Mentre i lavoratori sono senza stipendio l'amministratore straordinario della società in crisi si compra una Porsche e fra i dipendenti esplode la rabbia: "E' uno schiaffo in faccia a noi".

Milano
09:50 del 18/01/2018
Scritto da Gregorio

E’ normalità confermata che la classe dirigente non sente crisi , abbiamo visto i CDA delle 4 banche che sono stati regolarmente sistemati mentre i risparmiatori perdevano tutto , questa è la situazione attuale nella nostra Nazione , anche se fanno fallire banche o aziende nessuno osa fargli accertamenti ., i sindacati ? assenti , sono in campagna per entrare nel parlamento,.,.

E' sempre stato così. Moltissimi imprenditori hanno occultato capitali con svariati metodi, delocalizzato le produzioni in Paesi dove potevano pagare i dipendenti la classica cicca di tabacco, salvo rivendere i prodotti a prezzi decuplicati in Italia e, se le cose andavano male, prima ricorrevano agli ammortizzatori sociali (CIG, ecc. ecc., a spese della collettività), poi dichiaravano il fallimento, mettendolo in quel posto ai creditori (banche in primis), al riparo da azioni esecutive sui beni grazie al loro conferimento in trust, fondi patrimoniali, patrimoni destinati o intestazioni di comodo a società terze nei Paradisi fiscali. Se poi consideriamo che l'Italia ha l'evasione fiscale più alta tra i Paesi occidentali, capiamo perché il ceto medio sia stato asfaltato e i giovani non trovino lavori degni di questo nome. Paese di m…..

Mentre i lavoratori sono senza stipendio l'amministratore straordinario della società in crisi si compra una Porsche e fra i dipendenti esplode la rabbia: "E' uno schiaffo in faccia a noi".


La vicenda arriva dalla Lombardia, dove i lavoratori della Servicedent, un'azienda monzese molto nota nel settore dell'odontoiatria, attraversano da tempo un periodo molto difficile. A febbraio 2016 ne era stata arrestata la titolare, nell'ambito di alcune indagini che avevano messo nel mirino diversi contratti con strutture sanitarie pubbliche per un presunto giro di tangenti. Quindi era seguita la nomina di due amministratori straordinari, Laura Arosio e Gianluca Minniti.

Ma mentre i 400 dipendenti, racconta il Corriere della Sera, non si sono ancora visti corrispondere né lo stipendio di dicembre né la tredicesima, i due commissari nominati dai prefetti di Milano e Monza si sarebbero liquidati compensi di quasi 400mila euro a testa, suscitando i mugugni dei lavoratori in difficoltà.

Ma a dar fuoco alle polveri è un post pubblicato su Facebook dalla Arosio, che sul proprio profilo personale ha deciso di registrarsi presso un concessionario Porsche di Milano, corredando poi la notizia con alcune foto di auto di lusso e il commento: "E' fantastica da guidare, evviva!"

Una scelta poco sobria che evidentemente non è piaciuta ai dipendenti della Servicedent, che hanno subito sottoscritto una lettera aperta di protesta: "Sappiamo che il 3 gennaio, nonostante una situazione di crisi di liquidità che non consente neanche di pagare i medici e gli stipendi, ancora una volta, gli amministratori straordinari, hanno anticipato il loro interesse predisponendo il loro compenso di 786 mila euro e quello di tutti i loro consulenti per svariate altre decine di migliaia di euro, con avvenuto bonifico, utilizzando i soldi pervenuti da due delle Asst (Monza e Vimercate ) sotto loro supervisione"


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Lavoro


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