Il fondatore della "Perpetual Guardian" non poteva credere ai suoi occhi

Roma
08:30 del 30/07/2018
Scritto da Carmine

Lavorare per quattro giorni alla settimana, ed essere pagati per cinque. È questo l'esperimento che ha tentato un'azienda in Nuova Zelanda. Ora, al termine della sperimentazione durata due mesi, il direttore della società fiduciaria "Perpetual Guardian" può trarre le sue conclusioni. Inutile negarlo: i risultati sono sorprendenti, tanto che potrebbero spingere altre realtà a seguirne l'esempio.

"Abbiamo visto un incremento notevole nel grado di soddisfazione generale dello staff, un rafforzamento della volontà di lavorare con la società e non abbiamo notato alcun calo nella produttività", ha spiegato Andrew Barnes, fondatore della compagnia. Il dirigente spiega di non avere alcun rimpianto e di essere orgoglioso di aver sperimentato un cambiamento simile: "Era solo una teoria, qualcosa che volevo provare per creare un ambiente migliore per il mio team", ha detto alla CNN.

"Quando sperimenti la settimana lavorativa di quattro giorni succede questo: ti senti più motivato, pieno di energia, stimolato, leale verso la tua azienda - ha aggiunto -. Sono finito con delle statistiche in mano che indicano che il mio staff è fortemente orgoglioso della società per la quale lavora perché alla società importa dello staff".


Barnes ha preso ispirazione dalle numerose ricerche che vedono nella settimana lavorativa ad orario ridotto una fonte per il benessere del lavoratore. Così, per otto settimane, ha concesso a 240 impiegati un giorno a settimana per stare a casa, completamente pagato, e ha così ridotto i giorni di lavoro da cinque a quattro. Lo scopo era capire quanto questo cambiamento influisse sui dipendenti ma anche sul lavoro stesso.

Sembra che dal periodo di prova ne abbiano beneficiato sia gli impiegati sia il datore di lavoro. Quest'ultimo, infatti, non ha visto alcun calo dal punto di vista della produttività. Anzi, i dipendenti si sono stretti ancora di più all'azienda. Non è un caso: secondo uno studio commissionato dalla University of Auckland e dalla Auckland University of Technology, i livelli di stress del personale durante l'esperimento sono diminuiti passando dal 45% al 38%, mentre l'equilibrio tra vita privata e lavorativa è migliorato passando dal 54% al 78%.

Da: QUI


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Categorie: , Esteri, Lavoro


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