Alcune località stanno catturando turisti grazie alla musica e a manifestazioni legate al pentagramma. Un modo innovativo per farsi conoscere agli occhi del pubblico

Lucca
07:03 del 13/08/2014
Scritto da Albertone

La vacanza a ritmo di musica ci mancava. Sia chiaro: la spensieratezza può e deve essere il filo conduttore del mese di agosto, e una canzone di sottofondo può contribuire a portare la giusta felicità. Ma all'alba del Terzo Millennio, c'è qualcuno che si è spinto decisamente oltre. In effetti, vi siete mai chiesti come vengono scelte le vacanze in giro per il mondo? Mare o montagna, città d'arte o isoletta sperduta. Non solo: c'è anche chi va laddove è sicuro di trovare della buona musica. Le Manifestazioni musicali promosse in giro per l'Italia e per il globo da Comuni e associazioni stanno avendo un effetto collaterale decisamente curioso: spostano masse di turismo e garantiscono alla città ospitante lauti guadagni.

Sono sempre di più le località che decidono di ospitare eventi musicali per attirare un pubblico sempre più giovane e soprattutto internazionale. Il Music Tourism, il turismo generato dalle manifestazioni legate alla musica come festival o concerti di grande richiamo, è un trend diffuso. Dal festival di Salisburgo a Umbria Jazz, dal Coachella negli Stati Uniti tra i più cool a Lallapalooza sempre in Usa al festival di Edimburgo, al Montreux Jazz per citare i più noti. Il turismo musicale viaggia alla grande con un incremento di 5 punti percentuali solo nell'ultimo anno e un volume d'affari che ha oltrepassato il tetto del miliardo di euro grazie a quasi 100 milioni di persone che si sono spostate per la medesima ragione.

E anche in Italia è in pieno sviluppo; se poi ai nomi delle star si associa una location ideale per una villeggiatura, l’evento diventa un volano per le vacanze. Così, dal sold out del Teatro Antico di Taormina al Lucca Summer Festival (+34% di presenze nel 2013 rispetto all’anno precedente), alla neonata Isola Bacardí alle Isole Tremiti, sono sempre di più le destinazioni. Ma che il business funzioni lo conferma anche il fenomeno dei Paesi cosiddetti MUST BE, cioè le destinazioni più di moda (come Messico, Uruguay, Sri Lanka, Thailandia, Britain e Emirati) che – non a caso - ospitano un numero sempre maggiore di manifestazioni musicali. Qui la gente viene, prenota albergo e volo, spende e spande semplicemente perchè trova come primo elemento della buona musica rigorosamente dal vivo.

Basta pensare che in Inghilterra il governo si è impegnato dal 2013 al 2015 a investire annualmente 70 milioni di sterline solo per i festival di musica. L’obiettivo è di incentivare il turismo trainato dalla musica per arrivare a un totale di 9 milioni di presenze nel 2020. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non sono solo gli eventi musicali di massa a generare un indotto economico significativo per una destinazione. I festival più raccolti e indipendenti con una scelta di artisti variegata contribuiscono a creare altrettanto business locale se abbinati a location suggestive che rappresentano già di per sé una meta ideale per una vacanza.


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Categorie: Musica, Viaggi


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