L’accusa è di essersi appropriato e di avere utilizzato 38mila euro in sette anni, prelevandoli direttamente dalle casse di Alleanza Nazionale. Il parlamentare di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa rischia il processo per peculato

Milano
09:00 del 22/05/2017
Scritto da Gregorio

L’accusa è di essersi appropriato e di avere utilizzato 38mila euro in sette anni, prelevandoli direttamente dalle casse di Alleanza Nazionale. Il parlamentare di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa rischia il processo per peculato. L’inchiesta della procura di Roma è arrivata a un passaggio fondamentale: la chiusura delle indagini a carico dell’ex capogruppo di An. Scrive il Fatto Quotidiano:

Dagli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza sul patrimonio di An, sarebbe emerso che La Russa avrebbe utilizzato, tramite una carta di credito, fondi scaturiti da rimborsi elettorali affluiti su un conto corrente aperto al Banco di Napoli. Secondo l’accusa, il deputato FdI avrebbe usato quel denaro per acquisti a titolo personale. Circostanza che La Russa smentisce.Nei dettagli delle spese, si scopre come quel denaro sia stato utilizzato per voli (soprattutto Roma-Milano e Catania-Roma), ma anche per abbonamenti a Sky e acquisti nelle gioiellerie e bigiotterie del centro di Roma, in particolare in un negozio vicino al Parlamento.



La Russa smentisce le accuse: “Sono 40 anni che faccio politica e sono considerato un maniaco della trasparenza”, dice al Fatto. “Quella carta di credito era utilizzata dall’intero gruppo parlamentre. Non è una carta che avevo nel mio portafoglio. Non che io voglia scaricare assolutamente la responsabilità sui colleghi, ma spiegherò tutto alla procura. È una carta che chi ha usato, l’ha usata in base a direttive del gruppo preesistenti a me, o che ho dato io. Me ne prendo comunque la responsabilità politica, ma io non l’ho mai strisciata”. E gli abbonamenti Sky e l’alta bigiotteria? La Russa risponde così al quotidiano diretto da Marco Travaglio:

SKY: “In questo caso ad esempio si tratta di contratti fatti per le televisioni che c’erano negli uffici del gruppo An in via degli Uffici del Vicario 21. Ce n’erano almeno due di abbonamenti.
BIGIOTTERIA: “Saranno sicuramente riferite ai regali per qualche matrimonio dei parlamentari. Anche quando mi sono sposato, nel 1997, il gruppo mi ha fatto un regalo. So che ci sono un paio di negozi, storicamente sempre gli stessi ai quali si ci rivolgeva. Io non ci sono mai andato.


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Politica


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Risposte - Commenti

Paolo

23/05/2017 20:31:17
La novità del giorno di una mega truffa di Ignazio La Russa .Ci sara un processo per conto del signorino arresti domiciliari un messe e finisce tutto che vergogna .
6

Umberto

22/05/2017 10:13:28
Sai la novità. Mi piacerebbe vedere però in galera uno soltanto di questi nostri politicanti (NO ARRESTI DOMICILIARI)!!!!
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