La scena indipendente italiana sta crescendo rapidamente e non sono pochi i prodotti che dimostrano la presenza di menti brillanti nello stivale quando si tratta di videogiochi.

Roma
11:00 del 31/05/2017
Scritto da Carmine

La scena indipendente italiana sta crescendo rapidamente e non sono pochi i prodotti che dimostrano la presenza di menti brillanti nello stivale quando si tratta di videogiochi. Anche in questa scoppiettante zuppa lavica di sviluppatori, però, i ragazzi di Ovosonico hanno conquistato un posticino speciale, di quelli che ad ogni nuovo annuncio fanno drizzare le antenne di tutti i giornalisti nei paraggi. I motivi sono presto detti: da una parte abbiamo il creative director Massimo Guarini, un veterano dell'industria che ha lavorato a titoli di una certa caratura (tra cui Shadows of the Damned, collaborando con gente del calibro di Suda51 e Mikami) e ha espresso più volte opinioni atipiche e interessanti sui videogiochi e ciò che potrebbero esprimere; dall'altra abbiamo degli sviluppatori talentuosi, che con Murasaki Baby hanno dimostrato un buon misto di visione e abilità. Evidentemente il lavoro di Ovosonico non ha colpito solo noi, perché il team è riuscito ad entrare a far parte della lineup di titoli 505 Games, e il suo ultimo nato, Last Day of June, ci è stato presentato negli uffici di Digital Bros a Milano. Ed è inutile precisare come non si tratti di uno sparatutto vecchio stile o di un videogame che tenta di seguire percorsi già tracciati: Ovosonico ha ormai deciso di imboccare una strada tutta sua, fatta di atmosfera, art direction ricercata e forti emozioni.


Due personaggi in particolare hanno preso vita, si chiamano Carl e June, sono accomunati da un amore sincero, ma purtroppo anche da un tragico incidente che li porterà a separarsi per sempre: lui solo e paraplegico, lei soltanto nei ricordi di lui. Un'avventura raccontata sempre da un impatto grafico delicato e malinconico, dai toni caldi nella rievocazione delle gioie delle intimità, e da quelli tremendamente freddi e scuri nella tragedia di una solitudine non cercata. La loro caratterizzazione è forte, si sviluppa tramite i gesti di una coppia innamorata sia nella vicinanza, sia una volta separati: una risatina di fronte a una vecchia foto, un sussulto per un regalo inaspettato o un gesto di stizza di fronte a una realtà che ha perso sapore. 



Nasce così Last Day of June.La vita è fatta di immagini, di ricordi che non riescono a rimanere nitidi nella memoria, ma che incessantemente cerchiamo di rievocare per poter continuare a proiettarci nel presente. In particolare questo atteggiamento diventa ossessione quando il presente non è quello che avremmo sperato per noi, e in cuor nostro sappiamo che c'è qualcosa nel passato che avremmo potuto cambiare, e che avrebbe potuto portarci lontani da qui. Immagini, memorie, ricordi, si susseguono uno dopo l'altro, mentre la nostra testa vaga in preda ai sussulti del cuore. 

Una storia che prende spunto dai quadri di June, che rimasti immacolati nella sala da lavoro dopo la sua morte, diventano la scintilla della fiamma divampante dell'amore mai sopito di Carl, che a quel punto si chiederà, cosa avrei potuto fare per salvare colei che amo? Un declinarsi di possibilità e scelte che renderanno Last Day of June meno banale e lineare del previsto, ma sul cui svolgimento purtroppo non sappiamo, nè vorremmo, dirvi di più.
Una storia delicatamente struggente, che volteggia tra i pixel dello schermo, sempre filtrata dalla resa visiva dello shader, chiamato giocosamente "smarmella", che in maniera piatta colora tutte le piccole scaglie delle superfici dei personaggi, privi di occhi e figli di un character design originalissimo, sproporzionato in eccesso nel rapporto fra testa e corpo. Un effetto che non può che propagarsi anche al mondo che circonda i personaggi, anch'esso vittima della stessa caratterizzazione emotiva. 

Non neghiamo che sono bastati veramente i 15 minuti della dimostrazione per immergerci completamente nel titolo, da cui non volevamo più staccarci nonostante il tempo scaduto. Un'arcobaleno di musiche, immagini e suoni in grado di portarci a vivere una montagna russa di emozioni davvero inaspettata.


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Categorie: , Videogames


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