TI ENTRANO I LADRI IN CASA?SAPPI CHE SE FAI “MOSSE SBAGLIATE”  SEI COSTRETTO A DIFENDERTI ANCHE DALLA LEGGE OLTRE CHE DAL FURTO IN ATTO.

Bari
08:30 del 03/04/2017
Scritto da Luca

TI ENTRANO I LADRI IN CASA?SAPPI CHE SE FAI “MOSSE SBAGLIATE”  SEI COSTRETTO A DIFENDERTI ANCHE DALLA LEGGE OLTRE CHE DAL FURTO IN ATTO.

E’ proprio così, la legittima difesa scatta solo quando essa è proporzionale all’ offesa, ma vediamo in dettaglio la legge a riguardo.

In generale, la legge stabilisce che non è punibile chi ha commesso un fatto che costituirebbe reato (uccidere o ferire una persona) per esservi stato costretto dalla necessità (necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta). Ma ciò a condizione che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Se ad esempio ci entra un ladro in casa che non ci aggredisce, ma minaccia un bene di natura economica (il denaro, i gioielli, ecc), non possiamo minacciarlo con una pistola perchè la “proporzione” necessaria a giustificare la legittima difesa potrebbe venire meno, non possiamo bloccarlo in attesa delle forze dell’ ordine perchè tale azione costituirebbe un reato per “sequestro di persona”.

L’unica cosa che possiamo fare è difendere quel bene minacciato (ad esempio con una ostruzione) in modo da non far prevalere la difesa all’ offesa, oppure intimarlo ad andarsene. Se dopo tale intimazione o ostruzione scatta l’aggressione da parte del ladro allora il discorso cambia, sempre in rapporto alla proporzione tra difesa e offesa.

In pratica per far scattare la legittima difesa contro un ladro in casa dobbiamo sperare che esso ci aggredisca oppure dobbiamo costringerlo a fare ciò facendolo innervosire tramite ostruzionismo o continue intimazioni.


La morale della favola è che noi siamo tutelati solo in caso di aggressione, ma i nostri beni non lo sono mai. Se ci troviamo di fronte ad un “angioletto” che non ci sfiora nemmeno con un dito, non possiamo fare quasi nulla per fermarlo, e siamo costretti solo a sperare che esso venga preso rapidamente dalle forze dell’ ordine magari insieme alla refurtiva.

Ed ecco che nuovi ladri  nascono (molti dei quali spinti anche dalla crisi economica) perchè si sentono,  almeno in parte, tutelati dalla legge :”se non faccio cavolate (a parte rubare) non possono farmi nulla, dopo devo pensare solo a scappare e a non farmi beccare“.

E’ evidente che c’è una evidente lacuna legislativa a riguardo. Più che perdere tempo a fingere di litigare per non andare al voto, i nostri legislatori dovrebbero mettere mano velocemente al codice penale che oggi, se applicato senza buon senso da magistrati burocrati, manda troppo spesso ingiustamente in galera chi difende i propri beni, se stesso e i suoi cari dall’assalto di ladri e rapinatori.

A nostro avviso basterebbe semplicemente far scattare la legittima difesa solo con la violazione di domicilio, la quale in molti paesi e in alcuni stati degli USA, rappresenta essa da sola un attentato alla vita e all’incolumità di beni e persone presenti.

Non dovrebbe esserci alcuna pietà per chi di notte entra nelle nostre case. Anche a ladri e rapinatori possono capitare “incidenti sul lavoro”. Quello che non deve capitare è che lo Stato stia dalla loro parte e si accanisca contro chi è costretto, proprio per le lacune e l’incapacità dello Stato stesso, a difendersi da solo

Da: Jeda


Articolo letto: 682 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Nuove Leggi, Politica, Sociale


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Risposte - Commenti

Paolo

03/04/2017 11:48:28
Come tutti sapiamo nei tribunali italiani dove sono seduti i magistrati e i Pm sopra c'è scritto in grande la legge è uguale per tutti .Ma se io becco un ladro in casa mia io mi difendo poi la legge cosa vuole fare faccia .Purtroppo oggi succedono tanti furti e rapine perchè la gente non ha un lavoro per sfamare i propri figli .
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Mustafa

03/04/2017 10:05:31
Poi si scopre che la legge tutela perfettamente chi si difende, che la maggioranza (per non dire la totalità) delle indagini aperte contro chi spara contro i ladri si chiudono con una richiesta di archiviazione, che in Italia (dove lo stato non esiterebbe) ci sono meno reati violenti per numero di abitanti rispetto agli States o alla Russia, che il numero di rapine e furti è in costante calo da decenni, che... un sacco di altre cose chiamate realtà.
Ma sono tutte troppo difficili da capire. Su, avanti, tutti insieme, osannate i soliti sproloqui
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