inoltre, con grande sorpresa degli scienziati, i valori relativi agli esami del sangue erano divenuti perfetti.

La crono-nutrizione
Tutto ciò non fa altro che confermare anche la teoria della crono nutrizione. Secondo tale pensiero i ritmi circadiani non regolerebbero solo il ritmo sonno veglia ma anche tutta una serie di funzioni organiche. Tra queste il rilascio degli ormoni, dell’insulina, il metabolismo, la pressione sanguigna, il microbiota intestinale e l’espressione di alcuni geni correlati agli adipociti. Ecco il motivo per cui se mangiamo una brioches al mattino non è come se lo facciamo la sera.

Gli orari della crono-nutrizione
Secondo la crono nutrizione la mattina tra le ore sette e le ore otto il nostro organismo è al massimo dell’attività metabolica. Va da sé che se consumiamo qualche caloria in più in tali ore difficilmente prenderemo peso. Entro le ore 8 l’insulina raggiunge il suo picco, quindi si può anche eccedere con qualche zucchero in più che ci fornisce energia immediata. D’altro canto, il pranzo dovrebbe essere consumato tra le ore 12 e le 13, orario in cui i livelli degli ormoni tiroidei - che tutti sappiamo accelerare il metabolismo – sono particolarmente elevati. In tale orario dovremmo cibarci soprattutto di carboidrati. Via libera, quindi, a pasta, pane e riso.

La sera è importante non sbagliare gli orari
Se da un lato durante il giorno il nostro metabolismo è relativamente veloce, dall’altro è bene sapere che con il passare delle ore comincia a rallentare. Quindi la cena andrebbe consumata tra le 19 e le 20. Ma sarebbe opportuno evitare, in tali orari, l’assunzione di zuccheri e carboidrati. In queste ore si dovrebbero consumare soprattutto proteine derivanti da pesce, carne o legumi. Ciò accade perché si assiste a un aumento della produzione di somatostaina. Sostanza che promuove la formazione della massa magra. Ma anche a una diminuzione di insulina che fa fatica a processare gli zuccheri.

Mangiar tardi la sera è un problema comune
Troppe persone mangiano tardi la sera, spesso a causa degli orari di lavoro. Ma non solo: quest’errata abitudine pare derivare anche dall’avvento della tecnologia. Sembra infatti che l’aumento di peso abbia una stretta relazione con la luce artificiale. «La diffusione dell'illuminazione notturna nel corso del XX secolo coincide con l'aumento di obesità e sindromi metaboliche nel mondo», spiega un gruppo di ricerca dell'università dell'Ohio che ha pubblicato una ricerca su Pnas. Insomma, luce artificiale o no, sicuramente i nostri ritmi circadiani coincidono con quelli di madre natura. Quindi se nei mesi invernali il buio arriva molto presto è probabile che in quelle ore dobbiamo riposarci di più e mangiare prima. Ma questa è un’utopia: i ritmi frenetici della società non sono compatibili con quelli naturali.

Da: QUI


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Categorie: , Salute


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