Scandalo nella Polizia. Tre agenti in manette. Le auto di servizio usate come taxi. E in commissariato festini hard con le prostitute

Caserta
13:00 del 09/10/2015
Scritto da Samuele

Auto della polizia per far sesso e accompagnare Gigi D’AlessioScandalo nella Polizia. Tre agenti in manette. Le auto di servizio usate come taxi. E in commissariato festini hard con le prostitute

Uno scandalo senza precedenti travolge la Polizia. Tre agenti sono stati arrestati, insieme ad altre tredici persone, in un’operazione scattata la scorsa notte nel Casertano.

I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, allo spaccio di droga, all’usura, alla truffa, al falso, alla corruzione, alla concussione e all’abuso d’ufficio.

Il commissariato usato per fare festini hard e le auto di servizio trasformate in taxi per scorrazzare il vip di turno in giro. È una vera e propria bufera quella che si è abbattuta sulla polizia di Marcianise, paesino in provincia di Caserta. I tre poliziotti arrestati questa mattina avrebbero, infatti, fatto sessocon alcune prostitute nelle auto di pattuglia e nei locali del commissariato dove prestano servizio. Non solo. Gli stessi agenti avrebbero anche usato l’auto di servizio per accompagnare il cantante Gigi D’Alessio e farlo arrivare in tempo a un concerto. Ma soprattutto sono accusati di traffico di droga e corruzione. Accuse pesantissime che li legherebbero a una associazione a delinquere che, oltre a trafficare e spacciare stupefacenti, truffava, corrompeva e prestava a usura.

Uno dei poliziotti risulterebbe organico all’organizzazione gestita da Donato Bucciero, pregiudicato e considerato affiliato al clan camorristico Belforte di Marcianise. L’agente consegnava le dosi dicocaina a un ristretto gruppo di clienti, prevalentemente imprenditori e professionisti, provvedendo al recupero dei “crediti” derivanti dall’acquisto delle dosi e al riciclaggio dei proventi, in parte versati sul suo conto corrente, e alla “monetizzazione” di assegni che Bucciero riceveva a garanzia delle attività usurarie per le quali risulta indagato. In altre circostanze i poliziotti infedeli glissavano sull’attività di spaccio di Giuseppe Liberato, al quale farebbe capo la seconda organizzazione criminale, per ottenere notizie confidenziali che permettevano loro di portare a termine operazioni di polizia giudiziaria per accreditarsi nei confronti dei propri superiori.


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Categorie: Cronaca, Denunce, Sociale


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