Nella terra dei fuochi si continua a sversare rifiuti tossici”. A denunciarlo è don Maurizio Patriciello, parroco del quartiere Parco Verde di Caivano.

Caserta
06:40 del 02/05/2016
Scritto da Carmine

LA TERRA DEI FUOCHI CONTINUA A BRUCIARE: BONIFICHE FERME ALLO 0,2%, “SI CONTINUA A SVERSARE” E LA GENTE MUORE NELL’INDIFFERENZA DELLO STATO (VIDEO)

Nella terra dei fuochi si continua a sversare rifiuti tossici”. A denunciarlo è don Maurizio Patriciello, parroco del quartiere Parco Verde di Caivano.

“Non ci sono controlli. Non ci sono bonifiche. E le Istituzioni, pur sapendo, preferiscono girarsi dall’altra parte”. Lo fanno da vent’anni. Da quando furono secretate le dichiarazioni dei primi pentiti.

“Carmine Schiavone indicò esattamente i luoghi dove venivano sepolti i rifiuti tossici. Ma nessuno ha fatto niente. Hanno aspettato di veder morire i nostri figli. Gaetano Vassallo ha detto che la terra friggeva, che i topi morivano all’istante. Ma ha detto anche che non era da solo. Che sono stati in tanti ad arricchirsi”.

Tanti a ignorare il grido di dolore delle mamme della Terra dei fuochi. Sono loro a rompere oggi la coltre di omertà e indifferenza, a denunciare.


“Ci siamo unite in un’associazione”, dice Anna Magri, la mamma del piccolo Riccardo morto per una leucemia diagnosticata al sesto mese di vita. “Siamo noi a chiamare le forze dell’ordine quando vediamo qualcosa che non va, automezzi e movimenti strani. Tutto questo mentre la politica locale pensa ad altro”.

Don Maurizio Patriciello e Anna Magri ci hanno accompagnato per le Terre dei fuochi, nella zona di Giugliano, Afragola, Succivo, Caivano e Marcianise, dove le fiamme si levano improvvise, specie di notte, diffondendo fumo e fetore, consumando scarti d’ogni tipo. Dove si muore per tumore e leucemia. “Dove c’è disperazione ma mai rassegnazione. Perché noi lotteremo per la nostra terra e chi ci governa”, conclude don Patriciello, “deve rimboccarsi le Maniche e fare il proprio dovere. Senza eroismi. Solo il proprio dovere”.

Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, commenta la pubblicazione dei dati dell’Istituto Superiore Sanità sui comuni della Terra dei Fuochi. «Nella contrapposizione di dati, studi, teorie – prosegue Buonomo – in poche ore si passa dalla drammaticità al Negazionismo creando ancora più confusione. E nonostante le rassicurazioni dell’ultim’ora, i rischi sanitari sono sempre più evidenti e ancora una volta i soli a pagare sono i cittadini».

Buonomo sottolinea che le bonifiche della Terra dei Fuochi «sono tutte al palo: degli oltre 2000 siti inquinati censiti all’interno del perimetro dell’ex sito di interesse nazionale, Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano, solo per lo 0,2% sono stati fatti o sono in corso le attività di bonifica, solo il 21,5% è stato caratterizzato e analizzato, mentre per circa il 74% non è stata ancora svolta nessuna attività. Davanti a questi dati una cosa è chiara ed inconfutabile – conclude il presidente Legambiente Campania – il popolo inquinato e la parte sana dell’economia non possono più aspettare».

“Qui tanta gente ha veleni nel sangue e non lo sa”, dice Enzo Tosti, un operatore sociosanitario che da anni setaccia ogni palmo del territorio: “È giunta l’ora che tutti sappiano”.

Il video tratto dalla Tv svizzera, pensate…mentre i media italiani tacciono:

 


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Categorie: Ambiente, Denunce, Politica


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